Home > Società > Ordo ab chao

Ordo ab chao

Si legge che in un istituto della cittadina di Acilia (periferia romana) l’Istituo M. Calderin G. Tuccimei, sia stato reso obbligatorio l’uso della divisa. La delibera dell’istituo è stata adottata a maggioranza. Il kit previsto della divisa ha un costo di 40 euro e molti genitori hanno espresso perplessità adducendo che non se la possono permettere.

Vera o falsa che sia la perplessità dei genitori, sicuramente avranno il denaro per le ricariche dei telefonini dei loro pargoli, oppure avranno quello per la pizza, la discoteca, il motorino, la benzina, la nuova firma, le sigarette e quant’altro investe la nostra, malsana e ignobile gioventù.

La divisa scolastica nelle scuole è in disuso da molto tempo, troppo tempo e spesso chi ne parla, o solamente ne accenna la reintroduzione. è tacciato di fascista o giù di lì. Ma la divisa, oltre a rappresentare il riconoscimento dell’istituto, rappresenta anche il mezzo attraverso il quale tutti i ragazzi di fronte alla cultura sono uguali. Sotto potranno anche avere le  magliette firmate ( adesso si dice griffate) da 200 euro, ma sopra e assieme agli altri rimangono delle persone. La divisa non ha un colore politico, come invece si vorrebbe pensare, ma anzi è una barriera contro quelle discriminazioni che spesso vengono attuate dai ragazzi, come ad esempio il bullismo; inoltre è una vera arma contro quelle ridicole e stupide prete delle case di moda di voler vestire i giovani come straccioni (pantaloni stracciati fino al limite del ridicolo) o come delle ballerine di avanspettacolo con ombelico e chiappe al vento inducendo, spesso con tragedie che si leggono, i maschi a comportamenti inopportuni per l’ambiente scolastico.

La divisa è anche una comodità per le famiglie che non si devono preoccupare di come vestire i figli alla mattina impegnando la mente del giovane a preoccuparsi se il suo vestiario sia più o meno alla moda rispetto ai suoi compagni di classe: ridicolo!!!

Annunci
  1. Schleudersitz
    11 settembre 2010 alle 13:53

    Insomma, sarebbe da discutere su quanto affermi, ma la rete non lo permette.

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: