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London School of Economics: “Non rimarrà nulla dell’Italia”

18 ottobre 2013 4 commenti

Questo articolo da solo esprime nella migliore maniera il futuro del nostro paese fintanto che una “forza” non contrasterà questo declino ineluttabile.

Non c’è speranza se non quella di una lenta agonia e di un disastro sempre maggiore in tutti i settori.

London School of Economics: “Non rimarrà nulla dell’Italia”.

Siamo tecnicamente falliti

26 giugno 2013 Lascia un commento

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Le notizie che si leggono sul versante finanziario sono talmente negative che in altri tempi le borse sarebbero crollate miseramente ad un –20% in un solo giorno.

Alcune per capire il livello globale di menefreghismo:

  1. Probabile manovra di 20/30 miliardi ad autunno che saranno aggiunti agli oltre 80 miliardi che l’Italia paga per il patto di stabilità e il fondo salva-stati;
  2. Befera annuncia che mancano all’appello 545 miliardi dalle casse dello stato;
  3. INPS in profondo rosso, dopo l’accorpamento dell’istituto pensionistico dei dipendenti pubblici l’INPS si accorge di un buco di oltre 30 miliardi: pensioni dal 2014 a rischio per tutti.
  4. I conti italiani sono stati manomessi come la Grecia aveva fatto per poter essere ammessa ad entrare in Europa, si vocifera di circa 8 miliardi, ma trattandosi di derivati con leva esponenziale anche oltre 1:300, ho il sospetto che i numeri siano molto più alti.
  5. L’evasione fiscale sembra assumere contorni da giallo-horror: privati all’Italia centinaia di miliardi e la colpa è delle Piccole Medie Imprese/Artigiani.
  6. Debito pubblico oltre i 2.000 miliardi, impagabile.

Davanti a queste perle di saggezza cosa fanno le borse oggi: tutte positive con un bel +2%.

La schizofrenia regna e dilaga nelle menti drogate dei coca-boys della finanza, c’è poco da dire.

Eppure chi saranno i responsabili di quanto sopra? Chi pagherà per le malefatte che ci hanno portato in questa situazione? Sempre il solito cittadino inerme e senza potere, poiché nemmeno quello del voto ha una funzione purgativa. Per esempio, abbiamo votato l’adesione all’Europa? Al trattato di Mastricht e a quello di Lisbona? Abbiamo dato il consenso per il Patto di Stabilità? Per il Fondo Salvastati? Abbiamo eletto noi la Commissione Europea che decide vita e morte delle nazioni europee?

Sono tutte domande retoriche, ma reali, e visto che dicono che siamo in democrazia questa si misura proprio sull’eleggibilità delle cariche più alte, ma anche in questo caso è retorica. La democrazia, intesa come la rappresentazione degli interessi di un popolo, non esiste. E chi ci crede è sicuramente in malafede oppure è uno dei tanti ingenui.

Prelievo coatto dei nostri soldi e ritorno all’economia, queste le fregnacce del professorone.

23 luglio 2012 Lascia un commento

Lui proteggi i suoi figli, la finanza e Monti li massacra.

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Tra meno di 45 giorni sapremo di che morte dovremo morire e se i nostri sudati risparmi saranno ancora lì come li avevamo, oppure se hanno subito la svalutazione che sarà necessaria (tra un 30/50%) ai paesi cicaloni come l’Italia.

Molti sapranno già che i grandi maghi della finanza globalizzata vedono nei prossimi giorni il giro di boa dell’unione europea che dovrebbe attuarsi con una uscita "indolore" di quei paesi che non sono stati particolarmente virtuosi e noi ci siamo dentro alla grande, checché dicano i soliti mentecatti.

In particolar questo piano di uscito verrà attuato per salvaguardare l’integrità dei paesi più attenti come Francia, Germania, Olanda, infatti l’ex ministro socialdemocratico delle Finanze tedesco, Peer Steinbrueck, afferma che "in alcuni casi aumentano i mi ei dubbi che nell’Eurozona possano rimanere tutti i Paesi che adesso ne fanno parte. Non riesco a vedere come alcuni Paesi riescano a colmare la lacuna della loro competitività". Per contro Draghi indica che l’euro è irreversibile e che l’Europa non esploderà, però poi indica che la manovra dell’abbassamento dei tassi di interesse del costo del denaro bancario avrà i suoi effetti (quali?).

Ma per fortuna esistono voci che non sono allineate con quella dei vari quattro cialtroni di economisti che inducono il popolo bue a pensare che le trattazioni allo scoperto siano un attacco alle nostre economie. O come dice uno che afferma "E’ ovvio che c’e’ grande nervosismo sui mercati ma per motivi che hanno poco a che vedere con problemi specifici dell’Italia ma piuttosto con notizie, dichiarazioni o indiscrezioni sull’applicazione delle decisioni del Consiglio Ue". Cioè fammi capire caro professore, l’Italia non ha nessuna colpa dell’affossamento dei mercati? Noi siamo indenni da qualsiasi responsabilità? Le nostre economie e le nostre finanze hanno sempre agito per il bene e la salvaguardia della nostra integrità – come sta facendo bene la Germania – e per quella europea, oppure, caro il nostro professorone, molti da decenni hanno approfittato dello stato di cose in cui siamo caduti per far man bassa?

Sicuramente non ci sarà risposta, ma guarda caso il suddetto professorone ora, che i buoi dalla stalla sono scappati cosa ti va a dire: "Proprio la situazione difficile nella quale versa l’Europa e in particolare l’eurozona è per noi motivo in più per cercare rapporti solidi nell’economia reale, industriale e commerciale; e quindi la Russia da questo punto di vista è un punto di ancoraggio di grande importanza strategica".
Ditemi voi, uno che fa questi discorsi e fino a ieri pompava centinaia di miliardi alle banche defraudando l’economia e portando la tassazione al 70% come lo giudicate?

Non dimentichiamo poi che sicuramente tra qualche giorno, sicuramente, perché con le migliaia di miliardi che giacciono nelle banche – soldi dei risparmiatori – il professorone provvederà a fare quello che l’altra canaglia di Amato fece nel 1992: ci ruberà i soldi per sanare i conti del sistema bancario.
Se potete: prelevate i vostri denari dalle banche, metteteli dove volete, ma fatelo subito!!!

Quindi ci troveremo fuori dall’Europa con un euro svalutato del 30/50% e a questa perdita verrà aggiunta anche il prelievo coatto del nostro denaro, dei nostri risparmi, del sudore dei nostri sacrifici per i nostri figli.

L’Italia è già fallita, ormai lo dicono più voci, ma c’è chi continua a dire il contrario.

20 luglio 2012 20 commenti

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Oggi ero in macchina ed ascoltavo radio24. La persone intervistate Paolo Alazraki, manager ed esperto di Finanza islamica e di “humor finance” e Vincenzo Griesi, giornalista e docente incaricato di “Economia applicata” all’Università di Bari, autori del libro “Veni Vidi Spread”.

Il problema: lo spread! Evito di riportare il riassunto della trasmissione che potete ascoltare direttamente dal sito, ma evidenzio le castronerie professate dai suddetti signori.

Uno definisce Monti il salvatore dell’Italia che senza di lui saremmo già falliti dato che l’Italia non godeva della fiducia internazionale. Sarà vero? Perché c’è da notare che con Monti c’è stato una impennata del differenziale Bond/Btp. Però,  evidenzia l’intervistato che se Monti, in accordo con partiti politici e con il massone di Napolitano, accettasse di rimanere in carica per altri due anni, quindi fino al 2015, sicuramente, data la stabilità politica, avremmo un grosso vantaggio di credibilità e il fatidico “differenziale” (spread) scenderebbe di almeno 150 punti.

Infatti l’Italia ha dei parametri straordinariamente positivi: un’evasione fiscale molto alta dalla quale si “potrebbero” recuperare molti miliardi, un debito delle famiglie più basso di tutti gli altri, un possesso degli immobili molto alto dato che non abbiamo avuto la bolla speculativa immobiliare come la Spagna ed un sistema bancario che non si è lasciato ingolosire dai rendimenti alti.

Come sempre quando non si sa dove pescare si evidenzia la pecca dell’evasione fiscale quale male assoluto, ma non si evidenziano invece le varie possibilità che vengono offerte per evadere; così come, per esempio è vero che le famiglie italiane sono poco indebitate, ma è anche vero che in questi ultimi 12 mesi l’indebitamento è andato di pari passo con la mancanza di lavoro e di propensione alla spesa, specialmente quella che vede impegnate le famiglie per anni. E’ vero anche che l’Italia non ha avuto la bolla immobiliare, ma è altresì vero che nessuna banca, oggi e fino al qualche mese fa, è disponibile ad offrire mutui casa o all’economia salvo che le garanzie non siano d’acciaio. Così come è evidente che la montagna di mutui in pancia alle banche sono in fase di lievitazione alcolica a causa delle insolvenze dei privati a far fronte alle rate dei mutui le banche non solo sono in sofferenza paurosa, ma hanno inscritto nei propri libri contabili immobili a valore sopravvalutati di almeno un 20/30%, e nessuna banca è per ora così stupida nel riallineare i propri valori immobiliare rischiando il totale fallimento che non mancherà tra pochissimo.

Ma difronte a questo scenario da suicidio nel governo del salvatore d’Italia c’è chi offre ai vari avvoltoi stranieri e nazionali il nostro patrimonio valorizzato attorno ai 20 miliardi, questa la proposta del Ministri Grilli. E nessuno delle canaglie che stanno in parlamento alza barricata contro queste bestemmie che meriterebbero il rogo solo per averle pronunciate. Già infatti a seguito della vendita dei nostri beni pubblici (spiagge, isole, caserme, aree demaniali ecc.ecc.) che facciamo? Il sistema rimane così com’è e nulla cambierà. Ma per il popolo italiano e più in generale per quello europeo cosa cambierà?

Nulla! Se il sistema non si cambia possiamo anche vendere quello che non abbiamo che non risolveremo niente di niente. Ma per quelli che hanno un occhio attento c’è un cambiamento e questo è evidente nella scelta politica internazionale della nomina di Monti, dei giochi che si stanno attuando alle nostre spalle per coprire quelle delle varie caste, dei vari parassiti. E’ il caso del fondo salva stati, del fiscal compact che porteranno ancora una volta l’intera popolazione italiana a sacrificare parte della sua libertà per avvantaggiare solo ed esclusivamente il sistema bancario.

Ma in tutto questa baraonda dove ci porterà? Se contiamo che la pressione fiscale va oltre il 60% e che le nostre economie sono in contrazione cosa pensano di attuare quella banda di parassiti che stanno a Roma e nelle varie sedi politico-finanziarie?? A tale proposito è giusto evidenziare uno studio messo a punto da Rischio Calcolato:

In estrema sintesi, risulta evidente che:

Il secondo Trimestre 2012 e’ andato nettamente peggio del primo Trimestre 2012 (la cosa e’ evidente guardando la maggior parte degli indicatori, che si sono ulterioremente deteriorati); temo che il dato del PIL anna su anno del secondo trimestre 2012 sara’ tra -2,5% e -2,8% (contro -1,4% del primo trimestre)

Il mese peggiore, con la discesa dei dati grezzi piu’ profonda rispetto ad 1 anno prima appare Aprile 2012; Maggio e Giugno 2012 restano terrificanti, seppur qualcosina di muove nel senso di una caduta meno verticale

Ora sulla base di questa analisi e quella di molti altri autorevoli blogger che si sono rotti le palle delle varie nenie che tutto va bene dove pensiamo di portare questa nazione?

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