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Medioriente

Il pensiero unico del popolo eletto è vicino ad un bivio: attaccare l’Iran e mettere fine all’eterna lotta contro il male di Amalek o accettare la soluzione che dal mondo moderato di Israele e arabo vedono la creazione di due stati distinti: Israele e Palestina.

L’ex capo dei servizi segreti israeliano Meir Dagan ha detto chiaramente che Israele è sull’orlo del “disastro” e che il regime di Tel Aviv si trova di fronte una previsione “molto brutta” del suo futuro.  Dagan, sostituito nel 2010 dall’attuale capo dei servizi Tamir Pardo, ha indicato nell’attuale governo la incapacità di gestire le problematiche israeliane. (1)

In un’intervista a Nasrallah (Hezbollah), compiuta dal creatore di Wikileaks per conto di una TV via cavo russa (RussiaRT), ha fatto osservare che vi sono stati diversi contatti con l’opposizione siriana, ma che gli sforzi congiunti della delegazione libanese e siriana non hanno portato a nessun risultato a causa delle permanenti pressioni di Usa, Europa ed Israele che continuano a sostenere i ribelli siriani, e fintanto che permarrà questa ingerenza straniera l’unica strada percorribile non può essere che la guerra civile in Siria. (2)

  1. 18 aprile 2012 alle 12:27

    “di due stati distinti: Israele e Palestina.”
    Mi meraviglio grandemente che OGGI si ripeta come un mantra questa soluzione IRREALIZZABILE.
    A meno che si vogliano creare qualche altro milione di profughi, stavolta non palestinesi ma israeliani da estirpare come si estirpa l’erba dai territori occupati.
    I commentatori politici dimenticano che le loro ideologiche posizioni devono poi calare su persone in carne ed ossa.
    Pur stando dalla parte palestinese, che stato sarebbe, pervaso dalle loro divisioni, di fianco a un gigante economico-militare in ebollizione dovendo incorporare nella società migliaia di coloni disperati????
    Ed è in uno stato palestinese che starà insieme con lo scotch che si potranno far rientrare dai campi profughi di ogni parte del MO quelli che hanno DIRITTO al RITORNO?
    Che l’occidente abbia voluto abbattere Muhammar Gheddafi, non significa che il progetto di stato unico ISRATIN che egli sosteneva fosse sbagliato. Lo pensavano in tanti già decenni prima, come Arafat e il suo amico israeliano Uri Avneri.
    Se le opinioni pubbliche occidentali non pensassero al MO come una scacchiera sulla quale muovere pedine la soluzione si sarebbe trovata da tempo.

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