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Archive for 7 febbraio 2011

Egitto: USA invia navi da guerra e soldati.

7 febbraio 2011 Lascia un commento

Gli Stati Uniti stanno inviando navi da guerra e un contingente di 800 soldati completo con altri assetti militari nel nord Africa nel caso che dovesse aumentare l’instablità della regione.[1]

Secondo gli ufficiali di Washington la spedizione è funzione dell’eventuale evacuazione del personale statunitense presente in Egitto, respingendo l’ipotesi che l’invio sia il preparativo per un intervento militare al Cairo. E’ comunque da evidenziare che l’Egitto è di fatto al di fuori del gruppo di comando americano in Africa (Africom), ma è inserito in quello più importante di difesa degli interessi petroliferi della regione (Centcom) con la funzione stabilizzatrice degli interessi americani e di Tel Aviv contro le infiltrazioni di armi e vettovagliamento a Gaza.

L’Egitto di Mubarak al centro di uno scacchiere molto importante per gli interessi Usa, si colloca come mediatore e stabilizzatore tra quei paesi che vorrebbero assumere una certa indipendenza. Sulla base di questo gli Usa in collaborazione con gli egiziani, hanno tenuto nel 2009 una esercitazione militare (Bright Star) che si è svolta presso una struttura militare in Egitto (Moubarak Military City) situata a 2 miglia fuori da Alessandria e a pochi minuti dalle coste del Mediterraneo.[2]

Tutto sembra quindi previsto nel caso di sommosse estremiste interne che potrebbero rovesciare il regime di Moubarak: invio di navi da guerra americane, soldati e apporto logistico, esercitazioni di guerra urbana. Sarà comunque da verificare se l’esercito egiziano risponderà correttamente agli ordini dei suoi comandanti e di quelli americani.

[1]-press.tv
[2]-voltairenet.fr

Svizzera: un paese da smenbrare.

7 febbraio 2011 Lascia un commento

Durante la Seconda guerra Mondiale il criminale di Hitler aveva intenzione di inglobare nella grande Germania anche la Svizzera. Piccolo paese composto da banchieri ed usurai. Qualcuno del suo gruppo di comando gli disse che forse era meglio mantenere una zona “franca”, perché del futuro non v’è certezza e il caso volle che quei suggerimenti fossero ascoltati.

La Svizzera, un paese di montanari con lingue diverse: francese, tedesco ed italiano, oltre ovviamente ai vari dialetti, è sempre stato rappresentato come una delle maggiori democrazie d’Europa, in cui il popolo esprime realmente il suo volere. Così fu con l’emigrazione degli italiani negli anni ’50 e ’60 paragonati ai cani e ad esseri inferiori  (in molte vetrine troneggiavano cartelli con la scritta “non si ammettono cani e italiani”), oppure come accade adesso, dopo lo scudo fiscale di Tremonti, in cui gli italiani sono visti come ratti.

Insomma una nazione, anzi una confederazione di xenofobi calvinisti. Da sottolineare calvinisti, i veri fautori della xenofobia.

Ma non è finita qui. La Svizzera paradiso fiscale per molti criminali di mezzo mondo, italiani compresi, è anche il luogo delle scelte più intolleranti contro gli animali. E’ accaduto infatti che una signora, padrona di un barboncino, si sia dimenticata di pagare la tassa relativa per avere  l’animale e per tale mancanza il sindaco, democratico e illuminista della grande Svizzera, abbia pensato bene di punire questa signora sopprimendole l’animale a monito per tutti quelli che non pagano la tassa per avere un animale. Avrebbe potuto pignorarle la macchina, un mobile o altra bene materiale, ma invece, l’infame sindaco di un paese insignificante di una perduta valle svizzera, ha voluto punire una donna con l’uccisione del suo animale che è contravvenuta alle regole democratiche della grande Svizzera.

La somma evasa per il fisco svizzero: 50 euro!!!!

E’ incredibile la demenza e come le menti di alcuni minorati possano esprimersi in quel paese: lì, dove fondano la loro economia sulla truffa bancaria, sull’evasione fiscale e su fondi neri e conti cifrati e nascosti agli stati nazionali, si massacra un animale per una banale dimenticanza.

Questo è giustizia, no?!

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