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Auguri a Renzi e a tutti i compagni del PD

31 dicembre 2014 1 commento

 

Mi sento in vena poetica e augurale in questo giorno del 2014, in cui tra poco avremo il cosiddetto “ultimo” discorso del nostro amato Presidente che tutti siamo ansiosi di poter udire in religioso silenzio.

La vena poetica però me l’ha data un giovane su youtube che ha espresso l’esatto profilo dei compagni del PD, Renzi compreso.

E’ inutile che voti PD pensando che una volta era il Partito Comunista Italiano, è come trombarsi una vecchia pensando che da giovane era un gran figa!
Hai capito?
E poi…per voi comunisti ricordatevi che il Viagra non funziona, perché
l’hanno inventato per il cazzo e non per i coglioni!

Bisogna ammettere che con poche parole s’è dipinto la figura esatta di quella massa informe di parassiti che sostengono il bamboccione.

Buon Anno!

25 maggio, votare contro il “Trattato Commerciale Transatlantico”

16 aprile 2014 Lascia un commento

ttip-no

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Mentre il polverone del Renzi bamboccio polarizza la politica italiana in cose irrealizzabili l’Unione Europea scende a patti nella messa a punto del Trattato Commerciale Transatlantico con gli Stati Uniti.

Pochi ne parlano, i media più in vista se ne guardano bene, eppure questo trattato porterà le diverse nazioni europee a servire le grandi multinazionali senza poter far valere le leggi nazionali od europee utilizzando un meccanismo che si insinua nelle pieghe giuridiche (investor-state dispute settlement).  
Alcuni casi possono togliere i dubbi sulla questione e il blog di vocidallestero le riassume bene:

  1. l governo australiano, dopo un grande dibattito dentro e fuori del parlamento, ha deciso che le sigarette avrebbero dovuto essere vendute in semplici pacchetti, contrassegnati solo con delle scioccanti avvertenze per la salute. La decisione è stata convalidata dalla Corte Suprema Australiana. Ma, in seguito a un accordo commerciale tra l’Australia e Hong Kong, la società del tabacco Philip Morris ha agito presso un tribunale offshore per ottenere una ragguardevole somma a titolo di risarcimento per la perdita di quella che definisce una sua proprietà intellettuale.
  2. In Canada, un tribunale aveva revocato due brevetti di proprietà della società americana Eli Lilly, sulla base del fatto che la società non aveva prodotto prove sufficienti sui presunti effetti benefici dei suoi prodotti. Eli Lilly ora sta facendo causa al governo canadese per 500 milioni di dollari, e chiede che le leggi sui brevetti del Canada siano cambiate.
  3. Durante la crisi finanziaria, e in risposta alla rabbia dell’opinione pubblica, l’Argentina ha imposto un congelamento alle tariffe dell’energia e dell’acqua (vi suona familiare?) . E’ stata citata in giudizio proprio dalle società di servizi internazionali le cui alte tariffe avevano spinto il governo ad agire. Per questo e per altri crimini, l’Argentina è stata costretta a pagare più di un miliardo di dollari di risarcimento.
  4. A El Salvador, le comunità locali hanno pagato un caro prezzo (tre attivisti sono stati uccisi) per convincere il governo a rifiutare la concessione per una grande miniera d’oro che minacciava di contaminare le riserve idriche. Una vittoria per la democrazia? Non per molto, forse. La società canadese che aveva chiesto la concessione ora sta citando El Salvador per 315 milioni di $ – per la perdita dei suoi profitti futuri.

Nella realtà ci troviamo in una situazione nella quale le decisioni dei governi nazionali hanno poca voce in capitolo per ostacolare le prodezze delle multinazionali, ma i governi sono utili per far passare ed approvare leggi sopra la volontà dei popoli europei. Il caso prossimo delle elezioni europee dovrebbe far pensare. Appare sempre più evidente che la politica italiana e quella europea avrà un voce unica di accomodamento per questi grandi gruppi: lo stesso Hollande è volato a Washington per combinare quanto invece i francesi MAI vorrebbero che si attuasse: è di questi giorni infatti la notizia che la camera bassa francese abbia proibito l’uso di mais OGM anche contro le leggi europee. Se mai verrà approvata questa legge sicuramente la Francia si troverà a fare i conti con la Monsanto, la Dupont, la Bayer, la Down, ma è comunque un segnale che, anche gli europeisti più accaniti come alcuni francesi, si sta cominciando a capire, forse, che un’Europa senza regole e soprattutto oscuratamente manipolata da una commissione europea (non è eletta da nessuno) che può fare e disfare senza un controllo politico, non ha senso. La sinistra francese, tramite un suo rappresentante di spicco come l’economista Frédéric Lordon, ha criticato aspramente questa unione europea e così pure l’ex ministro per l’economia Jean Arthius denunciando sette punti:

«Primo – mi oppongo alla composizione privatistica delle controversie fra Stati ed imprese. Domani, come vuole la proposta americana, un’azienda che si ritenga lesa dalla decisione politica di un Governo vi potrebbe ricorrere. È l’esatto contrario della mia idea della sovranità degli Stati.
«Secondo – mi oppongo ad ogni messa in causa del sistema europeo di denominazione d’origine controllata. Domani, se l’hanno vinta gli USA, ci sarà solo un registro non vincolante, e solo per i vini e liquori. Una tale riforma ucciderebbe molte produzioni locale europee il cui valore poggia sull’origine certificata.
«Terzo – Mi oppongo alla firma di un trattato con una potenza che spia massicciamente e sistematicamente i miei concittadini europei, e le imprese europee. Fino a quando l’accordo non protegge i dati personali dei cittadini europei (ed americani se è per questo), non bisogna firmarlo.
«Quarto – Gli Stati Uniti propongono uno spazio finanziario comune transatlantico, ma rifiutano categoricamente una regolamentazione comune della finanza, come rifiutano di abolire le sistematiche discriminazioni fatte dalla piazze finanziarie americane contro i servizi finanziari europei. Io mi oppongo a questa idea di una “spazio comune” senza regole comuni, e che manterrebbe le discriminazioni commerciali.
«Quinto – Mi oppongo alla messa in causa della protezione sanitaria europea. Washington deve capire una volta per tutte che nonostante la sua insistenza, non vogliamo nei nostri piatti né animali trattati all’ormone della crescita, né prodotti OGM, né decontaminazione chimica delle carni, né sementi geneticamente modificati, né antibiotici non terapeutici nell’alimentazione animale.
«Sesto – Mi oppongo alla firma di un accordo che non includa la fine del dumping monetario americano. Dalla soppressione della convertibilità in oro del dollaro e al passaggio del sistema di cambi flottanti, il dollaro è allo stesso tempo la moneta nazionale statunitense, e l’unità di riserva e di scambi mondiale. La Federal Reserve pratica dunque continuamente il dumping monetario agendo sulla quantità dei dollari disponibili per favorire le esportazioni americane. La soppressione di questo svantaggio sleale suppone come propone la Cina, di fare dei «diritti speciali di prelievo» del Fondo Monetario la nuova moneta mondiale di riferimento. In termini di competitività, l’arma monetaria ha lo stesso effetto che i dazi doganali.
«Settimo – Al di là del settore audiovisivo, bandiera dell’attuale Governo (Hollande-Valls) che serve da foglia di fico alla sua viltà su tutti gli altri interessi europei nel negoziato, voglio che ogni “eccezione culturale” sia difesa. Specialmente, è inaccettabile lasciare che i servizi digitali nascenti d’Europa siano spazzati via dai giganti americani come Google, Amazon o Netflix. Giganti che essendo padroni dell’“ottimizzazione fiscale” [ossia del pagare le tasse nei Paesi di loro scelta, perché la tassazione è più lieve] fanno dell’Europa una colonia digitale.

I nostri politici che dicono? Nulla, vi pare? Da Letta a Monti, da Bersani a Berlusconi, non si scorge nessuna parola spesa per informare i loro votanti, anzi se ne stanno ben zitti. Che dire poi del M5S, forse uno dei pochi che potrebbe arginare la fine della sovranità nazionale. La Lega e tutti gli altri partiti antieuropei, da destra a sinistra, possono forse essere un argine, ma troppo grande è il frazionamento politico che caratterizza questa stagione politica. L’unica certezza è che non si dovrà assolutamente votare per i partiti di coalizione (PD e Forza Italia o come diavolo si chiama e tutta quell’accozzaglia di parassiti) e chi lo farà invece giocherà con il futuro dei suoi figli.

Il toto parassitismo

16 febbraio 2014 Lascia un commento

Renzim Jong-un

 

Ancora una volta l’Italia subisce un colpo di stato ad opera della congrega giudaico-massonica qui capeggiata dalla figura immonda che alberga, abusivamente, al Quirinale.

Non entrerò nella discussione di questo oltraggioso gesto di potere che la finanza globale, sostenuta a piene mani dalla Germania e dall’Inghilterra, ha attuato. Questo è solo carne per le testate di regime come Repubblica, Corsera, Libero e Il Giornale, senza dimenticare la Stampa ed il Mattino. Ma cercherò di porre un’attenzione sulle probabili nomine in corso d’opera che il nuovo “bamboccio” avrebbe in odore di nominare.

Epifani: probabile ministro del Lavoro. Noto sindacalista della CGIL, dell’ex PCI e ora del PD. Non ha mai lavorato, non ha mai fatto nulla che sfruttare i compensi dei lavoratori depredando loro le buste paga: un parassita.

Marianna Nada: una signora nessuno, ma una esponente del PD, altra parassita.

Angelino Alfano: uno dei tanti traditori, un altro voltagabbana, ovvero un altro italiano con un profondo senso della giustizia ‘pro domo sua’ desiderato dalla carcassa del Quirinale.
Ex PDL ora mina vagante disinnescata, capace solo di riempire le latrine.

Graziano Delrio: un altro signor nessuno, medico che fa politica dal 2000 che ha perfezionato parte dei suoi studi tra Inghilterra ed Israele: parassita filo sionista.

Dario Franceschini: autorevole personaggio del PD, non ha mai lavorato, ma solo incamerato denaro dal sudore degli italiani. Politico figlio d’arte. Dicono che ha scritto molti libri, probabile che molti di questi li abbia scritti per lui il cosidetto ‘Ghost writer’: altro esempio di parassitismo. Ex democristiano, la peggior specie politica, anzi la variante più virulenta dello scenario politico di questi ultimi 60 anni di storia politica italiana. Un vero esempio di come il parassitismo si incista nelle pieghe dello stato.

Tito Boeri: quello che sputtanò l’altro bel tomo del giornalista economico finanziario *****. laureato alla Bocconi ed ex consigliere del FMI, della banca Mondiale, del OCSE e della Commissione Europea. Uno che ha i giusti contatti con quelli che contano, ma che non son mai stati eletti da nessuno. Un figlio ‘buono’ della massoneria più speciosa, uno che non si nota ma che nota quanto va contro i dettami giudaico-massonici. Un vero parassita, nel senso classico del termine, opportunista, sciacallo, mentalmente robotico, incapace di pulsioni umane.

Lucrezia Reichlin: ah beh, qui andiamo sul velluto. Niente e popò di meno che la figlia del vecchio Reichlin ex deputato del PCI (ora PD) e figlia della fondatrice del Manifesto, quel giornalino che copriva le opere caritatevoli delle BR. Una figlia d’arte della cospirazione antidemocratica. Ha ricoperto alcune cariche importanti presso la BCE ed è candidata a vice-governatore della Banca d’Inghilterra. Le sue origini giudaico-sioniste non potevano che portare a questi lidi. Esempio classico della più becera degradazione nazi-sionista.

Vittorio Colao: personaggio della Vodafone, alias De Benedetti, sempre la solita minestra con qualche variante. In poche parole una foglia d’Ulivo in salsa cabalistica. Un ex amministratore di RCS, il salotto massonico all’italiana. Un ometto da 17 milioni di euro all’anno. Un raro parassita da eradicare.

Oscar Farinetti: un imprenditore pronto a mordere tutto quello che gli passa sotto la bocca. Un vero ministro dell’agricoltura capace di difendere l’italianità dei nostri prodotti, purché i suoi (Eataly) siano sempre in primo piano. Altro parassita incapace di visione globale.

Emma Bonino: già la conosciamo questa signora. Agnostica, laica e filosionista. Atlantista e contraria agli interessi italiani. In un anno del suo ministero NON ha risolto nulla nella questione dei due marò. Grande parlatrice senza mai concludere nulla. Politica dagli anni 70 prima come femminista acerrima a favore dell’aborto, dei matrimoni omosessuali e della libertà di sventrare le donne rimaste in cinta. Un donna parassita che NON ha mai lavorato!

Maria Elena Boschi: una ragazza molto carina, dagli occhi sinceri e dallo sguardo sorridente, ma spesso nell’innocenza di uno sguardo si cela la vipera più acerrima. Una delle tante ingurgitate dal PCI. Una ennesima parassita.

Beatrice Lorenzin: anche questa signora è conosciuta ormai. Ex PDL, trasformista, voltagabbana, alla ricerca del piatto più gustoso. Non è nemmeno laureata, ma è una politica, di cosa non si sa, ma quello che si capisce è che si è incistata come tutti gli altri parassiti alle nostre spalle.

Maurizio Lupi: Uno che se lo incontri in auto è meglio fare un frontale. Voltagabbana, traditore e inaffidabile; ex PDL, ora non si sa, ma ‘purché se magna’ è sempre lì sul desco pronto ad ingolfarsi. Parassita.

Alessandro Baricco: la desolazione e la delusione di molte donne che vedevano in questo maschio l’idolo dei loro sogni letterari. Personaggio del PD. Probabile designato alla cultura, meglio forse sarebbe alla coltura. Ennesimo parassita inutile. Sarebbe stato meglio un Daverio.

Matteo Orfini: sicuramente molto vicino agli amici di grembiulino filosionisti, del PD. Uno dei cosiddetti  ‘Giovani Turchi’, che nella storia sono i criptogiudei che massacrarono gli armeni. Ma in Italia, il rimescolamento delle carte storiche, nella distorsione della storia stessa, è preambolo di rinnovamento, di laicità, del nuovo…del nuovo???? Un altro parassita!

Gianni Cuperlo: uomo del PD, parassita per antonomasia. Come si fa a dare 2 euro per votare alle primarie dei parassiti che si criticano? L’ennesima potenza del parassitismo trasfigurato e cervellotico.

Laura Boldirni:si avete letto bene, proprio lei. La donna di ferro, la brutta copia della Lady di Ferra inglese, che però in tempi non sospetti lasciava ampio spazio alle sue pudenda.  La donna dei froci e delle lesbiche, della parità dei diritti per i matrimoni e per le adozioni di bimbi. Quella che sostiene a piene mani i genitori di genere 1 e 2, purché non si sappia se uno di questi è maschio o femmina. Una vera parassita da enucleare dal parlamento.

Deborah Serracchiani: Pd, Presidente del Friuli Venezia Giulia, una brava ragazza, a prima vista, ma che nelle pastoie politiche di palazzo deve per forza di cosa arrivare ai compromessi che la metteranno in minoranza.

Michele Vietti: il vero cardine del nuovo governo Renzi, quello che può tutto, e rendere la vita difficile a chi non condivide le regole di magistratura democratica, (nb. il termine democratica è solo un aggettivo). Un vero caimano, un cane mordace e temibile, capace di ribaltare le regole “democratiche” di questo paese che in 150 di storia ha guadagnato con il sangue. Il re dei parassiti, ovvero la leva che potrebbe scoperchiare e portare l’Italia ad uno stato stile sovietico. Uomo dell’UDC, pericoloso, molto pericoloso e profondamente massone.

Roberto Giacchetti: chi lo conosce è bravo. Nessuno l’ha mai sentito, ma questo ragazzo ha fatto lo sciopero della fame per cambiare il Porcellum! Ma è anche vice presidente della Camera e chissà come avrà fatto ad arrivare a questo incarico? Che sia uno dei tanti piccoli parassiti? Certo che lo è!

Ebbene, dopo questo breve excursus dei vari parassiti del probabile collegio di governo del governo Renzi, possiamo brindare, rallegrarci soprattutto per il fatto che le grandi lobbies finanziarie hanno hanno dato il benvenuto con un aumento degli indici di borsa di Milano, come dire che finalmente s’è trovato quello che lavora per loro.
Nella realtà, Renzi, pare voglia aumentare la tassazione finanziaria. Occhio però, è solo una distrazione, nella realtà il suo desiderio è quello di seguire le indicazioni del suo mentore De Benedetti che prevede una patrimoniale per tutti i redditi superiori ai 70 mila euro. Ma non è il solo, anche l’Europa cerca i risparmi poiché i conti della serva stanno mettendo a nudo i grandi buchi del sistema finanziario-bancario. Renzi quindi è il pagliaccio al posto giusto e nel momento giusto: giovane, scafato, figlio d’arte della politica rapace, che parla come la gente vuol sentire, ma che nasconde la mano delle sue mire, ma è costretto dai gnomi della finanza a seguire pedantemente le loro indicazioni, in caso contrario salta il banco.

Eppure…quasi 3 milioni di persone hanno versato un contributo volontario di 2 euro a testa per votare uno come questa persona. Ma questi 3 milioni sono l’intero popolo italiano? E quella brutta immagine che abbiamo al Quirinale come può arrogarsi il diritto di dare l’incarico ad uno che nessuno ha mai votato. Che si tratti quindi di colpo di stato è evidente e quello che impensierisce di più è la mancanza dei fatti che, per esempio, il M5s non ha fatto seguire per la messa sotto stato d’accusa nei confronti del presidente della repubblica: un massone, collaborazionista, antitaliano, comunista e filo sionista.

Italiani è un popolo di merda? Sì!!

9 dicembre 2013 5 commenti

merdosi

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Cosa vedono i bambini quando guardano la TV?

Renzi, Bersani, Epifani, Napoletano, Letta, Berlusconi, Alfano, Cicchitto e tantissima altra pessima gentaglia. E’ questa l’educazione che la TV di stato vuol propinare ai nostri giovani?

Ma oggi è giornata di festa per quelli del PD, è stato eletto Renzi alle elezioni interne del partito. Tutti a festeggiare, a correre ad assaporare la bava del capobranco eletto dei suoi lecchini. Tutti in fila, ordinati e convinti della giusta scelta.
Bravo Renzi, hai capito l’indole della plebaglia, ma attento, perché oggi sei impalmato e domani fucilato.

Il posto è scomodo, ma i guadagni elevati: il rischio vale la scommessa.

Come possiamo giudicare questa fetta di italiani, meglio dire italiani idioti, dal minimo valore intellettivo?

Sono accorsi alle urne ordinatamente all’ordine del corno renziano e tutti  hanno versato il loro obolo di 2 Euro.
Votanti: 2 milioni con offerta “non obbligatoria”, ma necessaria di 2 euro, risultato 4 milioni di euro ESENTASSE.
Grazie Renzi e grazie a tutti i coglioni del PD, doppiamente coglioni, doppiamente merdacce, stupidi, imbecilli, rincitrulliti, poltiglia mediatica inutile, servi della gleba, tappeti ad uso e consumo per cani randagi.

Siete così stupidi nella vostra illuministica supposizione che, oltre a condannare la corruzione dilagante da destra a sinistra, pagate anche per andare ad eleggere un altro corrotto, un servo dei poteri forti, uno dei tanti infami che provvederà a ciurlarci nel manico. Amico di Blair quel bel tomo di inglese che ha sempre contrastato la politica estera italiana (leggasi Libia, Russia, Cina, Iran, Siria) favorendo invece gli omicidi mirati della sua patria sionista.

Questa è la sinistra italiana, quella sinistra che negli anni di piombo difendeva i deboli ed ora, inamidata e profumata, adorna gli altari dei suoi stessi carnefici.

Doppiamente fessi, stupidi, ignoranti, ciechi e creduloni nella speranza che questo impostore sia la chiave di successo dei fallimenti di milioni di persone.

Ma non siete soli in questo liquame mediatico, in questa orgia inopportuna senza senso: voi, assieme al popolo della destra berlusconiana, sarete i primi a cadere accompagnati dai vostri alfieri di turno. L’esempio è più verace di mille parole. Il 27 di novembre una manifestazione del poplo della libertà manifesta sotto palazzo Grazioli per sostenere l’altro impostore. Tutti in piazza a correre a sorreggere il calice della falsità e dell’opportunismo tipicamente italiano. Tra questi un gruppo di manifestanti con uno striscione in mano: “Sorci e ladri fuori dal Parlamento”.  L’intervistatore di Rainews24 chiede ad uno di questi: “Ma lei crede veramente a quello che avete scritto?” – Risposta di uno che aveva in mano lo striscione: “Mah? Non so, io sono qui giusto per dare una mano”. Altra domanda ad altro sostenitore: ” Lei è d’accordo su quello che avete scritto?”. – Risposta di uno che teneva lo striscione: “Boh?! No so mica che vuol dire. Non l’ho mica scritto io! No so, vede io sono qui a sostenere Berlusconi”.

Questo è il popolo della libertà alla pari dei due milioni del PD: gente inutile, carne da cannone, poltiglia utile da mettere davanti alle armate per difendere le persone più valorose che, purtroppo in Italia mancano.

Questi, quelli del PDL, ora FI e gli altri del PD, tutti appartenenti alla massoneria, sarebbero le persone che dovrebbero fare l’Italia a mettere i conti a posto, chiedendo l’offerta obbligatori di 2 euro dopo aver succhiato linfa alle istitutzioni, sarebbero quelli che risolleverebbero l’economia asfittica piegata da una tassazione parassitaria di uno stato egemonizzato dalle massonerie internazionali? Questi sarebbero quelli che combatterebbero il Piano Salva Stati Europeo che prevede l’esborso di 50 miliardi per 20 anni? Ricordatevi, l’anno prossimo 50 miliardi saranno tratt fuori dalle nostre tasche e così avverrà per 20 anni. Chiedo, da povero stupido ed ignorante, come sarà possibile se per trovare qualche mione a copertura dell’IMU mancante si sono fatte delle capriole?

Questo popolo idiota merdaccia, stupido, vigliacco, codardo e sopratutto “INAFFIDABILE” come farà a dare da mangiare ai suoi figli?

Meritate la fine che vi siete costruita, la meritate fino in fondi, voi, i vostri figli e le generazioni che verranno.

Primarie: il voto a Bersani non è fasullo?

5 dicembre 2012 Lascia un commento

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Le primarie del PD sono terminate e il prossimo candidato per le politiche del 2013 sarà Bersani. Sorge qualche dubbio: possibile che milioni di italiani abbiano avuto il coraggio di votare un personaggio che rappresenta la vecchia nomenclatura, quella parassita, quella più incistata nelle pieghe del parassitismo di stato?

Siamo certi al 100% che questa specie di votazioni si siano svolte alla luce del sole? Forse sarebbe il caso che il PD fosse trasparente e che mettesse ‘”on-line” tutti i risultati con nomi e cognomi di chi ha votato effettivamente così da capire. Magari si scoprirebbero molte cose “curiose”.

Però…il dubbio rimane e se le avessero manipolate? In effetti una buona fetta della destra del PDl avrà sicuramente votato Renzi, così come molti dell’IdV, ma vogliamo pensare che buttando sul tappeto il nome di Bersani questo verrà votato alle prossime politiche? C’è da non crederci, eppure appare questo il senso.

Democrazia o rivoluzione?

18 ottobre 2012 Lascia un commento

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Il buono della democrazia è che si parla, si discute, si fanno congetture, si intrecciano accordi e poi si cerca di materializzare il miscuglio di parole che si è generato.

E’ paragonabile al chiacchiericcio delle galline razzolanti in attesa del brodo della massaia, prima o dopo tutte finiranno sul piatto del contadino.

Siamo in dirittura d’arrivo per le prossime elezioni e le scelte rimaste al votante si sono ridotte al lumicino. Tutti o quasi, hanno le mani sporche; tutti si sono inzaccherati le scarpe per aver percorso delle strade sporche del fango della collusione e della corruzione. Forse pochi si salvano ed anche questi ne escono malconci per la cattiva pubblicità procurata dall’attività dei loro colleghi più scaltri, più ladri e più disonesti.

Cosa ci offre la politica e ci troviamo:

  • Partito Democratico PD): Bersani, Bonino, Castagnetti, Colaninno, Colombo, D’Alema, D’Antoni, Damiano, Franceschini, Letta, Minniti, Renzi, Rosi-Bindi, Rutelli, Veltroni, Vendola.
  • Unione di Centro (UDC): Binetti, Buttiglione, Casini, Cesa, Pezzotta.
  • Italia dei Valori (IdV): Di Pietro.
  • Lega Nord (LN): Bitonci, Bossi, Dal Lago, Maroni.
  • Gruppo Misto (GM): Craxi, La Malfa, Mannino, Ronchi, Tabacci.
  • Popolo della Libertà (PdL): Alfano, Berlusconi, Boniver, Brambilla, Brunetta, Cicchitto, Cirelli, Fitto, Gelmini, Ghedini, La Russa, Lusi, Mussolini, Prestigiacomo, Tremonti.
  • Futuro e Libertà (FLI): Bocchino, Buongiorno, Della Vedova, Fini.
  • Popolo e Territorio: Guzzanti, Pionati, Scilopiti.

Tra quelli elencati, credo che nessuno potrebbe ambire alla carica di Capo del Governo, li votereste voi? Io no! Oltre a loro adesso e nel silenzio assordante dei media allineati al potere c’è il Movimento 5 Stelle di Grillo (chissà perché 5 stelle che ricorda tanto la simbologia massonica del pentalfa?) che dice le cose di pancia come molti vogliono sentire, ma che sotto-sotto si scopre che le sue parole sono suggerite, condivise dalla comunità europea, soprattutto quella d’oltremanica. In altri termini è un cavallo di troia che nell’illusione della demagogica arringa di piazza inebetisce, anche umoristicamente, quelli che l’ascoltano.

Nel gruppetto di sopra c’è il rottamatore di Renzi, quello che metti tutti contro tutti, il picconatore alla Kossiga che non risparmia nessuno in nome di una giustizia fatta e creata con la stessa regola con la quale eventualmente verrà eletto, sempre che vinca le primarie (5 milioni di voti!!).

Credo che non ci sia nessuna vergogna nel dire che tutti gli altri non meritano nessuna menzione, salvo quella di rendere al popolo italiano gli anni di ruberie.
Ma anche questo è un luogo comune, perché hanno rubato legalmente con leggi che si sono autoprodotte e che destra e sinistra hanno approvato, nessuno escluso e tutti colpevoli. Possiamo biasimare chi, non avendo né arte e né parte, sceglie la carriera politica e porta a casa stipendi da sogno producendo leggi inumane, colludendosi con la malavita? Un sistema di questo genere è il prodotto che è stato generato dall’Unità d’Italia e dalla vittoria sul fascismo con l’aiuto del malaffare, della massoneria e dei disonesti, quindi non meravigliamoci: tutti figli della lupa a succhiare dalle sue mammelle, finché da latte.

Quindi nello scenario attuale non c’è nessuno che vale un misero voto, zero totale. Chi rimane? Non facciamo nomi! E allora cosa potrebbe accadere? Nessuno va a votare (impossibile) e in automatico, come è accaduto e continua ad accadere in Lussemburgo, viene nominato dal presidente della repubblica, un governo ad interim.

Ora visto che il presidente della repubblica ha un debole per certe persone, il governo che prenderebbe carica sarebbe quello attuale, il Governo Monti, con qualche piccola modifica, qualche piccolo adattamento. Continuerebbe ad agire per sfasciare la già martoriata Italia producendo disastri su disastri. E tutti quelli che erano prima in politica?
Rimarrebbero al loro posto, perché il tecnicismo bancario di Monti ha bisogno della facciata per far capire alla gente che quello che verrà attuato sarà il risultato di scelte condivise con la politica sulla quale cadranno le colpe.

E’ evidente quindi che in questa marea di scorie sub-umane qualsiasi strada che si percorra legalmente viene immediatamente bloccata perché il potere, ovvero il sistema di potere, è detenuto dagli stessi che vogliono farci credere di cambiarlo a nostro favore. Si sono costruiti la loro torre dorata dalla quale, ancora per poco, ci gettano gli avanzi dei loro pasti. Non ci sono vie d’uscita e le uniche percorribili prevedono, ovviamente, la rivoluzione.

Ma noi italiani siamo talmente fessi che non ci accorgiamo di essere sommersi velenosamente da un odio verso le stanze del potere dove ogni giorno si commettono gravi danni alle casse dello stato: regioni, provincie, comuni enti, ospedali, l’intero sistema ci ‘appare’ allo sfascio. Ho detto appare nel senso che è quello che vediamo e che leggiamo, ma non vediamo lo sfascio quello vero, che non vogliono farci vedere e che è molto più grande, che produrrà la vera catastrofe economica del nostro paese.

E’ pur vero che è necessario pulire, fare ordine e risparmiare, ma nelle vellutate stanze ovattate dei salotti buoni del Quirinale, della Camera e del Senato gli accordi si intrecciano e così accade anche in altri parti d’Italia, soprattutto nelle sedi della fondazioni bancarie dove si studiano sistemi e metodi per non affondare.

Lo stato italiano ha pagato 3,9 miliardi per salvare la Banca Monte Paschi (diretta da Mussari, ora a capo dell’ABI) – A gennaio lo stato italiano ha pagato 2,4 miliardi per dei derivati che aveva in pancia (anticipandone la scadenza) alla Morgan Stanley per chiudere una posizione in titoli derivati aperta nel lontano 1994, quando direttore del Tesoro era l’attuale governatore della BCE, Mario Draghi. A queste piccole chicche miliardarie adesso dobbiamo aggiungere la politica che Monti ha attuato in piena sintonia con la BCE, il FMI e la Banca Mondiale. La creazione del fondo salva stati (MES), un devastante metodo per mettere il cappio al collo ai sottoscrittori di questo fondo e in questo fondo sono stati versati 27 miliardi. Infatti 27 miliardi sono il 40% dei denari che il governo Monti ha racimolato da inizio anno (circa 70 miliardi), ma questi soldi a debito NON sono serviti per nessuna voce di bilancio interno, ma solamente per la partecipazione a questo infame fondo. Siamo già arrivati a 33,3 miliardi sottratti all’economia ed andati ad arricchire il settore bancario-finanziario.

In compenso le perdite sociali, di lavoro, di attività di efficienze contribuiranno a deperire e a comprimere ulteriormente le prossime finanze. E’ il cane che si morde la coda, perché se da un lato si aumenta la tassazione diretta e soprattutto indiretta e le banche non fanno il loro lavoro di prestare il denaro, la società lentamente non potrà più pagare le tasse, non acquisterà nessun bene, limitandone solo a quelli strettamente necessari con la tragica conseguenza di una stagnazioni di lungo periodo. Contemporaneamente i fallimenti la faranno da padrone, così che anche le insolvenze dei mutui arriveranno a livelli mai visti e qui…avremo il patatrac, poiché le banche, con in pancia centinaia di miliardi di mutui insoluti non potranno altro che fallire miseramente, portandosi nel baratro però anche quelli che non sono responsabili.

Questo è lo scenario che è stato costruito con certosina meticolosità da certi personaggi e con l’avvallo della politica collusa da oltre 40 anni di inciuci, compromessi, scambi di voto e di casacca. E il popolo italiano, stupidamente fesso ed ignorante, ha la supposta idea che con il voto, espressione popolare, possa cambiare qualcosa. Non cambierà nulla, perché si sappia chi ha il potere in mano non lo cederà mai e farà di tutto per tenerci nel limbo, nell’ignoranza, nella sudditanza ed ogni provvedimento che verrà preso sarà il pretesto per un mondo migliore, per una europa migiore, per una condivisione del benessere. Tutte fandonie e placebo per farci digerire i bocconi avvelenati che ci faranno ingoiare.

Unica soluzione per un cambiamento: rivoluzione!

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