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Soluzione semiseria per salvare l’Italia.

Nel blog del grande Cobraf Giovanni Zibordi ha esposto in maniera originale alcuni punti che potrebbero risolvere la attuale crisi che incombe sul nostro paese.

Le scelte potranno essere estreme, molte delle quali le faccio anche mie poiché sono almeno 10 anni che le predico ricevendo zoccolate sul cranio dai vari guru della finanza, ma di fondo rappresentano le vere riforme strutturali che nessun governo ha mai attuato e che mai si presterà a fare, ma è giusto parlarne, chissà che qualche politico non ne prenda spunto…nb: i diritti sono tutti  di Zibordi!
Buona lettura!!

1) FUORI DALL’EURO E SVALUTAZIONE
uscire dall’euro che comporta un automatica svalutazione del -40% e un balzo della competitività dell’export italiano (ma anche dell’inflazione). I BTP in mano a stranieri verranno comprati dalla Banca d’Italia stampando lire e pagandoli in ottime lire. Gli euro sono in pratica dei marchi o dei fiorini, perchè cavolo dobbiamo pagare in marchi ? Per 150 anni abbiamo pagato in lire e non è morto nessuno, al massimo ci hanno tirato dei cancheri quando si svalutavano. Il problema del debito si risolve con la Banca d’italia che stampa lire, un 5% di moneta in più l’anno, ma non di più e piano piano ripaga tutti. In questo modo smetteremo di pagare miliardi di interessi a investitori esteri che ingrassano in modo parassitario dissanguandoci con gli interessi su interessi cumulati del nostro debito. Provocherà un crac dei mercati finanziari ? Sicuro. E allora ? E’ peggio un crac del mercato del parmigiano e dell’uva, che sono cose importanti

2) PATRIMONIALE E VENDITA DI IMMOBILI DELLO STATO
Ovviamente i mercati cercheranno di vendicarsi dell’uscita dall’euro e ci sarà il crollo dei BTP e della lira, per cui occorre difendersi con delle riserve valutarie. Per trovare soldi c’è solo la vendita di terreni immobili dello stato per 150 miliardi, accoppiata a una patrimoniale da 100 miliardi (concentrata su chi ha più di 10 milioni). Si da un colpo a destra e uno a sinistra, un provvedimento liberista e uno socialista. Oltre a questo non bisogna preoccuparsi troppo perchè al fine avremo le lire per ripagare il debito e ce ne infischiamo. Ma la patrimoniale più vendita di immobili, sommate ad un inflazione temporanea del 10% e alla svalutazione del -40% rilancerà l’economia e ci libererà da 400 miliardi di debito. (Se non fai una patrimoniale pesante sarebbe ingiusto socialmente, la patrimoniale è assolutamente necessaria per pagare pensioni e sussidi ai chi è colpito dall’inflazione. Se non vendi però anche immobili dello Stato la patrimoniale non basta)

3) NAZIONALIZZAZIONE E FRAZIONAMENTO DELLE 4 BANCHE MAGGIORI
nazionalizzazione delle 4 maggiori banche anche perchè dopo l’uscita dall’euro e il crollo dei BTP sono fallite. Successivamente frazionamento di questi mostri bancari ognuno in cinque banche regionali più piccole con proibizione di speculare e fare pasticci all’estero, che prestino soldi in Italia e basta e non speculino in titoli, CDO, derivati, cartolarizzazioni e altre porcherie. Divieto alle banche di gestire il risparmio, di vendere fondi comuni, gestioni patrimonali e messa fuori legge di Covered Warrant, bonus certificates, dei prodotti a capitale garantito, di ogni prodotto finanziario (eccetto i future e opzioni) creato dopo il 1990 e che non sia possibile spiegare in più di 30 secondi. Uso delle truppe e dei carabinieri per reprimere la rivolta dei banchieri e dei loro amici, se necessario. Messa al confino a Pantelleria dei più pericolosi (Ennio Doris, Corrado Passera..)

4) DAZI E TARIFFE VERSO LA CINA
Mettere subito dazi verso la Cina e l’Asia in genere, tornando alla situazione del 2001, prima che si ammettesse la Cina nel WTO facendoci invadere di “made in China”. Oppure (se non lo puoi fare legalmente subito per i trattati) rimborso dell’IVA a chi esporta dall’Italia. Penalizzazione fiscale invece di chi, pur essendo legalmente residente in Italia come azienda, produce fuori dall’Italia

5) DEREGOLAMENTAZIONE DELLA VITA DEGLI ITALIANI
abolizione di tutte le regolamentazioni di ogni genere, sanitarie e pseudo-sanitarie, del lavoro, urbanistiche… introdotte dal 1970 in poi in modo da ridurre i costi di chi lavora e ha un impresa e in generale le complicazioni asfissianti della vita degli italiani. Prima del 1970 non eravamo un paese di selvaggi solo perchè la burocrazia era meno asfissiante. Questa deregolamentazione avrebbe un effetto enorme sulla fiducia degli imprenditori, artigiani, commerciani e in genere degli italiani

5) METANO PER CAMION ED AUTO
nuova politica energetica puntando sulla riconversione di camion e poi auto all’uso del metano, che costa meno e inquina un poco meno. Il solare costa troppo, aspettare che altri paesi si svenino a sovvenzionarlo abbassandone i costi. Sfruttamento invece intanto delle nostre riserve di gas in Adriatico e Petrolio in Basilicata (bisogna fare tesoro di tutto ora)

6) PROTEZIONISMO AGRICOLO
protezionismo in agricoltura, chi vuole frutta, verdure, carni prodotte a 20 mila km di distanza prende l’aereo e va a mangiarseli sul posto. Divieto dell’allevamento industriale di vitelli e polli, pascoli ed erba per tutti.
Costerà di più produrre cibo ? Balle, il 20% del costo oggi è pubblicità. Basta vietarla che per mele, salsiccie, formaggi e tagliatelle è inutile, tutti sanno cosa sono. Inoltre grazie alla svalutazione, alla patrimoniale, alla vendita di immobili di stato e alla ripresa economica si potrà abolire l’IVA sugli alimentari prodotti in Italia. Senza IVA e senza costi di pubblicità costeranno meno anche se prodotti in Italia

7) DEREGOLAMENTAZIONE DELLA CASA. ELIMINAZIONE DELLA SPECULAZIONE IMMOBILIARE
deregolamentazione urbanistica: chi ha un pezzo di terra o una casa, purchè si tratti di case unifamigliari a due piani al massimo, fa quello che vuole in casa sua, non paga oneri urbanistici, non presenta piani, progetti e relazioni con tre tecnici allucinanti da migliaia di euro… E’ casa sua e della sua famiglia, costruisce e ristruttura come pare a lui e basta.
Inoltre divieto dei mutui famigliari per la casa superiori al 50% del valore dell’immobile. Queste cose faranno scendere del -30% il costo degli immobili di fascia medio-bassa. Alla fine il costo di una normale casa di 100 mq con 300 mq di spazio intorno, per una famiglia di impiegati media, costerà 100 mila euro invece di 200 mila euro. Una casa deve costare 4-5 anni di stipendio netto al massimo. Chi vuole arricchirsi dovrà lavorare e non contare “sul passaggio ad area fabbricabile…” e sulla speculazione sugli immobili che salgono di prezzo.

8 ) BLOCCO DELL’IMMIGRAZIONE extra-comunitaria
blocco totale dell’immigrazione da paesi extra-comunitari, inclusi i ricongiungimenti. Restrizione dell’immigrazione dai paesi comunitari o nordamerica a 50 mila persone l’anno. Esenzione dall’Irpef per le famiglie (sotto gli 80 mila euro lordi di imponibile) con tre figli, purchè dimostrino di avere bisnonna italiana. Per non discriminare verso tunisini e marocchini che hanno tre figli gli si versa la stessa somma vincolata a comprare casa nel loro nel loro paese (così quando invecchiano ci tornano e col blocco dei ricongiungimenti dopo due generazioni torniamo tra italiani e basta)
Opposizione dell’Italia ad ogni allargamento della UE a Cipro, Turchia, Kurdistan, Libano, Iraq…. Amendamento della Costituzione per vietare ogni missione militare all’estero non motivata dalla difesa dell’Italia (in alternativa referendum popolare per approvare le missioni militari)

9) DEMOCRAZIA DIRETTA, REFERENDUM AL POSTO DEL PARLAMENTO
sostituzione del voto parlamentare con il voto diretto tramite cellulare, telecomando TV o via internet, del tipo referendum, su tutte le leggi importanti. Tutti gli italiani votano da casa le leggi che li riguardano. Come in Svizzera dove ogni domenica fanno tre referendum, ma usando le nuove tecnologie, cellulare, telecomando TV (che già lo usano per votare al Grande Fratello) e internet. Democrazia diretta, referendum ogni domenica, i deputati si limitano a scrivere proposte di legge e discutere, ma a votare sono solo agli italiani. Nelle situazioni più difficile da risolvere si fa un eccezione al blocco dell’immigrazione e si importano politici scandinavi e giapponesi come sindaci e amministratori ad esempio a Castellamare o Catanzaro, ma a pensarci bene anche a Milano, dove si importano amministratori e sindaco austriaco. Divieto di ricoprire cariche pubbliche per i locali, solo scandinavi, austriaci e giapponesi. Se funziona bene si estende il sistema a tutta l’Italia

10) SOSTITUIRE I MAGISTRATI CON GIURIE, GIUDICI DI PACE E AVVOCATI (ove possibile)
riforma della magistratura sostituendo i magistrati con giudici di pace ovunque possibile e giurie popolari ovunque possibile. Assunzione di 10 mila avvocati disoccupati per tre anni per smaltire i due milioni di processi arretrati. Anche qua si importano scandinavi, austriaci e giapponesi per fare i giudici, nel consiglio superiore della magistratura solo finlandesi.

Qui l’articolo originale

  1. 6 agosto 2011 alle 18:22

    io sono d’accordo su tutti i 10 punti.

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