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Archive for the ‘Violenza’ Category

Un minuto di silenzio…dedicato

22 aprile 2013 3 commenti

rosabiancasngue

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Oggi in molte città italiane si sono svolte alcune maratone, a Padova, Messina e Genova. Tutte indistintamente hanno voluto commemorare le vittime della maratona di Boston. Un minuto di silenzio assordante.

Nessuna ha commemorato i massacri di Gaza che il non-stato compie da  anni come un aguzzino di un campo di sterminio; nessuno ha commemorato le vittime dei 456 bombardamenti italiani in Libia; nessuno ha commemorato le vittime degli “errori” delle forze Nato in Afghanistan; nessuno ha commemorato le migliaia di persone che vengono giornalmente macellate in Siria.

Questi morti sono spazzatura, umani differenziati, da dimenticare per far posto a quelli volutamente uccisi a Boston.

Nemmeno Papa Bergoglio ha mosso una parola per questi decine di migliaia di morti, nemmeno la chiesa giudaica di Roma ha mosso parole, nessuno.

This is my Land in Hebron

5 dicembre 2011 3 commenti

Dopo la interminabile tiritera di Monti, di Dumbo (il ministro Giarda), delle lacrimucce della Fornero (poteva anche risparmiarsele) e degli altri uomini grigi di questo governo ombra che non ha cambiato nulla nel panorama delle riforme strutturali, mi è capitato di arrivare a vedere un film documento di Rai5: This is my Land di Giulia Amati, alla quale vanno fatti i dovuti complimenti per il coraggio, la forza e la dedizione con cui ha saputo illustrare in questo documento la verità del pensiero con cui si vuol sopprimere un popolo.

E’ un documentario eccezionale, non solo per a crudezza delle immagini, ma sopratutto per il fatto che è stato mandato in onda dalla Rai. Non da meno i vari intervistati nel documentario, molti dei quali ebrei israeliani fortemente contrari alla politica espansionista di Israele sui territori palestinesi.

Consiglio a tutti i credenti ebrei d’Italia e ai non ebrei di vedere questo documento, ma sopratutto lo consiglio a tutta quella parte di italiani che non sanno un cazzo di nulla della storia di Israele e di come è nato. Questi ultimi, quegli italiani voltagabbana, dovrebbero sedersi, ascoltare e meditare sulla nefandezza delle loro idee, spesso peggiori dei carnefici che compiono atti che nemmeno Satana potrebbe sopportare.

Questa è la parte 1 di 6 video che trovate tranquillamente in youtube. Ma lo trovate anche nel sito della Rai finché ordini “superiori” non decideranno di cancellarlo per non offendere la prepotenza nazi-sionista degli askenaziti e lubavitcher che stanno colonizzando Ebron.

La democrazia dei ribelli libici.

23 luglio 2011 2 commenti

ATTENZIONE

alcuni links contengono video con scene cruente, ma sono quello che i liberatori della Cirenaica e di Bengazi stanno facendo, quelli che Frattini riceve a Roma per rubare il denaro ai libici, quelli che ricevono armi e sostegno con le varie aziende americane e israeliane dei contractors. Quindi i deboli di stomaco e quelli che ritengono non si debbano vedere possono non cliccarci sopra e continuare a leggere.

Più si “naviga” nella rete più cose oscene si trovano.

E’ strano infatti che alcune emittenti nazionali come le Rai 1-2-3 e sopratutto la Rai News siano prodighe di video dimostranti tesi e teorie compiacenti ai macellai della Nato e non mostrino anche – per parità di informazione – cosa riescono a fare quelli del così detto governo provvisorio della Cirenaica comandati da una banda di criminali allo stato puro che il buon Frattini (con doppio passaporto italo-israeliano) riceverà presto alla Farnesina. Però, piccola divagazione semiseria, ma ad un Frattini una sberla in faccia bella forte a man rovescia da fargli sentire le ossa più dure, gliela dareste? E quelli dell’Eni che si sono visti soffiare qualche miliardata di euro d’affari con la Libia cosa pensano di poter fare adesso con Frattini…?

I video sono a disposizione e le carni macellate sono visibili  per tutti i gusti: dalle teste tagliate, alle braccia spezzate alle mazzate sulla faccia, agli occhi estirpati dalle orbite e dalle esecuzioni “popolari”.

Tutto secondo il codice della democrazia occidentale che si serve di questi taglia-popolo per raggiungere lo scopo prefissato di sovvertire l’ordine interno in un paese sovrano. Per poi scoprire che nella ferocia assurda, nella più profonda aggressione umana c’è chi, in onore ad un certo pudore, cerca di coprire le parti intime della persona brutalizzata, appesa per una gamba ad un cancello.
Sembra quasi una barzelletta che mi riporta subito al pensiero di Piazza Loreto quando qualche infame cercò di coprire con un ago di sicurezza le pudenda della Petacci appesa a gambe all’aria.

Ditemi voi se l’uomo merita la compassione di Dio in questo scempio immane o se invece merita un castigo ben più grave dei suoi peccati.

E come se non bastasse i massicci bombardamenti compiuti in Libia con missili con le testate arricchite di uranio (non chiamiamolo impoverito, perché è una balla per far passare delle mini bombe atomiche per confetti da prima comunione) hanno creato una saturazione radioattività superiore a quella di Fukushima. Alla faccia dell’umanità!!!
Questo vuol dire che per decenni quelle popolazioni avranno una progenie di persone deformi, di persone con innumerevoli problemi fisici, psichici e quant’altro. Tutto regalo della Nato, dell’Italia, della Francia e dei maiali dell’Inghilterra (di questi dovete sapere che nel periodo d’oro della conquista dell’Irlanda gli inglesi – popolo molto democratico e socievole – usavano fare a pezzi gli irlandesi e dare quindi in pasto ai sopravvissuti le carni dei loro connazionali. Nel traffico degli schiavi gli irlandesi erano quelli che venivano preferiti, perché costavano meno dei negri e perché non c’era nessun obbligo del padrone nei suoi riguardi: lo poteva usare e quindi gettare, se andava bene, altrimenti, spesso veniva fatto a pezzi e quindi dato come cibo agli altri schiavi).

E noi vorremo credere a Frattini, a La Russa a Napolitano alla banda del buco degli americani sempre più in bolletta? Ma per favore mandiamoli tutti a casa con una gran pedata sul culo che non meritano altro.

‘Paint Drones’ potranno aiutare gli Usa a colpire i prossimi obbiettivi.

6 Maggio 2011 Lascia un commento

A volte leggendo qualche romanzo si scorge che la realtà è sicuramente molto più variegata e complessa, certi romanzi sembrano favole per bambinetti appena svezzati.

L’aeronautica militare americana (United States Air Force) ha sollecitato alcune compagnie di ricerca militare per la produzione di una vernice/colla/polvere rilevabile dai mezzi di controllo radar ed elettromagnetici.

La notizia seppur interessante lascia spazio a mille ipotesi. Cosa servirebbe questa specie di vernice o colla? La realtà dei fatti sembra che usando alcuni velivoli privi di pilota (droni) si possa spargere una sostanza (colla o particolare vernice o polvere) su oggetti/persone così che possano essere identificati senza errore. L’applicazione permetterebbe quindi alle forze “democratiche” americane di poter colpire senza errore gli obbiettivi sensibili per la guerra al “terrorismo”.

Nella pratica questi “traccianti” molto piccoli emettono un segnale elettromegnetico e possono essere applicati sia a obbiettivi in movimento che a quelli stazionari. Il problema – fa presente l’ USAF –  è che non ci si deve far scorgere di questa azione, cosa questa che renderebbe vana l’operazione  (forse credono che i “terroristi” dicano apertamente dove sono, ma ‘sti americani sono scemi o geneticamente deficienti?).

Parola d’ordine: discrezione!

La realtà, sottolienano le Forze Usa, è che è facile tracciare (taggants) gli obbiettivi a terra, ma l’Air Force sta cercando una maniera per poter distribuire questi traccianti (taggants) “per dispersione aerea con piccoli velivoli controllati da remoto –  small remotely piloted aircraft (SRPA). “

La polvere/vernice tracciante – suggerisce l’USAF – potrebbe essere dispersa ad alte quote (ad esempio con le chemtrails. In questo caso di esperienza sembra che ne abbiano parecchia vista le tonnellate di schifezze che ci distribuiscono ogni giorno!!!!).

Le strade sono aperte: fuori le idee!!!

Per lo stesso motivo l’Usaf sta anche mettendo a punto un sistema di bomba che esploda ad una certa altezza irrorando una superficie con questa “vernice/polvere” tracciante, mentre una compagnia ha messo a punto un sistema di volo della grandezza di un colibrì capace di individuare e tracciare via video gli obbiettivi da controllare così da avvisare successivamente i sistemi di tracciamento di questa speciale “vernice/polvere” per colpire i diversi ” targets”.(1)

I “droni verniciatori” sono soltanto una piccola parte degli sforzi multimiliardari che i militari stanno sviluppando per stanare i “terroristi” o i “sospetti” capaci di nascondersi tra i i civili.

Fonte: Paintsquare

nb.
Ovviamente Israele non è da meno

(1) E’ interessante notare la verosimiglianza tra la storia dei romanzi e la realtà. In un libero di Dan BrwonLa verità del ghiaccio, la storia inizia in un laboratorio nella Groenlandia costantemente controllato da alcuni oggetti grandi poco più di un moscone capaci di verificare l’oggetto-target. Questi “mosconi” hanno una capacità che appare irreale, come la si legge nel romanzo, ma confrontando con la realtà dell’articolo sopra, forse, è Dan Brown che ha avuto accesso ad informazioni “discrete” per creare una storia, dall’apparenza irreale e fantascientifica.

Fine della sovranità nazionale.

4 Maggio 2011 Lascia un commento

Aggiornamento del 14.02.2012

Molti ancora non se ne sono resi conto, ma questa forza di polizia che leggerete nell’articolo sotto è ora operante a 360°. Il potere è assoluto e se vogliamo fare un paragone, è come paragonare la FEMA americana assieme alla NSA.
Siccome ora i tempi per mettere in campo questi cani da guardia è arrivato dobbiamo aspettarci qualcosa che avrà il sapore di arresti improvvisi, senza un atto d’accusa, senza una prova, ma solo dei sospetti. L’esatta copia di quella che gli Usa hanno fatto con l’approvazione dell’ultima legge sulla libertà personale il National Defense Authorization Act.
Gente! Aprite gli occhi e non fatevi infinocchiare
come altri blogger riportano, i quali considerano questo genere di “arma” una specie di Interpol o FBI, per altra senza entrare nello specifico. Questo è un corpo superiore alla polizia militare, alla polizia locale e alla Interpol. Chiamiamola polizia politica con compiti militari atti a “redimere” quelle società/popolazioni/gruppi sociali che non si piegano ai voleri di un potere che nessuno ha voluto e che nel caso europeo è rappresentata dalla Commissione Europea composta da persone che nessun europeo ha mai votato…chiedetevi chi è stato allora e date uno sguardo al retroterra dei loro sostenitori per capire meglio.

—-

Sicuramente molti di noi non conosceranno il trattato di Velsen che è stato siglato il 18 ottobre del 2007. Alla fine con tutti i trattati che vengono stipulati e ratificati non ci si raccapezza più, no?

Beh, in questo caso sarebbe opportuno che le forze politiche italiane e i vari mezzi di informazione, relazionassero su questo trattato e di come è stato realizzato.

In sostanza è un accordo tra alcuni paesi dotati di Polizie militari: Francia (Gendarmerie), Spagna (Guardia Civil), Portogallo (Guardia Nacional) e Olanda (Marechaussée) e ovviamente, per l’Italia, i Carabinieri. Da questo trattato è nato Eurogendfor una sorta di polizia sovranazionale che controlla tutto e tutti,  “una forza «pre-organizzata e dispiegabile in tempi rapidi» e capace «di eseguire tutti i compiti di polizia previsti nell’ambito delle operazioni di gestione delle crisi». Ovviamente ci si domanda quale crisi si intende quando dicono “gestione delle crisi” .

I compiti di questo misterioso corpo paramilitare di polizia secondo l’art. 4) del trattato di Velsen:

  1. quello di condurre missioni di sicurezza e ordine pubblico;  
  2. monitorare, svolgere consulenza, guidare e  supervisionare le forze di polizia locali nello svolgimento delle loro ordinarie mansioni, ivi compresa l’attività’ d’indagine penale;  
  3. assolvere a compiti di sorveglianza pubblica, gestione del traffico, controllo delle frontiere e attività’ generale d’intelligence;  
  4. svolgere attività’ investigativa in campo penale, individuare i reati, rintracciare i colpevoli e tradurli davanti alle autorità’ giudiziarie competenti;
  5. proteggere le persone e i beni e mantenere l’ordine in caso di disordini pubblici; 
  6. formare gli operatori di polizia secondo gli standard internazionali;  
  7. formare gli istruttori, in particolare attraverso programmi di cooperazione. 

A commento degli articoli sopra citati mi viene il dubbio del doppione delle attività della polizia con questi compiti. Ma vediamo anche l’art. 5) cosa recita:

EUROGENDFOR potra’ essere messa a disposizione dell’Unione Europea (UE), delle Nazioni Unite (ONU), dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), dell’Organizzazione del Trattato  del Nord Atlantico (NATO) e di altre organizzazioni internazionali o coalizioni specifiche.

Da questo si evince quindi che le forze messe in campo potranno operare anche in settore e aree differenti da quelle europee. Il fatto stesso che si precisi la presenza della Nato o di altre organizzazioni internazionali o coalizioni specifiche non lascia spazio a dubbi: la costituzione di una sorta di super-polizia sovranzionale con compiti extra-territoriali e non specificatamente rispondenti alle leggi dei diversi stati.

Ma chi comanda questa super-polizia? Il CIMIN che è un organo composto da personale nominato dal ministero della Difesa ed Esteri esercitando il controllo politico sulla nuova super-polizia e le condizioni di ingaggio. In sostanza il EUROGENDFOR  non risponde a nessun parlamento, né nazionale, né europeo, ma solo ed eslusivamente al CIMIN.

Questo è il fatto più grave in assoluto, poiché secondo il disegno di legge 3083-A e successiva Legge n. 84/10 del 14 maggio 2010, GU n. 134 del 11 giugno 2010, passata al Senato in assoluto silenzio, si scopre che Eurogendfor (già assolutamente attiva e funzionante benché l’Italia ancora non abbia ratificato), SOSTITUENDO e/o rinforzando le forze di polizia aventi status civile, può compiere un ampio spettro di attività. E come se non bastasse, sempre secondo il Trattato di Velsen all’art.  19) si legge che

  1. Se utilizzati per ragioni d’istituto, i beni, i redditi ed le altre proprieta’ appartenenti ad EUROGENDFOR sono esenti da qualsiasi forma di tassazione diretta.
  2. Gli acquisti di beni o servizi di consistente importo da parte di EUROGENDFOR per uso ufficiale sono esenti dall’imposta sul volume d’affari e da altre forme di tassazione indiretta.  
  3. L’importazione di beni e merci destinati ad uso ufficiale da parte di EUROGENDFOR è esente dal pagamento dei dazi doganali e da altre forme di tassazione indiretta.  
  4. I veicoli di EUROGENDFOR destinati ad  uso ufficiale sono esenti da tasse di immatricolazione ed automobilistiche.

Una pacchia totale!

Ma quello che è l’ossatura della super-polizia è

l’art. 21) Inviolabilita’ dei locali, degli edifici e degli archivi;
l’art. 22) per l’immunità dei provvedimenti esecutivi (nessuno potrà fare causa all’ EUROGENDFOR )
l’art. 23) comma 3 Le comunicazioni indirizzate ad EUROGENDFOR o da questa ricevute non possono essere oggetto di intercettazioni o interferenza.
l’art.28) i Paesi firmatari rinunciano a chiedere un indennizzo per danni procurati alle proprietà nel corso della preparazione o esecuzione delle operazioni. L’indennizzo non verrà richiesto neanche in caso di ferimento o decesso del personale di Eurogendfor;

Il 14 maggio 2010 la Camera dei Deputati della Repubblica Italiana ratifica l’accordo. Presenti 443, votanti 442, astenuti 1. Hanno votato sì 442: tutti, nessuno escluso. Poco dopo anche il Senato dà il via libera, anche qui all’unanimità. Il 12 giugno il Trattato di Velsen entra in vigore in Italia. La legge di ratifica n° 84 riguarda direttamente l’Arma dei Carabinieri, che verrà assorbita nella Polizia di Stato, e questa degradata a polizia locale di secondo livello per i sottufficiali, mentre i graduati passeranno direttamente alle dipendenze del CIMIN. In altri termini è  stata creata una sorta di struttura militare sovranazionale che potrà operare in qualsiasi parte del mondo, sostituirsi alle forze di Polizia locali, agire nella più totale libertà (leggi immunità) e che, al termine dell’ingaggio, dovrà rispondere delle sue azioni al solo comitato interno.

Uno degli aspetti inquietanti è la sede scelta per Eurogendfor: la caserma dei carabinieri «Generale Chinotto», che si trova a Vicenza. La stessa città dove è situata la più grande base militare statunitense in Italia, base che non è a disposizione della NATO ma soltanto del Pentagono, che vi mantiene un buon numero di testate nucleari.

Credo che ogni italiano con la propria ragione sappia distinguere tra ciò che è bene e ciò che è male e per quelli che ancora hanno capito di cosa si tratti consiglio di leggersi di nuovo l’articolo, perché siamo arrivati ad un punto di non ritorno di orwelliana memoria.

Fonti: stampalibera.compaolofranceschetti eurogendforgoverno.iteuropa.eu

Centrata una scuola per bambini Down.

2 Maggio 2011 Lascia un commento

L’azione umanitaria si vede da molte cose, una tra queste è quella di aver sterminato tre nipoti e il figlio più giovane di Gheddafi. Su questo non ci sono dubbi: gli aerei della Nato quando colpiscono, colpiscono duro e non fanno sconti a nessuno.

Infatti queste incursioni (Strike) hanno centrato un’abitazione del sanguinario dittatore eliminando una parte della sua famiglia. E’ così che si fa, dai! Non se ne poteva più con questa genia di persone che credono di avere il mondo in mano per un po’ di petrolio, e che diamine!!!

Ma…l’umanità della Nato è senza limiti, non ha precedenti, anzi ne ha molti e come nel passato alcune “piccole” sbavature nelle incursioni ne ha fatte parecchie.
In fondo sono uomini anche loro: errare humanum est, no?

Nel tentativo di massacrare quel dittatore gli aerei delle forze gloriose italo-franco-anglosassoni hanno centrato in pieno una scuola per bambini con la sindrome di Dow. Curiosa la cosa, no?

Un missile ha sbagliato obbiettivo e anziché scegliere l’edificio che secondo i servizi avrebbe dovuto ospitare Gheddafi, ha distrutto una scuola con tutto il suo contenuto.  Come diceva MaoTze-Tung, “i morti civili in guerra sono come le briciole che cadono dal tavolo“. E così, ancora una volta, che si aggiunge alle altre, ma che più di tanto non fa notizia, le forze gloriose alleate centrano un obbiettivo civile in nome di un’azione umanitaria, oppure speravano che ci fosse una scuola zeppa di bambini ritardati e che quindi la razza andasse in qualche maniera sistemata?

Per fortuna, visto che l’incursione è avvenuta di sabato, la scuola era vuota, ma è stata completamente distrutta grazie all’umanità della Nato.

Fonti: worldbulletin.netreuters.com

End the Occupation

26 aprile 2011 Lascia un commento

La libertà ha un prezzo che deve essere pagato.

Vanunu Mordechai è un tecnico nucleare israeliano che nel 1986 rivelò al Sunday Times che Israele aveva un piano nucleare segreto e che all’epoca aveva 200 testate nucleari (armi di distruzioni di massa). A seguito di quella dichiarazione, mentre si trovava a Roma, venne rapito da un’agente del Mossad e con la compiacenza dei nostri servizi (!) e riportato in Israele con l’accusa di alto tradimento.
Da allora Mordechai ha subito tutta una serie di vessazioni una tra le quali quella di scontare 18 anni di carcere in isolamento. Al suo rilascio, nel 2004, gli venne imposto di:

  • non può avere contatti con cittadini di altri paesi che non siano Israele
  • non può avvicinarsi ad ambasciate e consolati
  • non può possedere un telefono cellulare
  • non può accedere ad Internet
  • non può lasciare lo stato di Israele

Israele si proclama paese libero dal nucleare, ma in segreto si sta armando e i contributi alla ricerca e alla corsa agli armamenti provengono dalle tasse dei contribuenti americani.

Israele minaccia apertamente e senza ritegno che il male e il pericolo della sua esistenza è la presenza in Iran di fabbriche pronte a creare bombe atomiche che possono distruggere Israele.

Israele ha occupato dal 1948 ad oggi il 90% dei territori palestinesi, ha massacrato migliaia di persone in nome di una fede criminale, la fede sionista razziale e criminale.

Israele dal 2000 al 2009 ha ricevuto dagli Usa 24 miliardi di dollari per acquistare armi, attrezzature militari, bombe, sistemi di difesa elettronica.

Israele dal 2000 al 2009 ha ucciso 2.969 palestinesi attraverso l’occupazione militare illegale della Cis-Giordania (West Bank), dell’Est di Gerusalemme e della striscia di Gaza.

Arrigoni lavorava per un luogo comune dove ebrei, mussulmani e cristiani potessero vivere in pace, coltivando la stessa terra ed amando gli stessi bambini.

Si è chiesto e ottenuto la “No-Fly-Zone” per la Libia per salvare le persone dalle presunte persecuzioni delle truppe di Gheddafi sulla popolazione, ma non si è concessa agli abitanti di Gaza sottoposti a continui attacchi aerei di Israele.

Razza pura.

21 aprile 2011 Lascia un commento

Immaginiamo che nel mondo esista qualche democrazia in cui sia veramente bello viverci; immaginiamo che questo paese alberghi un senso comune di appartenenza e che sia abitato da persone di diversa estrazione sociale, provenienti dalle parti più disparate del globo. Il suo “popolo” è quindi un coacervo di culture, educazione, di tradizioni, ma  la spinta che li aggrega e che li tiene uniti, anche contro le forze del male esterno, sta proprio in quell sottile ed impercettibile senso comune di appartenenza.

Questo paese lo potremmo posizionare in uno degli staterelli dell’America Latina, in una degli innumerevoli repubbliche ex-sovietiche, oppure in una zona qualsiasi dell’Africa ex-coloniale, oppure ancora in una zona qualsiasi del medioriente.

Il risultato non cambierebbe, perché le fondamenta democratiche avrebbero comunque la meglio, indipendentemente dalla sua posizione geografica.  Questa democrazia è produttiva, attiva e solidale anche con i suoi vicini, con i quali lega accordi commerciali, culturali di interscambio; inoltre, data la libera circolazione delle idee democratiche, questa nazione è permeabile alle critiche costruttive, al cambio costante delle classi dirigenti quando queste non abbiano compreso il senso per il quale questa democrazia esiste. Quasi un’utopia, un’idea selvaggia anacronistica che potremmo pensare in un momento di estasi profonda, ma che si scontrerebbe con la realtà appena svegli.

Invece no, questo magico paese esiste ed è a pochi chilometri dalle nostre coste e produce irraggiungibili vette culturali e di tolleranza, parliamo ovviamente di Israele. Il paese più democratico del medioriente capace di sopravvivere nelle ostilità del mondo arabo e di saper far fronte alle richieste di democrazia con tolleranza e rispetto dei diritti dell’uomo.

Pochi giorni fa, però, a seguito di un evento tragico, il figlio di Ariel Sharon  (Gilad Sharon) scrisse alcune righe su un giornale locale Yediot Acharonot <<Non dimentichiamoci con chi abbiamo a che fare. Possiamo prendere la selvaggia bestia palestinese e mettere loro una maschera sotto forma di qualche portavoce dal fluente inglese, ma ogni tanto, durante la luna nuova, i sensi selvaggi della bestia capiscono che è la sua notte scatenandosi a colpire la sua preda>>.

Gilad Sharon

E’ indubbio il senso democratico delle parole di Gilad Sharon. Nella pace del suo paese, nella democrazia riconosciuta dai maggiori paesi occidentali è necessario evidenziare le ostilità di alcuni selvaggi che tentano di sovvertire l’equilibrio millenario di una democrazia fondata sul rispetto e sulla tolleranza. Nessuno può accecare questa democratica nazione e se lo sono alcuni indigeni locali, tanto peggio per loro, perché non hanno capito che una libera nazione deve esistere anche a scapito dei diritti secolari degli indigeni. Non c’è spazio per le commiserazioni quando la bestia getta la maschera, perché la loro storia è nata sulla sia del Sionismo, prima non esistevano in quanto la loro definizione di popolo è insignificante senza la nostra presenza. Questi indigeni guardano a se stessi di riflesso alla immagine del popolo di Israele, alle sue conquiste e al suo progresso e tanto più si aumenta il divario maggiormente l’odio si incista nei loro pensieri.

Però, il bello della questione è che il figlio dell’autore della strage di Ṣabrā e Shātīlā oltre ad essere entrato a far parte del Kadima è anche stato denunciato per una tangente: le accuse nascono da un incidente nel 2001, durante le elezioni primarie del Likud. Ariel Sharon avrebbe ricevuto un contributo sulla campagna di gran lunga superiore al limite da Cyril Kern e Martin Schlaff. Omri e Gilad (i figli di Sharon) sono stati accusati di aver aiutato il padre a prendere i soldi.

Le balle del New York Times

16 aprile 2011 Lascia un commento

Ancora una volta il giornale americano, il New York Times, scrive le solite balle per convincere, spingere e convincere l’opinione pubblica con le calunnie contro il governo del dittatore Ghedaffi al fine  di attuare l’intervento armato tanto agoniato da una certa corrente interventista americana.

La notizia che molti avranno sentito è che il governo libico stia lanciando le Cluster Bombs sulla popolazione inerme della Cirenaica.

Per chi non lo sapesse le Cluster Bomb (in italiano bombe a grappolo) sono degli involucri lanciati da aerei e da mortai che ad una certa altezza dal suolo si aprono e lasciano cadere sul suolo delle “bombette” più piccole che possono scoppiare subito, in ritardo , oppure se vengono toccate

Sono armi micidiali che normalmente dovrebbero essere usate in un campo di guerra contro battaglioni di uomini armati e non contro la popolazione civile, infatti nella convenzione di Ginevra questo tipo di arma è vietato, ma si da il caso che gli Usa le abbiano usate in maniera abbondante nei vari teatri di guerra a loro più consoni: dal Vietnam alla Nigeria, Congo, Liberia, Somalia, Iraq, Pakistan, Afghanistan, Honduras, Nicaragua, Venezuela, Colombia, Argentina, Cile ecc.ecc.

Questa sono bombe fatte in misura diversa con scopi specifici e vengono lanciate dagli F-16 (caccia-bombardiere) e da altri aerei come l’A-10 (bombadiere). Le bombe caricate variano a seconda degli scopi e degli obbiettivi e possono essere:

Cluster Bombs Tipo di
Submunizioni
Bombette
Quatità
CBU-7/A BLU-18 1200
CBU-12/A BLU-17/B 213
CBU-24/B BLU-26/B 670
CBU-25/A BLU-24/B 132
CBU-29/B BLU-36/B 670
CBU-46/A BLU-66/B 444
CBU-49/B BLU-59/B 670
CBU-52/B BLU-61A/B 217
CBU-55/B BLU-73/B 3
CBU-58/B BLU-63/B 650
CBU-59/B BLU-77/B 717
CBU-60/A BLU-24/B 264
CBU-63/B M40 2025
CBU-70/B BLU-85/B 79
CBU-71/B BLU-86/B 650
CBU-72/B BLU-73A/B 3
CBU-75/B BLU-63/B 1800
CBU-75A/B BLU-63 1420
BLU-86 355
CBU-76/B BLU-61A/B 290
CBU-77/B BLU-63/B 790
CBU-78/B BLU-91/B 45
BLU-92/B 15
CBU-81/A BLU-49A/B 45
CBU-87/B BLU-97/B 202
CBU-89/B BLU-91/B 92
CBU-89/B BLU-92/B 92
CBU-97 BLU-108/B 10
CBU-98 HB-876LE 24
MK15 M40 2020
MK20 MK118 247
MK22 M38 2020

E’ evidente che oggetti come la CBU75 con 1800 bombette da 0,5 kg ciascuno con all’interno 600 schegge affilate come rasoi può arrecare dei danni inimaginabili. Provate a pensarci per un momento: scoppiano ad una certa altezza e pensate di ripararvi da qualche parte, ma ne cadono a migliaia con una sola bomba, mentre di solito ne sganciano qualche decina per ogni passaggio e il risultato è che una sola ha una superficie totale letale più del doppio di quella di una bomba standard da 2.000 pound (907,18474 Kg.) l’equivalente di 157 campi di calcio. Solo nella guerra del Golfo gli americani ne hanno state sganciate 17,831 (pari a 32.095 “bombette”!!!) e parliamo solo di un tipo di bombe cluster.

I vecchi, quelli della seconda guerra mondiale sapranno che gli inglesi e gli americani usavano spesso questo genere di regalini per la popolazione italiana lanciando dagli arerei delle bombe sotto forma di oggetti in maniera tale che le persone andassero a cercarli come: penne, bambole, piccole macchinette ed altre amenità. Il caso vuole che al momento di prendere in mano questi giocattolini graziosi scoppiassero lacerando e mutilando orribilmente migliaia di italiani: ce lo ricordiamo di quello che gli alleati ci fecero???? O forse è comodo buttare qualche badilata di sabbia su questi aspetti del passato recente per comodità??? Qualcuno si ricorda dei cartelli nelle scuole elementari che incitavano di NON raccogliere oggetti dei quali non si sapeva l’origine?

E il New York Times fa la paternale a Gehddafi sulle Cluster Bombs, ma mi facci il piacere!!!!!!

Vittorio Arrigoni era stato avvisato che l’avrebbero ucciso.

15 aprile 2011 6 commenti

La parte più avanti è quella più vecchia del Blog. Ma continuo a scrivere su questa notizia così grave che non mi riesco a capacitarmi. I media, i media…ma che media sono se tutti riportano le stesse notizie e sopratutto non dicono quanti altri invece vanno urlando da anni?

Secondo il sito italian.irib.ir la morte di Vittorio sarebbe dovuta per opera del braccio armato di Israele.

Se si fosse trattato veramente di un gruppo salafita non avrebbe certo rapito un italiano per chiedere la liberazione dei suoi commilitoni: temiamo che dietro ci sia Israele, che vuole spaventare gli attivisti della Freedom Flotilla 2, in partenza il mese prossimo. Lo ha detto all’agenzia italiana infopal una fonte del governo di Hamas a Gaza che dopo aver rivelato che il gruppo che ha rapito Vittorio Arrigoni è formato da Israele, ha spiegato che l’assassinio di Vittorio, un occidentale, è un tentativo per intimidire Freedom Flotilla 2. Ieri Fonti all’interno della Freedom Flotilla2 hanno dichiarato all’agenzia Safa di “non escludere che ci sia Israele dietro il rapimento di Vittorio Arrigoni: può trattarsi di un piano per fare pressione sugli attivisti, e sulle varie organizzazioni in Europa impegnate nel tentativo di rompere l’assedio su Gaza, che dura da cinque anni. Due giorni fa, il primo ministro italiano, stretto collaboratore di Israele, ha dichiarato che lavorerà per impedire la partenza della flotta della libertà dall’Europa” (quanto avrà pagato quell’infame per dire una cos del generre?). Sempre su Safa, le stesse fonti hanno aggiunto che “questi trucchi non saranno un deterrente per il nostro lavoro umanitario per rompere l’assedio di 1,7 milioni di palestinesi intrappolati, e le cui condizioni di vita sono pessime.

L’organizzazione salafita legata apparentemente ad Al-Qaeda che ha assassinato Vittorio Arrigoni, sarebbe in realtà un braccio armato di Israele all’interno della Striscia di Gaza. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa italiana infopal, specializzata negli affari della Palestina, spiega che non esiste alcuna organizzazione legata ad al-Qa’ida a Gaza, ma si tratterebbe, invece, di una realtà creata dall’intelligence israeliana per fomentare conflitti interni a Gaza, che si avvale di “manovalanza” locale, indottrinata e convinta di rappresentare il network di Bin Laden. “Tutti i gazesi sanno che questa organizzazione non esiste davvero – ci ha spiegato un collega al telefono -. Ci sono degli individui che si dichiarano suoi aderenti, ma il regista è Israele.

Eppure continuano a prenderci per il naso a inventare storie inaccettabilei come la continua presenza di Al-Quaeda.

Auguriamoci che i carnefici di quell’omicidio come di quelli che si continuano a perpetrare a Gaza, nel West-Bank, nei terriotri occupati, i Libia abbiano la giusta punizione

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Ancora una volta si compie quanto previsto dai servizi segreti israeliani dell’IDF (esercito) e del Mossad: catturare Vittorio Arrigoni, vivo o morto.

Era previsto, l’avevano avvisato e così pure l’avevano anche anche arrestato nel 2008, ma evidentemente non è  servito a nulla.
Tempo addietro, nel 2009 c’era anche una lista di proscrizione (chissà cosa direbbe Gad Lerner su queste liste) in cui si puntava alla vita di Arrigoni, il sito in questione stotheism.com, dopo le ripetute proteste e suppongo anche dai suggerimenti dati dai piani superiori(!), ha cancellato la pagina. Ma è sufficiente fare una ricerca in rete per vedere che la notizia era reale.

Qui una parte di quello che era scritto:

ARRIGONI WAS AWARDED A MEDAL FROM HAMAS AND IS CURRENTLY DOING HUMAN SHIELD WORK FOR HAMAS IN GAZA. WE PROVIDE THIS PHOTO SO THE IDF CAN HOPEFULLY FIND HIM AND GET RID OF HIM PERMANENTLY. THE ITALIAN GOVERNMENT BEHAVFED DISGRACEFULLY DURING THE ACHILLE LAURO AFFAIR AND ENABLED MACHMOUD ABBAS TO ESCAPE AFTER HIS CAPTURE BY THE US MILITARY> WE DOUBT THE ITALIAN GOVERNMENT WOULD BE OVERLY CONCERNED BY THIS RECIVIDVIST ANARCHIST FOR HAMAS AND THE ISM AND HOPE HE BECOMES A TARGET FOR PERMANENT REMOVAL:

Sul sito di indika.it è riportata la pagina, purtroppo incollata, di quella relativa alla ricerca di Vittorio Arrigoni fatta da stoptheism.com.

Vittorio Arrigoni, coerente con l’ideale di giustizia e di pace per tutti, è stato barbaramente eliminato, mascherando questo omicidio come quello compiuto da “estremisti islamici” di Hamas.

Arrigoni aveva anche risposto alle farneticanti parole di Saviano (l’attuale osannato della Rai3) sugli stermini di Gaza, qui il video:

Fa impressione sentire le parole di una ragazzo che potrebbe essere nostro figlio e sapere adesso morto.

La giustizia talmudica non fa sconti. Avvisa e con un taglio netto recide la vita come una falce taglia l’erba, noi siamo solo dei goym e non apparteniamo al popolo eletto.

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