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Archive for the ‘Italia’ Category

La misura è colma, basta!

18 agosto 2018 Lascia un commento

Quando la misura è colma è necessario dare spazio a tutti quelli che ne sentono la necessità di esporre idee che posso servire a ricostruire questa immane fogna che siamo diventati che è l’italia.

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Genova chiama, Italia, come sempre , sorda

17 agosto 2018 Lascia un commento

Genova, un disastro annunciato, in cui molti hanno già versato inchiostro e lacrime, ormai è inutile parlare delle cose che si sarebbero potuto fare per evitarlo, ma è così da molto tempo. Si scrisse qualcosa qui e qui sulla inettitudine delle amministrazioni genovesi circa le diverse alluvioni a cui è sottoposta questa città e il disinteresse del politico a sistemare le cose è inserito in un piccolo codice del suo patrimonio genetico.
Oggi Genova è in mano al potere di Forza Italia, mentre addietro il testimone del comando l’ha sempre avuto il centro sinistra. Ma non ci si fermi al colore di facciata, perché il marcio non fa distinzioni. Sia da destra che da sinistra le nefandezze non si contano e l’ultima è proprio il crollo di questo viadotto.

Purtroppo sembra che a noi italiani la cosa ci indigni solo il tempo  per animare qualche discussione dopodiché si passa ad altro argomento. Meschini!

Eppure i crolli fanno vittime, danni di milioni di euro, creano scompiglio nelle amministrazioni, rendono le persone più irritate e sempre più insoddisfatte della politica che la amministrano. Eppure non accade nulla e il senso della gente è sempre lo stesso: non è successo nulla a me e posso andare avanti.
L’italiano, in genere, è incapace di fare squadra di stare unito nel momento del bisogno e di intervenire contro questi fatti che sono costati alla comunità diversi miliardi, sudore e fatica dei contribuenti. Nulla, a pagare son tutti contenti, perché tra pagare e prendere un bastone in mano ed usarlo c’è un bella differenza eh!

Piccola pausa, ma non troppo…

6 agosto 2012 2 commenti

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L’estate è al suo culmine e mi prenderò qualche giorno di riposo. Il caldo è insopportabile, ma non tanto per scoprire che Grillo dall’alto della sua saccenza non risparmia nemmeno le Olimpiadi: troppo nazionaliste.

La mina vagante di Grillo non accetta che una nazione, ancorché troppo sdolcinatamente festeggiante, abbia dei vincitori, no!
Tutti globalizzati, tutti appiattiti, tutti senza passato e senza presente. Grillo vuole solo mettere in pratica gli ordini di sua maestà britannica per meglio controllare questo popolo italiano, spesso servile e voltagabbana.

Povero Grillo, ma anche povera Italia finché produce questi personaggi non può meritarsi di meglio.

Aggiornamento del 10.08.2012 ore 8,57
Per fortuna che esiste anche una sportiva che ha risposto come si deve alle bordate di scemenza del Movimento 5 Stelle (mi ricorda tanto un movimento massonico, mah?!)

Diamo invece l’onore che spetta ai vincitori di queste olimpiadi, se non altro perché sconosciuti ai più che solo gli allori dei questo evento ci fanno conoscere, come Jessica Rossi, medaglia d’oro con 99/100, ma sopratutto ancora diciassettenne nel 2009, ha vinto il campionato italiano, il campionato europeo e il campionato mondiale di tiro.

Se i vari gazzetta dello sport fossero meno serve e meno venduti ai poteri che gestiscono quelle luride bische da 4 soldi del calcio e se avessero un pochino di amor per tutti gli sport, allora Grillo, che probabilmente non ha mai fatto nessuno sport se non quello di dare aria alla sua bocca, se ne ricrederebbe, forse!

2 Giugno dal Colle

31 maggio 2012 Lascia un commento

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La richieste si sprecano, ma il vecchio inossidabile del nostra caro ed amato presidente della Repubblica Italiana non demorde, cazzo!

No! La sfilata si farà, non ci sono bambinate che tengano. Voglio vedere gli aerei, voglio vedere i fucili, le mitragliatrici e il passo imperioso dei militari inquadrati, sentire il vociare degli ordini. Non posso non esserci, mi ricordano da giovane quando frequentavo il GUF e con passo gagliardo sfilavo nelle file della Gioventù Fascista Universitaria. Certo, “in quegli anni Il GUF era in effetti un vero e proprio vivaio di energie intellettuali antifasciste, mascherato e fino a un certo punto tollerato“, non avrei potuto esserci, ovviamente. Ma lì ho imparato la bellezza del militarismo, del rispetto e dell’onestà intellettuale, la serietà e l’affidabilità della parola data. Noi fascisti, comunisti antifascisti…insomma, noi, quelli della cerchia più stretta, quelli legati a Togliatti, un patriota italiano, sappiamo cosa vuol dire una sfilata militare, e che diamine!

Purtroppo la lunga permanenza nella politica mi ha distolto dalla vita militare che ho sempre amato e l’evento che mi ha fatto capire l’importanza di questa parte fondamentale di una nazione è stato quel magnifico episodio che altri deprecano, in cui le forze armate russe entravano a Budapest. Un evento straordinario, di primaria bellezza. Non avevo mai visto una parata del genere. Quale bellezza può dipingere l’animo di chi come me è sempre stato attento al rispetto dei popoli e delle sovranità nazionali.

Il crepitare della mitraglia, il calpestio dei squadroni, i colpi secchi degli Ak mi hanno così positivamente e profondamente impressionato da non dimenticarlo. Il caso odierno quindi è di estrema importanza per una nazione come quella italiana, perchéla Repubblica non può rinunciare a celebrare la sua nascita, le istituzioni del Paese devono dare esempio di fermezza e serietà”, perché “anche in questo momento le istituzioni devono dare esempio di fermezza e serenità. Non possiamo solo piangersi addosso. Abbiamo il dovere di dare un messaggio di fiducia. E ci sono le ragioni per farlo.

Mi auguro quindi che le forze politiche si uniscano al mio piacere e all’ammirazione di un momento unico e irripetibile per l’Italia come quello del 2 giugno che ci ricorda e ci porta ai momenti in cui i nostri padri e noi, della vecchia guardia, volgevamo le spalle al nemico per iniziare la nostra attività antifascista che ci vede indenni e superstiti da allora.

Segui quindi la tua indole e firma perché la parata abbia inizio.

Disoccupazione Giovanile…

3 maggio 2012 Lascia un commento

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Ammettiamolo, sentire certi dati fa venire la pelle d’oca: disoccupazione giovanile oltre il 35% (dati Istat). Per disoccupazione giovanile si intendono quelle persone attive che cercano lavoro, ma non impiegate. Il dato è certamente preoccupante, ma allo stesso tempo appare un pochino fuorviante.

L’Istat dichiara che le sue analisi vengono raccolte intervistando ogni trimestre un campione di quasi 77 mila famiglie, pari a 175 mila individui residenti in Italia. Ora 175 mila persone su una popolazione di circa 60 milioni mi sembra che non possano considerarsi un campione sufficiente per stabilire la media dell’intera popolazione visto che il campione rappresenta appena il 0,002916 % dell’intera popolazione. Probabile che con il nuovo censimento, appena concluso, i dati potrebbero differire, staremo a vedere.

Altra considerazione che salta subito agli occhi è l’età di riferimento: 14-24 anni.
Il Ministero del Lavoro e della previdenza sociale con la nota 20 luglio 2007, n. 9799. riporta quanto segue: L’eta’ per l’accesso al lavoro e’ conseguentemente elevata da quindici a sedici anni.(art. 1, comma 622, della Legge Finanziaria 2007). Allo stesso tempo l’INPS ricorda quanto segue: dal 1° settembre 2007 decorre anche l’innalzamento a 16 anni dell’età di ingresso al lavoro per i minori. L’agenzia del Lavoro di Trento riporta: …l’età minima di ammissione al lavoro dipendente, e quindi di iscrizione al Centro per l’impiego, è stabilita attualmente in 16 anni.

Se le notizie sopra riportate sono vere, ovvero se le dichiarazioni dell’INPS, del Ministero del Lavoro e dell’Agenzia del Lavoro di Trento non sono false andrebbero esclusi quegli individui dai 14 ai 15 anni. (in totale 1.125.344 persone)

La popolazione tra i 14 e 24 anni secondo l’Istat è di 6.632.175 di individui dei quali 562.942 di 14 anni e 562.402 di 15 anni pari a 1.125.344, ovvero il 16,97% % della popolazione esaminata nella fascia d’età tra i 14 e 24 anni. Il dato quindi enunciato sulla disoccupazione, solo sui numeri, dovrebbe essere rivisto al ribasso e se poi aggiungiamo un’altra variabile  le cose cominciano a complicarsi.

La variabile è l’effettiva ricerca di lavoro dei ragazzi tra i 14 e 24 anni. Ne siamo veramente sicuri che questi ragazzi cerchino lavoro per sistemarsi il loro futuro? Io ho qualche dubbio primo perché a 14 anni non c’è la testa, secondo perché l’unica cosa che interessa in quella fascia d’età non è certamente la sistemazione pensionistica, ma molto più probabilmente le attività di socializzazione, il sesso, le amiche, i prodotti alla moda, i ritrovati tecnologici e tante altre mistificazioni che spingono il giovane a spendere senza coscienza.

La domanda che sorge è quindi la liceità di queste statistiche: a chi servono e perché si insiste così tanto sulla disoccupazione giovanile? Quale è il vero scopo di queste indagini?

Senza trovare risposta penso che un piccolo test sarebbe – in piccolo – più realistico se si provasse a rispondere ad alcune domande come ad esempio:

  1. A quanti anni hai iniziato a lavorare?
  2. Hai cercato lavoro attivamente appena compiuti 14 anni?
  3. I tuoi genitori ti danno una paga settimanale?
  4. Ti interessa lavorare per il tuo futuro?
  5. Cosa compreresti con la tua prima paga?
  6. Sei disposto a lavorare per 8/9 ore di fila con una pausa di 30 minuti?

Non sono certamente significative, ma con molta probabilità potrebbero dare uno spaccato realistico del vero mondo del lavoro giovanile.

Libia, Usa, Gas, Italia in netta (s)Concordia

22 gennaio 2012 4 commenti

In questi giorni di fermento gli americani oltre a rinunciare alla mega operazione congiunta con Israele (Austere Challenge 12) lasciando i 9.000 soldati in Israele hanno preferito dirottare alcune migliaia di soldati (12.000) presso uno dei terminal petroliferi più importanti della Libia: Brega.

Il motivo della presenza massiccia di militari Usa, secondo le notizie riportate, sembra sia dovuto per portare la stabilità nella regione e al controllo delle operazioni petrolifere e dei campi petroliferi della zona, i più importanti della Libia. Ma mi chiedo, non si era instaurato un governo di ribelli riconosciuto da tutti i governi lecchini della Nato? Non era successo che quel massone comunista infame di Napolitano aveva accolto a Roma un criminale che aveva massacrato Gheddafi? E con quale faccia l’aveva accolto? Quella stessa che aveva quando stringeva le mani a Gheddafi?
Ma voi, se foste uno della CNT, vi fidereste di un italiano infame-guerrafondaio-voltagabbana e che in futuro vi pugnalerà alle spalle?

Fa specie sapere inoltre che il nostro Monti sia approdato sulle coste libiche per riallacciare i rapporti che erano stati “casualmente” interrotti per un raffreddore dei nostri rapporti internazionali con la Libia di Gheddafi di circa 30 miliardi.
Al seguito del massone di Monti c’era anche il capo dell’Eni (Paolo Scaroni) che per l’occasione ha anche indicato di essere pronto a vendere la quaota di Snam perché ha aggiunto: “ L’importante è che si riesca a vendere nell’interesse degli azionisti“. Chiedo io da ignorante: per gli interessi degli azionisti o per l’interesse degli ‘acquirente della Snam?

Non dimentichiamoci che dalla Libia importavamo un’alta percentuale di gas (11% del consumo giornaliero), proprio con Snam rete gas e questa notizia non fa altro che confermare che il Governo Monti, con i giusti appoggi dei suoi affiliati (Scaroni è uno di questi), cederà un’altra delle nostre perle aziendali a qualche azienda sicuramente NON italiana.

E così, passo dopo passo – oltre a perdere la sovranità nazionale – perderemo anche la possibilità di una indipendenza energetica. E mentre mediaticamente – lo ripeto ancora per i sordi – si focalizzano i problemi di una manovra salva-italia-1 e salva-italia-2 insignificanti, sommergendo la radio, i giornali di notizie false e senza senso dal punto di vista produttivo e di incremento della economia reale anche con l’appoggio della confindustria, nel silenzio e in qualche notizia appena accennata, si porterà allo sconquasso della vera economia italiana, quella fatta dei grandi nomi che l’hanno resa celebre nel mondo.

Tuttavia i tassinari fanno giustamente cagnara per difendere il loro pane quotidiano, ma si troveranno la benzina disponibile nei distributori con nomi diversi e ad un costo 2 volte più alto di quello attuale: in parole povere becchi e bastonati. Questo perché oltre alla Snam la prossima vittima sacrificale sarà l’Eni e Finmeccanica.
E nessuno alza un dito per difendere le nostre aziende. Tutti zitti e magna-magna!

Ecco una delle tante mosse subdole messe in atto dal Governo Monti o se volete essere complottisti, dalla finanza mondialista, poco pubblicizzata e coperta mediaticamente da un incidente di assoluta irrilevanza (Costa Concordia) se non fosse che sono morte alcune persone senza colpa (forse pochi ricordano l’incidente di Vermicino e cosa accadde nella finanza di quel periodo e quante bastonate economiche e finanziarie prese l’Italia in quell’anno). Ma il mercato, come insegnano i guru della finanza, non guarda in faccia nessuno, nemmeno le vite umane, tant’è che quelle sacrificate per la conquista della terra di Libia pare siano oltre 150.000 di cui noi italiani abbiano ancora le mani sporche di sangue e sulle quali non ho mai visto nessuna tavola rotonda, nessuna interrogazione parlamentare e nessun veto da parte di nessuna forza politica.

Costa Concordia: incidente o attacco terroristico?

16 gennaio 2012 76 commenti

Quanto accaduto in queste ultime ore presso l’Isola del Giglio è ormai di domino pubblico.
Una nave, la Costa Concordia, secondo le dichiarazione del capitano, stava effettuando un passaggio vicino alle coste dell’isola quando per un errore umano o per un problema tecnico, è finita per incagliarsi sugli scogli prospicienti il porticciolo. Disattenzione, superficialità, distrazione, pressapochismo, queste possono essere le cause dell’incidente.

Quello che lascia più colpiti della faccenda, anche se è troppo presto per fare delle ipotesi, è che il Capitano della Costa Crociere sia stato subito messo agli arresti dal procuratore di Grosseto per il pericolo della fuga e dell’inquinamento delle prove.
Inquinamento delle prove? Cioè?
Che vuol dire inquinamento delle prove? Che il comandante potrebbe spostare la nave a mano, oppure manomettere la scatola nera, oppure fare delle modifiche all’impianto elettrico dell’imbarcazione per giustificare l’evento?
Mi pare abbastanza azzardata l’ipotesi della procura ma, nel marasma delle notizie e nella confusione delle varie dichiarazioni, questa è quella più accreditata. Però sorge anche il dubbio che il Capitano potrebbe dichiarare cose che alcuni non vorrebbero che si sapesse e la soluzione di metterlo in gattabuia è quella migliore per evitare illazioni che potrebbero distogliere l’attenzione su quanto pare ormai invece definito: è passato troppo vicino alle coste del Giglio sottovalutando il pericolo di una manovra incosciente di questo genere. Altra cosa che appare molto singolare è la mancata ripresa da vicino dello squarcio della nave e, in quelle poche immagini visibili, le riprese effettuate sono solo per pochi secondi, così come è singolare che lo squarcio evidente sia sul lato della nave verso il mare aperto. E’ probabile che gli scogli abbiano aperto ambedue i lati della chiglia lasciando entrare l’acqua e in prossimità dei bassi fondali si sia adagiata sul lato destro anche a causa dell’abbrivio della nave stessa.

Qualche minuto prima che avvenisse l’incidente, dal comando russo della Flottiglia del Nord di stanza presso le coste siriane, la nave antisommergibile Admiral Chobanenko che aveva precedentemente abbandonate le acque della Siria per entrare nel mediterraneo, aveva  intercettato la firma inconfondibile di uno lancio di un siluro della classe Kilo.
Nei minuti successivi alla rilevazione veniva intercettato una chiamata di soccorso proprio dalla zone dell’Isola del Giglio  dalla nave Costa Concordia il quale affermava di essere stato attaccato e che era in immediato pericolo di ribaltamento. (ndr. la fortuna del passaggio vicino al Giglio potrebbe aver indotto il comandante a far incagliare la nave anzichè lasciarla rovesciare?)

Il Telegraph riporta che la cena fu interrotta dal un forte boato attorno alle 8 di sera e una voce dall’altoparlante inizialmente affermava che la nave aveva avuto un problema elettrico, prima ancora di ordinare a tutti i passeggeri di indossare i giubbotti salvagente. Le dichiarazioni successive indicano che la sensazione dei passeggeri è stata quella che la nave avesse colpito qualcosa e che non vi fosse stato un danno all’impianto elettrico.

Dopo la chiamata di soccorso della Nave Costa Concordia al comando della Flotta del Nord (Usa) viene ordinato dal Centro Navale di Signonella (The Hub of the Med) che tutte le comunicazioni via radio dovevano essere effettuate non più in chiaro, ma in codice Nato criptato.

La cosa singolare e molto strana è che i siluri di classe Kilo sono imbarcati solo in alcuni sommergibili attivi nel Mediterraneo e appartengono alla Repubblica Islamica Navale dell’Iran.
Sappiamo che alcuni mesi fa alcuni navi iraniane hanno passato il canale di Suez per alcune esercitazioni pianificate già da tempo e con loro probabilmente anche alcuni sommergibili della stessa classe (vedi Navi da Guerra iraniane in transito sul canale di Suez). Il comandante della forza navale iraniana a giugno infatti dichiarava che il totale delle loro forze sottomarine era di 11 unità in parte nel Golfo dell’Oman, Golfo persico ed altre che avrebbero viaggiato nel Mar Rosso e nel Mediterraneo.

La nebbia fitta però scende sulla fattibilità che vi sia stato un attacco iraniano contro una nave di civili per il fatto che l’Iran ha tutto nessun interesse di evitare incidenti internazionali che potrebbero esseri presi come pretesto per innescare una guerra senza fine. La ipotesi più verosimile, ma non probabile, potrebbe essere la ritorsione contro l’occidente per le stragi compiute dai servizi Usa ed Israeliani contro le basi di nucleari iraniane che ha causato diverse decine di vittime anche tra civili colpendo donne e bambini e ultimamente ammazzando un ingegnere che lavorava presso uno di questi impianti. Probabile, dicevo, ma non possibile, poiché creerebbe l’esatto motivo che aspettano Usa ed Israele per lanciare l’attacco ormai pianificato da più di 8 anni.

E’ impensabile che gli organi dei servizi iraniani siano così stupidi e sprovveduti da provocare un incidente che avrebbe conseguenze disastrose per l’occidente, mentre è molto più probabile che, se questa notizia è vera, vi siano degli accordi trasversali tra alcuni delle forze amate iraniane e quelle occidentali (lo stesso è accaduto in Libia, in Egitto ed in Siria, in Tunisia), perché a questo punto della questione, alcuni pezzi delle forze iraniane diventerebbero un cuneo nella compattezza iraniana che porterebbe l’intera regione mediorientale a spaccarsi in tanti piccoli staterelli, perennemente in guerra tra loro, dove però, l’occidente riuscirebbe a guadagnare il suo spazio vitale per il controllo energetico e geopolitico.

Nei fatti sappiamo che l’ostilità israeliana nei riguardi dell’Iran, da una parte, è stata tenuta a freno tanto dal Pentagono quanto dalla casa Bianca, anche se negli ultimi tempi le dichiarazioni di Obama nei riguardi dei vertici iraniani lasciano intendere che se l’Iran provvederà a chiudere lo Stretto di Hormuz gli Usa interverranno militarmente. Ma allo stesso tempo, per non increspare le acque e per non seminare il panico mondiale, Obama, Panetta e alti ufficiali del Pentagono avevano avvertito i vertici israeliani che un attacco all’Iran avrebbe conseguenze catastrofiche, indicando però di essere pronti e di aver pianificato l’appoggio per un eventuale attacco israeliano all’Iran e a tal proposito si veda quanto scritto (A Pasqua col cannone) circa il dispiegamento di alcune migliaia di soldati americani in Israele per una esercitazione congiunta che dovrebbe tenersi tra poco.

La questione iraniana e la spinta ad attaccare l’Iran è quindi sempre più evidente, vuoi creando dei falsi attentati, vuoi anche per il fatto che la Nigeria, uno dei maggiori fornitori di petroli per gli usa, a causa della ormai iniziata guerra civile, interromperanno la produzione del greggio  destinato alle coste americane. In una nota Putin avverte che l’escalation delle attività criminali e terroristiche create da Israele contro l’Iran stanno spingendo “inconsapevolmente” gli Usa in una guerra senza ritorno e ogni minaccia contro l’Iran è una minaccia contro la Russia che se dovrà intervenire lo farà anche militarmente. A questa si aggiunga anche la risposta della Cina agli Usa e  Israele pronta a muove la sua flotta e le sue truppe per difendere non solo i suoi interessi economici energetici, ma il dilagare della violenza Usa in tutto i medioriente.

fonte: whatdoesitmeans.com

Genova devastata, ma la colpa la dobbiamo dare ai cambiamenti climatici.

4 novembre 2011 Lascia un commento

Solo qualche giorno fa in Liguria si abbattevano gli effetti dell’incuria delle amministrazioni e dello sfascio ambientale in cui versa l’intera Italia. Tutti a urlare, a fare scenate da commedia greca e nessuno che invece abbia avuto l’idea di prendere un’iniziativa per tamponare la catastrofe per evitare che si ripeta nel futuro. Uomo avvertito  mezzo salvato, recita il detto, ma noi non abbiamo uomini, ma una massa amorfa di sfruttatori incapaci di pensare se non alla loro pancia, indifferenti alle tragedie che, giorno dopo giorno, si abbattono sul nostro territorio.

E’ accaduto, dopo mille avvisaglie, avvertimenti, programmi meteo condotti da qualche puttanella di turno, insomma è stato urlato anche ai sordi che erano in arrivo delle condizioni meteorologiche che avrebbero messo a dura prova le già deboli strutture e come in una tragedia greca anche Genova subisce l’onta della devastazione e della morte.

E il sindaco di Genova che dice: “Una tragedia assolutamente imprevedibile”, imprevedibile??? Ma se sono giorni che stanno massacrando i timpani con allerte, con proclami da fine del mondo, come fa essere una tragedia imprevedibile, come disse pure l’altro devastato mentale di Alemanno per l’inondazione di Roma di qualche settimana fa?

E nella sua fantasmagorica follia continua: “Io non mi sento di dare la colpa a nessuno. Il Fereggiano era un fiume di sicurezza su cui da tempo si era attivata l’attenzione della Protezione civile e del presidente della Regione. Sono stati fatti lavori dal Comune, tutto sulla base del piano di bacino“. In quel punto, osserva Vincenzi, “nel giro di qualche minuto si è sollevato un muro d’acqua a una velocità spaventosa“.

E’ probabile che il sindaco sia in buona fede, ma lo dubito fortemente, mentre è certo che quanto accaduto, per una stupida ed insignificante pioggia, a causa della cementificazioni che Genova ha subito nel corso dei decenni ha prodotto il disastro di oggi.
Non ci sono scuse e nemmeno frasi tipo quelle dettate dall’altro menestrello della politica massone di Napolitano che affermava “questi morti sono il triste tributo che dobbiamo pagare per i cambiamenti climatici“. E’ evidente che quando ci si trova davanti ad affermazioni del genere, a persone che non vogliono vedere le loro responsabilità scaricandole su eventi di cui nessuno sa nulla siamo arrivati alla frutta.

I morti si moltiplicheranno, i disastri “ambientali”, a causa dell’incuria dell’uomo e della sua avidità, aumenteranno, e troveremo sempre qualche decerebrato che indicherà la via per soluzioni insignificanti, ma cariche di denaro e interessi personali.

Napolitano, il nostro vero cane da guardia.

9 luglio 2011 5 commenti
Napolitano, ai tempi d’oro del Pci

L’Italia con i suoi mille problemi ultra-secolari, trasversali tra le fasce sociali, ha ora trovato il suo mentore, il faro, il guardiano, il cane da guardia dei massoni.

I problemi li conosciamo tutti o quasi tutti, poiché infatti ci sono molti che quando si parla loro che in Italia non funziona la sanità, non funziona la burocrazia, non si trova un lavoro, ti guardano come uno scemo con gli occhi sgranati chiedendoti…ehhhh?! Cosaaa??… Davvero?!

Ecco, ci sono anche questo genere di italiani, quelli che di solito corrono per le strade con le bandiere delle squadre di calcio o perché un capo-popolo ha chiesto loro di salvaguardare il suo posto lucroso a loro svantaggio. Purtroppo ci sono anche questi italiani, forse la maggioranza, ma ci sono. Ma tra questi italiani, o meglio tra questi italioti, ce n’è uno che supera tutti, uno che non aspetta momento per bacchettare, per redarguire, per impalmare, per accogliere, per fare il censore, per ergersi a giudice, per remare contro le scelte di un governo pirla, oppure per mostrare la via da seguire. Questo qualcuno è il Re, il Dux, la guida di noi tutti italiani, massoni italioti, capaci di mille sfide e di mille vigliaccherie; sempre pronti ad accogliere il diverso, lo straniero, ma anche pronti ad appendere per i piedi come quello che di questa nazione ne aveva fatto una unica nazione. Ma andiamo oltre, quello lì, quello appeso per i piedi era in altri tempi, in tempi in cui rossi e neri si schiacciavano per curare gli interessi di mamma massoneria in barba al popolo italiano. Lui non c’è più, ma da lui e delle sue malefatte potremo solo che andare a Predappio e ringraziarlo, sì avete capito bene ringraziare il massone di Benito che grazie alle sue folli azioni ci ha permesso di avere una sanità, una pensione, le case popolari, e tantissime altre cose che sono figlie di quel periodo che nessuno vuole mai illuminare come merita. Purtroppo anche lui, come molti allora e come tutti oggi, era un venduto alla massoneria e la fine che ha fatto è un simbolo massonico che non lascia spazio a dubbi.

Oggi, dicevo, per fortuna non c’è più lui, primo perché di un’altra epoca e poi perché se avesse continuato è molto probabile che avremmo fatto la fine della Spagna o peggio ancora della ex Germania dell’est.

Adesso ce n’è uno nuovo è il nostro vero Dux e non secondo il pensiero di Tommaso d’Acquino, ma il Dux secondo il pensiero sionista-massonico, è il grande vecchio, inossidabile di fronte agli avvenimenti, pacato e fermo nelle scelte: Giorgio Napolitano.

Un uomo di pace, di ferme scelte per gli interessi dello stato Italiano (vorrebbe far credere), uno che non si piega a nessun tentativo di corruzione; l’uomo che agisce anche contro le scelte, dicevo sopra, di questo governo pernacchia; l’uomo che impone il suo pensiero e che oltre oceano viene ascoltato come un venerando e saggio profeta (di paglia). L’uomo che per la libertà dei popoli preferisce sganciare le bombe a frammentazione o le bombe intelligenti; quello che dice “no !” alle richieste della Lega di ridurre le forze impegnate in una guerra di occupazione in Afghanistan, in Iraq, in Kossovo, in Libano, in Libia. E’ meglio mantenere migliaia di soldati a spese dei cittadini ignari di quello che quei 4 gatti stanno facendo, piuttosto che mostrare al suo padrone (Inghilterra, Israele e Usa) la propria debolezza di non aver i soldi per avere delle forze impari in territori estranei, lontani miglia di chilometri, che quasi nessuno conosce.

Napolitano, l’ho già detto molte volte, comunista-massone-sionista, il vero guerrafondaio, il vero deux ex machina della macchina mediatica ebraico-sionista italiana e non solo.  Il personaggio che nella primavera di molti anni fa durante l’invasione sovietica applause per l’avanzare della democrazia comunista-massone-sionista.

Però è anche un vecchio attento alla spesa pubblica, è attento a firmare leggi e decreti che non vadano contro il suo gruppetto di comando sionista-massone. E’ quello che allo Yad Vashem con la kippà in testa pronuncia parole accorate e pregne di dolore per quelle vittime del nazifascismo, dimenticando che i padri del nazismo e del comunismo sono per l’appunto ebrei-sionisti. L’uomo è accolto calorosamente all’AIPAC e che nel 2008 riceve il premio “Dan David” (e relativo contributo di 1 mln di dollari) affermando “«E’ mio dovere adoperarmi perché si esprima uno sforzo condiviso» (nda: condiviso con chi?). Come non possiamo dimenticare che la nomina di Napolitano è una nomina illegittima come denunciava l’altra buona anima di Mastella :<<Se l’UDeur è un’associazione per delinquere, allora sono illegittime anche tutte le nomine fatte con il suo appoggio tra cui le elezioni a Capo dello Stato Ciampi e Napolitano…>>

E’ quell’uomo che non risparmia parole quando c’è davanti a lui il padrone (Israele) così infatti affermava a Gerusalemme a maggio 2011 :<<L’Italia sostiene fermamente il diritto di Israele di esistere e di esistere in sicurezza>>. Gli risponde infatti Shimon Peres :<<..è la scelta sbagliata quella di rivolgersi alle Nazioni Unite” perchè “la pace non può essere imposta >>. Dovrebbe dire l’altro stinco di santo di Peres come spiega l’intervento “umanitario” imposto dalle nazioni unite alla Libia. Ma tra cani da guardia ci si intende senza troppi manfrine.

Continuando il suo intervento, bestemmiando in geopolitica con queste frasi sconnesse affette da profondo ignorante storico :<<‘non e’ accettabile considerare la fondazione dello Stato di Israele un disastro, al di la’ delle interpretazioni che nel mondo arabo si danno di quell’evento storico>>. Disastro? Evento catastrofico assoluto, una bestemmia creata ex novo dalle nazioni unite che NON hanno il compito di generare stati alle spese di altri popoli. Ma si capisce che il padrone ha sempre ragione, no?

Non può essere di meno quando si riferisce alle esternazioni iraniane che, secondo la famosa agenzia “intel” di Rita Katz e il Memri (agenzia di traduzione del Mossad), avrebbe espresso l’annullamento dello stato di israele. Così Napolitano rispondeva a Tel Aviv ai suoi padroni nel 2008: Il capo dello Stato “non può che reagire con indignazione e rafforzare il proprio impegno affinché tali voci siano per sempre bandite e mai più l’umanità torni a rivivere le aberrazioni del passato“. Poi, parlando dell’Iran ha aggiunto: “L’Italia applica le sanzioni decise dall’Onu“.

Ma andiamo oltre e vediamo ancora come viene dipinto da Socci:

Napolitano è un funzionario dello Stato, il primo in quanto presidente della Repubblica. Mi auguro che faccia quel rispettabile mestiere in modo super partes, come un notaio, non come lo sta facendo adesso, vistosamente impegnato a tessere delle sue politiche (per esempio verso la Lega) con modi ovattati e furbi che ricordano la sua precedente vita nel Pci di Togliatti.

A Napolitano personalmente preferisco il suo opposto speculare: mio padre, Silvano, che ha passato tutta la vita a “combattere i Napolitano”. I due hanno fatto una vita antitetica. Sono nati entrambi nel 1925. Napolitano in una famiglia benestante che lo ha fatto studiare, mio padre in una famiglia di minatori, che a nove anni gli ha fatto lasciare le elementari e lo ha mandato a guadagnarsi il pane.

Nel 1938-39, a 14 anni, Napolitano fu iscritto al liceo classico Umberto I di Napoli e mio padre alle miniere di carbone di Castellina in Chianti.

Nel 1942 Napolitano entrava all’università, facoltà di Giurisprudenza, e mio padre, desideroso di studiare, usava il poco tempo fuori della miniera leggendo  i libri datigli dal parroco del paese.

In questi anni di guerra Napolitano si iscrive al Guf, il Gruppo universitario fascista, collaborando col settimanale “IX Maggio”. Mentre mio padre approfondisce la sua fede cattolica e comincia a detestare la barbarie della guerra, l’ingiustizia che vede attorno a sé e le dittature.

Nel 1945 Napolitano aderisce al Partito Comunista italiano e mio padre prende contatto con la Democrazia cristiana. Nel 1947 Napolitano si laurea e partecipa alle epiche elezioni del 1948, a Napoli, come dirigente del Pci di cui Togliatti è il “commissario” e Stalin il padrone indiscusso.

Nel 1956 i carri armati sovietici schiacciarono nel sangue il moto di libertà dell’Ungheria. Il Pci e l’Unità applaudirono i cingolati del tiranno e condannarono gli operai che chiedevano pane e libertà come “controrivoluzionari”, “teppisti” e “spregevoli provocatori”.

Napolitano – che era appena diventato membro del Comitato centrale del Pci per volere di Togliatti – mentre i cannoni sovietici sparavano fece questa solenne e memorabile dichiarazione: “L’intervento sovietico ha non solo contribuito a impedire che l’Ungheria cadesse nel caos e nella controrivoluzione, ma alla pace nel mondo”.

Di errore in errore il Pci di Napolitano continua a professarsi comunista fino a farsi crollare il Muro di Berlino in testa nel 1989. In un Paese normale quando quell’orrore  è sprofondato nella vergogna e il Pci ha dovuto frettolosamente cambiar nome e casacca, tutta la vecchia classe dirigente che aveva condiviso con Togliatti e Longo la complicità con Stalin e l’Urss, avrebbe dovuto scegliere la via dei giardinetti e della pensione. Anche per l’età ormai avanzata.

In Italia accade il contrario. Avendo sbagliato tutto, per tutta la sua vita politica, Napolitano diventa Presidente della Camera nel 1992, ministro dell’Interno con Prodi, senatore a vita nel 2005 grazie a Ciampi e nel 2006 addirittura Presidente della Repubblica italiana.

Mio padre muore nel 2007, in una casa modesta, a causa della miniera che gli ha riempito i polmoni di polvere di carbone che, a distanza di decenni, lo porta a non poter più respirare.

Mio padre fa parte di quegli uomini a cui si deve la nostra libertà e il nostro benessere, ma la loro morte – come scriveva Eliot – non viene segnalata dai giornali.

Non poteva Socci dire di meglio, eppure gli italioti continuano a portare in palmo di mano una serpe mondialista, globalizzante, figlia di un’educazione massonica.

Paolo Barnard ha chiuso!!!

15 maggio 2011 Lascia un commento

Solo ora vedo che il sito di Paolo Barnard ha chiuso il 28 aprile di quest’anno.

E’ una triste notizia, triste e misera notizia, perché ho sempre apprezzato Barnard per la sua lucidità, per la sua caparbietà e per la sua tenacia, ma è evidente che giunti ad un certo limite l’uomo animale scappa e si ritira nella montagne, nelle zone più sicure, in quelle dove la sua mente e i suoi pensieri possono essere capiti e non travisati od essere oggetto di attacchi massonici che della vita dell’essere umano non hanno nessuna considerazione.

Mi dispiace veramente molto perché ciò dimostra la qualità dell’immensa prepotenza di chi esercita il potere, che nella sua piccola sfera è essere infimo ed incapace di di pensare od agire, ma forte della coalizione e del conforto dei suoi pari manigoldi, sfrutta la sua posizione per  ricattare, denunciare per appiattire, annullare ogni voce fuori dal coro che possa mettere a repentaglio l’integrità delle fragile vette che questa gentaglia ha raggiunto.

Forse e per dar spazio, come altri hanno fatto, alla voce di Paolo è giusto che se ne riporti alcuni spunti comunque consultabili sul suo Blog:

Sono a casa del giudice Clementina Forleo, una sera di tempo fa, e la vedo che legge un sms. Mi fa “E’ Travaglio, ancora insulti”. Chi è la Forleo? Semplice: un giudice che aveva messo le mani su D’Alema e compagni, e dopo un attimo l’hanno bruciata viva, schiacciata sotto cento procedimenti disciplinari del CSM, insultata, le hanno dato della pazza, trasferita da Milano a un buco in provincia, cioè: da La Torre a giudicare ladri di telefonini. E non è escluso che abbiano tentato di ammazzarla, una sera di tempo fa mentre rientrava a casa in auto un tizio l’ha letteralmente buttata fuori strada. Sopravvissuta per un miracolo, con la faccia distrutta. L’altra che aveva messo le mani sul centrosinistra e Goldman Sachs, la giudice Giuseppa Geremia, altrettanto massacrata, minacce di morte alla madre, terrore totale per mesi, ha scelto di mollare e ora da Roma sta in Sardegna. Avete mai sentito di un giudice che indaga su Berlusconi e che abbia rischiato la vita o sia stato minacciato di morte? Eh? Mai sentito? No. Mai. Chi tocca centrosinistra-Sachs sta peggio che i giudici puliti sotto Pinochet in Cile. Chi tocca Berlusconi va da Fazio e vende 200.000 copie di libri con l’altro Fazio, quello di Chiarelettere. Chiamarsi Fazio porta fortuna, il resto porta sfiga. Svegliatevi tonti!

 E De Magistris? Toghe Lucane, Why Not, sì, esatto caro Luigi, why not, perché no? Perché non ne parli più di quelle inchieste? Zitto, di colpo non parli più di inchieste, stai in politica ed esalti l’Europa dei mostri neoliberisti che ci stanno ammazzando. E anche per te la Forleo è un’appestata. Luigi che hai fatto? Non lo so. Però oggi stai zitto, col tuo amico Genchi, sul perché un intero capitolo molto scomodo del libro di quest’ultimo è di colpo sparito dall’edizione che è nelle librerie. Travaglio sa tutto? Ma certo. Borsellino sa tutto? Chi lo sa. La Forleo non li ha più sentiti, nessuno dei due. (Promoveatur ut amoveatur, ma se parla ancora…zac! Viene eliminato, osservazione mia e non di Barnard)
Ma… non sarà mica che sta gente oltre a essere gli uscieri di Goldman Sachs in Italia sono anche poco trasparenti nelle loro battaglie per la giustizia? L’unico modo per dissipare i dubbi è che Michele Santoro ospiti Clementina Forleo e Giuseppa Geremia ad Annozero, assieme a Marco Travaglio, Antonio Di Pietro, Luigi De Magistris, Giacchino Genchi, Romano Prodi, Mario Draghi e compagnia cantante. Una bella serata per dirsi le cose come stanno, eh? Che ne dite?  (Magari!!!!)

No, pessima idea, e sapete perché? Perché il CSM ha tutti i mezzi per massacrare chiunque osi dire la verità, perché nessuno stipendiato dallo Stato può permettersi di sostenere centomila euro di spese legali solo per difendersi dal CSM come accade alla Forleo.

Senti Gherardo Colombo del pool di Manipulite, tu ti sei dimesso dalla magistratura per disgusto della magistratura, perdonami, me lo hai detto tu, ma queste cose sono di pubblico ed estremo interesse e io le dico, e tu oltre a insegnare la legalità ai tredicenni devi dire chi è la magistratura veramente, perché se no li prendi in giro quei tredicenni. E tu Carlo Vulpio, oltre a sghignazzare di fianco a Travaglio quando mi dava del “delirante amico di Hamas” a Putignano, oltre a fare combriccola con quell’infame personaggio di Sgarbi (che te lo metterà nel c… anche lui e te lo meriti, dopo averla presa nel c… da Travaglio e Di Pietro che erano i tuoi amichetti), tu Vulpio scrivilo bene chi sono questi ‘paladini’ che distraggono milioni di deficienti italiani mentre il Vero Potere li fotte. Riscattati.

Ok, ora voi inutili lettori state a guardare dopo esservi solleticati per dieci minuti mentre ci fanno a pezzi o ci ignorano, tanto domani c’è un altro Arrigoni massacrato per cui emozionarsi, tanto sono cazzi di Clementina Forleo dover tacere su quello che vorrebbe dire, se no oggi, che ha una figlia neonata, la riducono ancora più a pezzi mentre voi inutili lettori vi andate a emozionare da un’altra parte. Perché è questo che siete, inutili farse che vi fate le seghe a leggere le gesta di altri, ma quando si tratta di farvi sentire per difendere chi è massacrato non esistete più. Questa è la verità, solo Taxi Libero, al secolo Andrea di Milano si prende la briga di impapinarsi di emozione ma di avere il coraggio di sfidare il falsario di tutti i falsari e gridargli in pubblico, NON VIA MAIL, MA IN PUBBLICO: “Chi tiene il tuo guinzaglio Travaglio?”.

Vergognatevi inutili lettori, pochi decenni fa dei ragazzi di 19 anni si facevano torturare a morte a Villa Triste a Bologna per combattere i fascisti. Avevano 19 anni, si chiamavano Lupo, Aquila, comandante Sario. Sono morti per nulla, per nulla, e Vik Arrigoni è morto per nulla. Oggi tutti sti emozionati che vogliono spaccare il mondo come Vik!, sì, certo, ma mentre lui stava a Gaza a rispondere al disgustoso Saviano qualcuno di voi ha mai pensato di metterci il corpo e inseguire quello scatolone di insulso nulla autore di Gomorra per obbligarlo a rispondere IN PUBBLICO alle parole di Vik? Eh? Nooooooo, nessuno. Che combattenti, che coraggio. Sono cazzi miei in tribunale contro la Gabanelli e la RAI senza più reddito e sepolto vivo, o contro le querele che mi beccherò, sono cazzi della Forleo contro il CSM a suon di centomila euro e minacce di morte, sono cazzi ancora più orrendi di Vik contro una vita che non avrà più, e di Mariarca Terracciano, già, chi se l’è filata quell’immensa eroina, eh?… Voi: due ore di emozione al pc, in piazza al sabato e poi? Eh? Eh? Poi?

Il cancro dell’Italia siete pre-ci-sa-men-te voi, cagasotto inutili lettori di questa rete patetica. Berlusconi, la Mafia, D’Alema, Wall Street, Israele meritano almeno il rispetto di chi ci mette il corpo e la faccia. Ogni tanto gli sparano, o vanno in galera, almeno quello. Voi? Canne, birre, il pc, facebook, e tutti alla prossima festa di Grillo. Oppure a scrivere a Paolo Barnard quanto vi sono utile… Yesss

Fonte: PaoloBarnard.info

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