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Libia, Usa, Gas, Italia in netta (s)Concordia

In questi giorni di fermento gli americani oltre a rinunciare alla mega operazione congiunta con Israele (Austere Challenge 12) lasciando i 9.000 soldati in Israele hanno preferito dirottare alcune migliaia di soldati (12.000) presso uno dei terminal petroliferi più importanti della Libia: Brega.

Il motivo della presenza massiccia di militari Usa, secondo le notizie riportate, sembra sia dovuto per portare la stabilità nella regione e al controllo delle operazioni petrolifere e dei campi petroliferi della zona, i più importanti della Libia. Ma mi chiedo, non si era instaurato un governo di ribelli riconosciuto da tutti i governi lecchini della Nato? Non era successo che quel massone comunista infame di Napolitano aveva accolto a Roma un criminale che aveva massacrato Gheddafi? E con quale faccia l’aveva accolto? Quella stessa che aveva quando stringeva le mani a Gheddafi?
Ma voi, se foste uno della CNT, vi fidereste di un italiano infame-guerrafondaio-voltagabbana e che in futuro vi pugnalerà alle spalle?

Fa specie sapere inoltre che il nostro Monti sia approdato sulle coste libiche per riallacciare i rapporti che erano stati “casualmente” interrotti per un raffreddore dei nostri rapporti internazionali con la Libia di Gheddafi di circa 30 miliardi.
Al seguito del massone di Monti c’era anche il capo dell’Eni (Paolo Scaroni) che per l’occasione ha anche indicato di essere pronto a vendere la quaota di Snam perché ha aggiunto: “ L’importante è che si riesca a vendere nell’interesse degli azionisti“. Chiedo io da ignorante: per gli interessi degli azionisti o per l’interesse degli ‘acquirente della Snam?

Non dimentichiamoci che dalla Libia importavamo un’alta percentuale di gas (11% del consumo giornaliero), proprio con Snam rete gas e questa notizia non fa altro che confermare che il Governo Monti, con i giusti appoggi dei suoi affiliati (Scaroni è uno di questi), cederà un’altra delle nostre perle aziendali a qualche azienda sicuramente NON italiana.

E così, passo dopo passo – oltre a perdere la sovranità nazionale – perderemo anche la possibilità di una indipendenza energetica. E mentre mediaticamente – lo ripeto ancora per i sordi – si focalizzano i problemi di una manovra salva-italia-1 e salva-italia-2 insignificanti, sommergendo la radio, i giornali di notizie false e senza senso dal punto di vista produttivo e di incremento della economia reale anche con l’appoggio della confindustria, nel silenzio e in qualche notizia appena accennata, si porterà allo sconquasso della vera economia italiana, quella fatta dei grandi nomi che l’hanno resa celebre nel mondo.

Tuttavia i tassinari fanno giustamente cagnara per difendere il loro pane quotidiano, ma si troveranno la benzina disponibile nei distributori con nomi diversi e ad un costo 2 volte più alto di quello attuale: in parole povere becchi e bastonati. Questo perché oltre alla Snam la prossima vittima sacrificale sarà l’Eni e Finmeccanica.
E nessuno alza un dito per difendere le nostre aziende. Tutti zitti e magna-magna!

Ecco una delle tante mosse subdole messe in atto dal Governo Monti o se volete essere complottisti, dalla finanza mondialista, poco pubblicizzata e coperta mediaticamente da un incidente di assoluta irrilevanza (Costa Concordia) se non fosse che sono morte alcune persone senza colpa (forse pochi ricordano l’incidente di Vermicino e cosa accadde nella finanza di quel periodo e quante bastonate economiche e finanziarie prese l’Italia in quell’anno). Ma il mercato, come insegnano i guru della finanza, non guarda in faccia nessuno, nemmeno le vite umane, tant’è che quelle sacrificate per la conquista della terra di Libia pare siano oltre 150.000 di cui noi italiani abbiano ancora le mani sporche di sangue e sulle quali non ho mai visto nessuna tavola rotonda, nessuna interrogazione parlamentare e nessun veto da parte di nessuna forza politica.

  1. S.M
    30 gennaio 2012 alle 10:15

    Scusami tanto, ma se non mi ricordo male nel vecchio statuto del PCI esisteva il divieto per i propri membri di partecipare o interagire con sia Loggie Massoniche segrete ma pure con Club sensibilizzati dal Grand Oriente. Pena l’esclusione dal Partito.
    Visto che Napolitano viene dal PCI ne deduco che non c’è modo di chiamarlo massone, all’epoca non si entrava nel PCI solo per entrare in politica ma per passione e lealtà, e quindi l’asse Napolitano-massoneria è da abdicare, in virtù dello stesso asse di amicizia che si era creato fra le file del PCI e Mosca.
    Se viene considerato massone solo perchè è il capo dello stato, diventa un discorso diverso derivato dal potere e dalla carica che ricopre!
    Il PCI non era la Dc, covo di mafiosi e occultatori, e la storia e i fatti mi danno ragione!

    • 30 gennaio 2012 alle 11:25

      Forse ti può bastare quello che ne pensava Kissinger.

      • S.M
        1 febbraio 2012 alle 13:48

        A maggior ragione conferma quello che dicevo, poiché considerato comunista gli è pure stato negato il visto per gli states! In ogni caso non ritengo attendibile Henry Kissinger, visto l’antologia di malefatti e crimini di guerra da lui stesso appoggiati, rabbrividisco al solo pensiero che gli è stato affidato il premio Nobel per la Pace. Al mondo servono più Giáp e Napolitano che Kissinger!

      • 1 febbraio 2012 alle 14:30

        Gli “era” stato negato…ora non più.
        Vedi quello che mi fa stare male è che la gente, in genere pensa alla differenza tra dx e sx. Non c’è nella maniera più assoluta. E’ come in una gara di cavalli: tu punti sul vincente, ma metti anche qualche denaro su un accoppiata o su un piazzato. Non fa differenza tra gli uomini, sono delle bestie (inferiori sul piano dello sviluppo naturale) usate per gli interessi di altr che stanno nell’ombra e meno visibili. Il caso è di questi giorni del magnate sionista Sheldon Adelson, il re delle case da gioco e grande amico di Netanyahu, uno sconosciuto, multimiliardario che in accordo con l’AIPAC ha foraggiato uno dei concorrenti (Newt Gingrich) alla casa Bianca con diversi milioni di dollari. Non fa differenza di chi porta certe bandiere, l’importante è metterla nel punto giusto. Napolitano è uno di questi.

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