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Archive for the ‘Guerra’ Category

Ucraina: false-flag

22 agosto 2014 Lascia un commento

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Il silenzio regna sovrano, non più una parola e nessuna indagine in corso, eppure qualche settimana fa veniva abbattuto un aereo con decine di persone a bordo. Le cause del disastro riconducibili ad un’azione militare della Russia.

Ora invece nessun quotidiano e media televisivo non ne parla più! Come mai? Le ultime notizie davano che le scatole nere trovate dai ribelli filo russi erano state consegnate alla Malaysian Airlines la quale le aveva consegnate all’Inghilterra data la loro profonda esperienza. Silenzio tombale!

Solo il Wall Street Journal riporta una notizia stringata asserendo che le scatole nere consegnate agli ispettori del Regno Unito sono obsolete tanto che non potranno dare le informazioni ricercate: una vera sfortuna! Eppure, ad onor del vero, scatole nere anche degli anni ‘80 permettono di avere le comunicazioni degli ultimi secondi di volo e tutti i dati tecnici necessari per poter capire il disastro accaduto. Queste invece prodotte alla metà degli anni ‘90 sono obsolete, antiquate, incapaci di fornire il dato principale che l’occidente ricerca disperatamente, ovvero l’attacco del missile Sa-11 ad opera delle forze filo-russe. Eppure le prove satellitari degli Usa dimostravano chiaramente l’origine da dove era partito il missile, tanto che Kerry esprimeva chiaramente la sua accusa contro la Russia, ma allo stesso tempo la Russia affermava che le immagini prodotto non hanno nessun riferimento al disastro e che con i sistemi in possesso degli Usa le immagini avrebbero potuto essere meglio definite e più particolareggiate.

Ma la Malaysia, tramite il New Straits Times, non ci sta ed attacca Kiev per aver creato questo false-flag, abbattendo l’areo con i missili a loro disposizione e crivellandolo di colpi ad opera di un Sukoi-25. A supporto di quanto dichiarato dalla Malaysia c’è anche la dichiarazione di un pilota tedesco, il quale ha evidenziato che molte parti dell’aereo sono state crivellate da colpi di mitragliatrice di un Sukoi-25.

In sostanza un vero è proprio tentativo per coinvolgere la Russia in un conflitto mondiale andato a vuoto, tanto che nelle scatole nere non viene evidenziato quanto si voleva dimostrare. Pensate se avessero trovato i dati che avessero confermato le loro ipotesi!

Oltre a questo, a ferragosto, il Guardian riportava una notizia che una colonna blindata russa aveva varcato il confine ucraino e che era stata distrutta dalle forze di Kiev. Stranamente l’11 agosto il segretario della Nato Rasmussen mandava alcune notizie alle agenzie: “NATO’S RASMUSSEN SEES “HIGH PROBABILITY” THAT RUSSIA COULD INTERVENE MILITARILY IN EASTERN UKRAINE”. Più avanti, tramite un tweet scriveva: «L’Europa è più pericolosa e meno stabile di un anno fa. La NATO deve essere pronta per qualunque cosa il futuro porti».

Cosa accade in quei giorni ormai è storia, ma le borse crollano, il presidente Usa afferma che “alla luce dei recenti sviluppi in Ucraina” e il suo prossimo viaggio in Estonia “sarà l’occasione per confermare la nostra ferrea fedeltà all’articolo V della Nato”. Poche ore dopo queste dichiarazioni la Casa Bianca cambia marcia confermando che i russi hanno sì intenzione di aggredire l’Ucraina, ma che non possono confermare le asserzioni di Kiev e che stanno informazioni sul convoglio distrutto dalle forze ucraine.

Nello stesso periodo un noto blogger, molto attento alle variazione dei mercati, nota che il prezzo dell’oro ha un crollo improvviso senza nessun motivo apparente. “…l’ORO è un problema enorme per il dollar standard, e deve essere tenuto sotto controllo e sotto pressione PRIMA che accada qualcosa.” e “verso le 18.00 ora italiana arriva il flusso di notizie sulla presunta distruzione di mezzi presunti armati, che proverrebbero dalla Russia in territorio Ukraino

Risultato:

Oro

Se ci ricordiamo la stessa cosa era avvenuta anche nel 2001 con l’acquisto di titoli della United Airlines e della American Airlines ad opera della Chicago Board Option Exchange per conto di una finanziaria la AB-Brown di cui era stato presidente esecutivo A.B.Krongard, il numero 3 della Cia al momento dell’attentato alle Torri Gemelle.

L’Ucraina ha una impellente necessità di coinvolgere la Russia in un conflitto che solo l’aiuto della Nato è in grado di risolvere, a dire loro.

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Depistaggi Nato e False Flag

27 giugno 2012 Lascia un commento

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Qualche giorno fa è stato abbattuto un aereo ricognitore turco dai siriani, questa la notizia che ha la Turchia ha dato: “stava sorvolando una zona del territorio turco al confine con la Siria, ma che vi è stato uno sconfinamento logistico“. Il ministro del esteri turco corregge successivamente la versione affermando che il velivolo abbattuto si trovava in acqua internazionali, privo di armamento e con i sistema di riconoscimento attivo.

Alcune osservazioni sono necessarie. Un aereo ricognitore NON è un F-4 che invece è un cacciabombardiere e non ha nessuna caratteristica per essere un ricognitore, inoltre il suddetto aereo anche se vecchio, era aggiornato nell’avionica dagli israeliani. L’aereo abbattuto, secondo le dichiarazioni dei siriani, si trovava ad 1 km dalle coste siriane e volava a 100 metri d’altezza.

Due versioni contrastanti ed opposte, ma nessuno si è preso la briga di capire che ci faceva un aereo turco in quella zona e perché.

Si da il caso che già a marzo la coalizione Nato-Europea e di alcuni paesi arabi (Arabia Saudita, Qatar) svolse nei cieli turchi una esercitazione aeronautica denominata Anatolian Eagle 2012/1, mentre a giugno si è conclusa la fase Anatolian Eagle 2012/2 quella che ha visto impegnata anche la nostra Aeronautica Militare. Le operazioni, stando ad alcune dichiarazione ufficiale del Pentagono, hanno lo scopo di “Condurre tutta una serie di missioni aeree comprese l’interdizione (sottinteso di sorvolo, ossia la «no fly zone»), l’attacco, la superiorità aerea, la soppressione della difesa aerea, il ponte aereo, il rifornimento in volo, la ricognizione”. In sostanza si sta mettendo a punto un sistema simile alla no-fly-zone come attuato in a suo tempo in Libia. Ma la Siria non è la Libia, e la risposta non s’è fatta attendere.

Nei fatti il problema di fondo è che l’aeronautica turca ha violato per mesi lo spazio aereo siriano in missioni di ricognizione per conto della NATO, fornendo informazioni sulle posizioni e movimenti dell’esercito siriano ai mercenari ASL e agli stranieri che combattono in Siria per cercare di rovesciare il governo siriano. (1)

Anche in Russia le osservazioni sembrano puntare, più che ad un errore dei piloti turchi, ad una vera e propria provocazione della Nato per verificare il sistema di difesa siriano, ma la cosa più sorprendente che, ipoteticamente, potrebbe essere presa in considerazione, è che l’evento sia stato la risposta più marcata delle forze russe  che fino ad ora hanno sempre mantenuto un basso profilo in tutte le attività compiute dai mercenari, dalla Nato e dai signori dell’Arabia Saudita e del Qatar in questi ultimi anni. Tant’è che anche i sempre bene informati amicioni della Nato (Israele) notano con un  certo disappunto, la presenza di nuovi sistema di arma di difesa contraerea consegnati qualche mese fa alle forze siriane per difendere la base navale di Tarus. (2)

Si tratta di un sistema d’arma (Pantsir-1) contraereo capace di un volume di fuoco che ha pochi eguali nelle forze attuali. I siriani per contro non ancora perfettamente addestrati sicuramente hanno sicuramente lasciato agli istruttori russi il compito di abbattere il velivolo turco.(2)

Ci sono da fare alcune considerazioni su questo fatto. La Russia nonostante le diverse provocazioni, come detto, ha sempre reagito in maniera strategicamente passiva, optando per lo più nei rifornimenti dei suoi alleati, (caso diverso quello della Libia, in cui sarebbe da indagare le motivazioni del disinteresse russo in quel fronte che avrebbe comunque garantito la sicurezza della propria presenza nel Mediterraneo). Ora infatti, rimasto l’ultimo alleato in Mediterraneo, la Russia non può permettersi la perdita di una testa di ponte come la Siria, e con quest’espediente la Russia di Putin, osteggiata dai vari neocon e dalle varie rivoluzione colorate, ha posto un veto politicamente molto forte senza scomporre forze navali, squadroni o altre forze come invece fece e sta facendo Nato e Usa. Ha dato la dimostrazione che nella strategia non serve essere grandi, mastodontici e potenti, ma è sufficiente porre dei paletti evidenziando ancora una volta la prepotenza della Nato e soprattutto  la codardia europea.

14 giugno 2012 3 commenti

Da più parti i nostri media sollecitano l’intervento armato in Siria adducendo alle stragi compiute dall’esercito regolare di Assad. Nessuna testata giornalistica si è mai preoccupata di verificare le veridicità delle notizie che vengono raccolte, accettando supinamente quanto reso dagli oppositori di Assad. La stessa cosa è accaduta in Libia con Gheddafi e sappiamo come è andata a finire.

Ma la Siria non è la Libia e la sua posizione è particolarmente importante nello scacchiere mediorientale, sia per ilo blocco della Nato che per quello russo-cinese.

 

Prove di terrorismo civile

13 giugno 2012 10 commenti

Alcuni eventi dipinti qualche anno orsono sembrano delineare una realtà dai contorni più foschi dell’immaginario comune. L’intero occidente è avvolto in una coltre di nebbia e di confusione, di collasso morale e civile che difficilmente la storia ci ha mostrato.

Nel 2009 il Telegraph produceva nel suo sito una serie di immagini che narravano la storia di una catastrofe mondiale prodotta da qualche fantomatico gruppo terrorista. L’evento, denominato  Blackjack, aveva come suo epilogo la distruzione delle principali città europee ed americane con la conseguenza instaurazione di un governo mondiale occidentale di stile orwelliano:

La storia in se non è molto diversa da quella che si può trovare in qualche giallo cospirazionista, ma è curioso che sia stata pubblica in un sito autorevole come quello del  The Telegraph. Forse loro sanno cose che noi non sappiamo o forse è stata una prova per capire la reazione delle persone di fronte a fatti che se attuati porterebbero il mondo ad un disastro totale. Il mistero rimane e nessuno ha mai dato spiegazione di questa pubblicazione.

Il noto speculatore ungherese Soros in un discorso, tenuto al Festival dell’Economia di Trento il 6 giugno, dichiarava che l’Unione Europea è arrivata ad un bivio dovendo scegliere se salvare l’euro o ritornare alle “vecchie” nazioni con le loro monete, manifestando che quest’ultimo caso avrebbe risvolti politici finanziari disastrosi per l’intera economia mondiale.

Gli fa eco il capo del Fondo Monetario Internazionale sposando anch’esso la teoria di Soros dichiarando che rimangono meno di tre mesi per salvare l’euro e che i mercati indicano questo breve lasso di tempo per correre ai ripari. L’Italia, come ovvio, è nel mirino della speculazione internazionale e siccome la sua economia è asfittica e il debito enorme ne risulta che è troppo grande per essere salvata (too big to bailout) così come la Spagna.

D’altronde non c’è via d’uscita da questa impasse finanziaria. Che soluzione trovare per risolvere questo problema, come è possibile sistemare dei debiti che raggiungono complessivamente oltre 20 volte il PIL mondiale? Difficile credere che ci sarà una soluzione indolore, perché prima o dopo qualcuno batterà cassa.

Qualche tempo fa (9 marzo 2012) è stato promulgato un decreto che se letto lascia spazio a molti interrogativi. Si tratta del decreto sulle Norme in materia di poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni, divenuto legge 11 maggio 2012 N. 56 (nessuno ne ha parlato!!). Sotto le false spoglie della golden share per i settori della sicurezza, trasporti, comunicazioni e difesa, il Primo ministro assume i pieni poteri in “caso” di minaccia che viene definita in modo arbitrario direttamente nel decreto. Colpo di stato vellutato o guerra incipiente?
A questo decreto si affianca quella della realizzazione del nuovo di polizia europeo Eurogendfor (vedi l’articolo Fine della sovranità nazionale) con compiti talmente vasti da includere perquisizioni, arresti, incarcerazioni senza nessun intervento della giustizia italiana e con il potere di intervenire anche fuori del territorio nazionale, dove necessario.
Anche negli Usa con il National Defense Athoritazion Act si sta mettendo a punto un sistema democratico dove il termine democrazia è solo un aggettivo ormai privo di significato.

Per terminare il quadretto roseo della situazione in un documento della Rockfeller Foundation viene disegnato una ipotesi di come potrebbe evolversi il mondo dal 2010 al 2030. I passi principali ai quali fa riferimento sono relativi ad eventi catastrofici che colpiranno le diverse nazioni. Dalla pandemia causata dal virus dell’influenza H1N1, ad attacchi terroristici in varie parti del mondo ed in modo specifico a Londra durante i giochi olimpici nel 2012 con la morte di 13.000 persone, a tsunami che colpiranno le coste del Nicaragua, fino a carestie causate da siccità che decimeranno la popolazione cinese. Il documento inoltre evidenzia che le tragedie che si attueranno nel decennio 2010-2020 avrà una forte preponderanza la tecnologia del cyberterrorismo e la pirateria mafiosa organizzata che saranno sempre più diffuse.

Viene previsto che buona parte delle forze militari Usa verranno richiamate in patria per difendere il nuovo governo che si instaurerà dopo le elezioni e per evitare sommosse locali ed atti di terrorismo.

Un quadro del genere, sommariamente tracciato, lascia a bocca aperta anche i meno creduloni eppure non è stato disegnato da persone qualunque, ma da autorevoli personaggi come la Rockfeller Foundation, la Casa Bianca, il Governo italiano, la Commissione Europea, la grande famiglia dei Rothchild e questo dovrebbe far pensare, anche ai più scettici.
Le congetture, le ipotesi, i complottismi possono avere un punto di aggancio in questi documenti? E’ probabile che tutto sia frutto di immaginazione volutamente attuata dai grandi poteri per misurare la risposta delle popolazioni? Oppure sono tracce che possono essere lette ed interpretate da chi ha già ricevuto le istruzioni necessarie?

Il fatto più evidente è che questi documenti esistono, sono leggi e provvedimenti che agiranno nella nostra vita quotidiana senza che nemmeno ce ne accorgiamo. Accadrà forse che mentre stiamo acquistando un po’ di formaggio dal nostro pizzicagnolo ci troveremo il nostro bancomat bloccato magari per una multa non pagata o per una mail intercettata, accadrà probabilmente che da Sigonella partiranno dei droni diretti in Siria per aiutare i ribelli anti Assad e per tutta risposta riceveremo un piccolo bombardamento in qualche isola vicina (danni collaterali). Sono cose che capitano nel silenzio assordante dei nostri media, chini sui poteri imperanti, come La7 che ieri sera indicava che le stragi di donne e bambini sono state causate dalle forze governative, quando invece esiste documentazione molto chiara sugli avvenimenti accaduti. Ma La7, come tutte le altre emittenti, non può disalienarsi dalle indicazioni ricevute, il prezzo da pagare sarebbe troppo alto e nel frattempo ci viene scavata la fossa.

Medioriente

18 aprile 2012 1 commento

Il pensiero unico del popolo eletto è vicino ad un bivio: attaccare l’Iran e mettere fine all’eterna lotta contro il male di Amalek o accettare la soluzione che dal mondo moderato di Israele e arabo vedono la creazione di due stati distinti: Israele e Palestina.

L’ex capo dei servizi segreti israeliano Meir Dagan ha detto chiaramente che Israele è sull’orlo del “disastro” e che il regime di Tel Aviv si trova di fronte una previsione “molto brutta” del suo futuro.  Dagan, sostituito nel 2010 dall’attuale capo dei servizi Tamir Pardo, ha indicato nell’attuale governo la incapacità di gestire le problematiche israeliane. (1)

In un’intervista a Nasrallah (Hezbollah), compiuta dal creatore di Wikileaks per conto di una TV via cavo russa (RussiaRT), ha fatto osservare che vi sono stati diversi contatti con l’opposizione siriana, ma che gli sforzi congiunti della delegazione libanese e siriana non hanno portato a nessun risultato a causa delle permanenti pressioni di Usa, Europa ed Israele che continuano a sostenere i ribelli siriani, e fintanto che permarrà questa ingerenza straniera l’unica strada percorribile non può essere che la guerra civile in Siria. (2)

I crimini taciuti e poco pubblicizzati.

3 aprile 2012 2 commenti

I nazisti furono schiacciati dalla forza anglo-russa ed i superstiti condannati a morte in quella farsa del Tribunale di Norimberga, di cui il suo epigono è l’attuale mascherone del Tribunale dell’Aia che ha condannato alcuni dei vari dittatori della storia moderna, senza possibilità d’appello.

Questo tribunale, come molti sapranno, è la solita farsa giudaico-massonica atta a instillare il sentimento della discordia, della denigrazione, della diffamazione, della hasbarà (הסברה‎) tipica del mondo farisaico sionista, ma in questo tribunale mancano ancora molti imputati, molti dei quali siedono adesso nei governi europei, americani ed israeliani e che dall’alto della loro posizione, sentono sicuro lo scranno sul quale poggiano le loro flaccide chiappe.

Il germe dell’odio, della superiorità, della razza e del divisionismo umano ha partorito degli aborti viventi, delle ombre senza luce, degli scheletri senza ossa: delle non-persone che, in nome di una fantomatica superiorità dato a loro da chissà quale entità,  sentono in cuor loro di dover macellare milioni di persone.  Nel Sanhedrin 59 del Talmud: “Dio fece un’alleanza con Israele solo in grazia di quel che fu trasmesso oralmente”. Dio? Già questo fa pensare all’hasbarà.
C’è un dio, non si sa quale, che improvvisamente si accorge che c’è una popolazione di pecorai, briganti, di schiavi, come il 90% delle popolazioni di allora, che li prende sotto la sua protezione e li nomina popolo eletto in virtù di un patto di sangue (la circoncisione). Da notare che il sangue nella cultura ebraica è dominante, così come lo è in quella cattolica.

Da questo patto, o se vogliamo da questa mistificazione, Mosè, un criminale, erige il suo impero e comunica le sue regole al popolo che a quei tempi non vantava essere di cultura adeguata per poter entrare in qualche scuola minimale: al massimo poteva sperare in una concupiscenza ovina, ed era già tanto. Figuriamoci il livello culturale!!
Non esistono scritti, né opere, né atti, né arte, né musica, né poemi, nulla…il vuoto totale, il deserto assoluto di questa popolazione inesistente. Nomadi, pastori, sbandati senza terra e senza patria, ma capaci di atti di indicibile valore criminale che al soldo di un impostore (Mosè), colto ed educato alla corte egizia dei faraoni, seppe trarre a se i maggiori vantaggi economici e di potere.

Da questa stilla di amore per il prossimo sono poi scaturite tutte le pestilenze delle disavventure umane, perché tutte fondatensi su un unico scritto: la bibbia. Il peggiore libro che mente abbia mai concepito. Carico d’odio, di tragedie, di vendette, di stermini, di stupri, di ruberie, di schiavitù, di tutta quella parte peggiore che l’uomo possa commettere è lì ad istruire.
E poi parliamo della divina commedia?

Da questo pilastro educativo sono scaturite tutte le malefatte umane nel corso dei millenni e duemila anni di storia non hanno insegnato nulla di buono. L’uomo non si accontenta e non impara dalle storie del passato, ha bisogno della propria esperienza, ma da ogni cosa che l’uomo tocca scopre l’orrore della sua malafede, della sua perfidia, della sua disonestà. E’ il caso dei crimini compiuti dai nostri alleati nei vari paesi conquistati con la democrazia delle armi e del fuoco, crimini impuniti, rimasti nel silenzio e riportati, casualmente, da qualche giornalista, ma che stanno lì a fare da corollario alle conquiste della civiltà umana.

I video sotto sono datati, vecchi, sicuramente già visti da molti, ma sarebbe bene rivederli, per capire quanto la democrazia, parola insignificante, sia l’arma attraverso la quale menti diaboliche perpetrano i loro crimini. E noi, con i nostri politici, i nostri servi diplomatici ne siamo parimenti responsabili. Nessuno tra le file del nostro parlamento ha protestato contro questi crimini, nessun politico ha manifestato contro questa barbarie, nemmeno il rappresentante del cattolicesimo si è levato contro questo sterminio. Tutti complici e tutti colpevoli.

Iraq e Afghanistan

Regole di ingaggio

Imprese eroiche dei marines

I veri segnali della democrazia americana.

4 febbraio 2012 Lascia un commento

In un mondo dove le cose belle sono relegate e le cose brutte nascoste:

NON salvare il soldato Needahm

«Me lo sogno ancora. Ho visto dei bambini… dei corpi di bambini fatti a pezzi, bruciati e mutilati, vedere delle donne morte e delle donne mutilate ti cambia per sempre». (John Needham, luglio 2009)

John Needham

  John Needham

John Needham è morto nel 2010 per un’overdose di farmaci. Nel 2008 aveva pestato a morte la sua compagna, Jacqueline Villagomez. Questo giovane uomo, sportivo, un bravo ragazzo, era uscito dalla guerra dell’Iraq ferito mentalmente e fisicamente. La sua trasformazione si è verificata durante il suo anno da militare prestato in un’unità dai metodi perlomeno dubbi. Dopo un tentativo di suicidio da militare, è stato ferito alla schiena e portato in un ospedale in Germania. Dopo una serie di interventi chirurgici ha preso un’infezione e quindi gli è stato scoperto un tumore della dimensione di un pompelmo. Nel 2007, ha scritto alle autorità competenti una lettera che parlava dei metodi dell’unità 2-12, con lo scopo che venisse accusata di crimini di guerra. La lettera «si perse» – non c’è dubbio alcuno – volontariamente fino a quando un documentarista non ha prodotto un video di 47 minuti, un’intervista con il padre di John, nella quale cercava di chiarire la vicenda (On the Dark Side in Al Doura- A Soldier in the Shadows).

ATTENZIONE!! L’ARTICOLO CONTIENE FOTO MOLTO CRUDE Leggi tutto…

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