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La giustizia è giusta?

La domanda è banale e scontata la risposta, perché se sei Pinco Pallino può succedere che se hai ragione la Giustizia ti dia torto.

Cosa sta accadendo che pochissimi giornali e nessuna televisione non hanno detto? Verso la metà di marzo accadrà, se tutto va per il verso giusto, che entrerà in vigore la Mediazione Civile e Commerciale dal Decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28 (Gazzetta Ufficiale 5 marzo 2010, n. 53) attuativo della riforma del processo civile (Legge 69/2009).

I tipi di mediazione:

Sono stati previsti, essenzialmente, tre tipi di mediazione:

1) facoltativa, quando viene liberamente scelta dalle parti;

2) obbligatoria (entrerà in vigore decorsi dodici mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, di cui si discorre, ex art. 24), quando è imposta dalla legge; il procedimento di mediazione deve essere esperito, a pena di improcedibilità (da eccepire nel primo atto difensivo dal convenuto, oppure dal giudice non oltre la prima udienza), nei casi di controversie relative a:

  • condominio;
  • diritti reali;
  • divisione;
  • successioni ereditarie;
  • patti di famiglia;
  • locazione;
  • comodato;
  • affitto di azienda;
  • risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti;
  • risarcimento del danno derivante da responsabilità medica;
  • risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità;
  • contratti assicurativi, bancari e finanziari;

Per il proseguio si veda in Altalex.

E’ lo sfascio del diritto. Noi giuristi possiamo commentare, criticare, ma è come tirare con una fionda una mollica di pane a Golia (magari fosse un sasso). Il governo con un decreto legge distrugge qualsiasi tipo di tutela efficace. Viene tutto messo in mano a delle lobby di potere che potranno fare ciò che vogliono, altro che diritto o giustizia.[1]

La conferma di ciò viene proprio dall’articolo 18 del decreto, ovvero che: «i consigli degli ordini degli avvocati possono istituire organismi presso ciascun tribunale avvalendosi di proprio personale…». La conseguenza sarà, probabilmente, che ci sarà una gara a volersi far tutelare da un avvocato dello stesso studio (magari associato) di uno dei componenti della commissione. Esattamente come capita già da anni per le Commissioni Tributarie.

Esattamente come capita già da anni per le Commissioni Tributarie.

Ma la deriva del diritto è, ormai, inarrestabile. Sempre con decreto nel 2009 è stato modificato l’articolo 132 del codice di procedura civile cui è stata inserita la parolina «concisa».

Ora il giudice potrà scrivere in sentenza solo: «ai sensi dellarticolo… tizio è responsabile di». Una meraviglia; il giudice potrà fare a meno di argomentare in maniera logico-giuridica le sentenze, potrà farlo in maniera concisa e per relationem.

Nella finanziaria 2010 vi è un articolo che prevede che l’avviso di accertamento sia già titolo esecutivo. L’avviso di accertamento diventa titolo esecutivo. L’agente della riscossione, sulla base del titolo esecutivo di cui sopra, e senza la preventiva notifica della cartella di pagamento, procede ad espropriazione forzata senza alcun controllo del giudice sulla correttezza dell’emissione di quel titolo esecutivo, come dovrebbe essere. Si pensi alle cartelle pazze di questi anni. E’ assurdo. E’ folle. E’ criminale…

E che dire delle centrali rischi? Non è assurdo che sia in mano alle banche private? Mettiamo che una persona riceva una richiesta di pagamento da una banca. Ritiene la richiesta illegittima e decide di andare in causa.

Non è assurdo dare alla banca la possibilità di mettere costui, anche qui arbitrariamente e senza controllo di un giudice, in centrale rischi e lasciarlo colà sino alla fine della controversia impedendogli di poter ottenere per anni  non dico prestiti, ma anche solo una carta di credito?

Il potere viene messo progressivamente in mano alle lobby di potere facendo carne da macello del diritto, della giustizia e della tutela dei cittadini.

Nella realtà, pare ma non è ancora stato confermato, che l’entrata in vigore di questa bestemmia giuridica venga spostata al 2012 e potrebbe così restare facoltativa per un altro anno, stando alle forti pressioni avanzate dal mondo forense e accolte in Parlamento da alcuni senatori, secondo le quali il sistema non sarebbe ancora pronto a sorreggere il carico di lavoro che verrebbe trasferito agli organismi di conciliazione, con il rischio di peggiorare la già cronica lentezza della giustizia civile italiana. [2]

[1] Solange Manfredi

[2] ScadenzeProcessuali.it

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