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Archive for the ‘Costumi’ Category

Auguri a Renzi e a tutti i compagni del PD

31 dicembre 2014 1 commento

 

Mi sento in vena poetica e augurale in questo giorno del 2014, in cui tra poco avremo il cosiddetto “ultimo” discorso del nostro amato Presidente che tutti siamo ansiosi di poter udire in religioso silenzio.

La vena poetica però me l’ha data un giovane su youtube che ha espresso l’esatto profilo dei compagni del PD, Renzi compreso.

E’ inutile che voti PD pensando che una volta era il Partito Comunista Italiano, è come trombarsi una vecchia pensando che da giovane era un gran figa!
Hai capito?
E poi…per voi comunisti ricordatevi che il Viagra non funziona, perché
l’hanno inventato per il cazzo e non per i coglioni!

Bisogna ammettere che con poche parole s’è dipinto la figura esatta di quella massa informe di parassiti che sostengono il bamboccione.

Buon Anno!

Onu, Omosessualità delle nazioni Unite.

6 febbraio 2014 1 commento

L’ Organizzazione delle nazioni Unite, alias l’Omosessualità delle Nazioni Unite, per bocca (di rosa) del suo rappresentante Ban Ki-moon, ha dichiarato: “Molti atleti professionisti eterosessuali e gay sono contro i pregiudizi. Noi dobbiamo alzare la nostra voce contro gli attacchi a lesbiche, gay, bisessuali, transgender.Ci dobbiamo opporre agli arresti, alle incarcerazioni, alle restrizioni discriminatorie“.

Bocca di rosa omette di dire che gli arresti valgono per tutto quello che è la pubblicità omosessuale in cui siano coinvolti i minori, ma, e qui entra un altro documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la sessualità dei minori è una cosa “normale”, da insegnare per far capire la loro identità, sia etero sessuale che omosessuale.
Tanto che il programma ministeriale svizzero insegna che: “Un’educazione sessuale che abbia un approccio basato sul diritto, fornisce ai giovani le conoscenze essenziali, gli orientamenti, le capacità ed i valori dei quali essi hanno bisogno per vivere appieno la loro sessualità con il piacere fisico, psichico ed emozionale che l’accompagna. L’educazione sessuale dovrà aiutare i giovani ad ottenere delle informazioni corrette, a  sviluppare delle attitudini atte a fronteggiare la vita e delle attitudini e dei valori positivi

E’ bene che i bimbi, dai 4 anni in su, capiscano le differenze, conoscano il loro corpo e come reagisce agli stimoli. Viene infatti insegnato ai bimbi la masturbazione e l’uso dei vari strumenti (falli artificiali). Tanto che a Basilea si sta tenendo un corso pilota per queste “importantissime” cose accompagnato da un completo di oggetti di svariate misure da adattare a seconda del minore.

KitSex

 

La base pedagogica è il libro di disegni e fumetti Lisa und Jan, che contiene, fra le varie immagini,  una bambina che si masturba mentre un’altra la guarda, un bambino che si tocca sotto le coperte illuminandosi i genitali con una torcia, una donna che infila un preservativo ad un uomo, un bambino che spia dalla finestra i genitori impegnati in un atto sessuale. Il contesto completo delle pulsioni pedofile.

Non possiamo negare che l’informazione delle associazioni LGB che fanno capo alla madre di tutto questo sono locate nel più grande postribolo del mondo: gli Usa. Ma fa un certo senso che queste informazioni, se anche avessero un benché minima utilità, da cercare comunque con il lanternino, promuovono a piene mani la sessualità solo ed unicamente omosessuale. Ma anche così non funziona!

C’è poi l’altro aspetto che non viene nemmeno preso in considerazione da questi pedofili: le motivazioni! Secondo loro è per una maggior presa di coscienza del giovane, diciamo dell’infante perché a 4 anni non c’è formazione celebrale come un adulto, omettendo invece che attraverso questo sistema educativo, in cui il corpo è visto solo come altare su cui sacrificare i propri piaceri a vantaggio degli altri, l’attuale società che conosciamo diverrebbe presto e nell’arco di una sola generazione, un vero postribolo. Donne, anzi bimbe offerte a vogliosi e luridi ricconi, bimbi dilaniati dai desideri incurabili di gentaglia.

In tutto questo lerciume umano prodotto e sostenuto a piene mani dalle sinistre radical-chik si fonda la nuova società del XXI° secolo, una società  destinata a frantumarsi, a suicidarsi, in cui le famiglie non avranno nessuna certezza nemmeno quella della loro progenie, probabili incubatori di sterilità per mancanza di attività eterosessuale.

Gaudeamus Igitur, ne siamo sicuri?

12 novembre 2013 1 commento

Laurea

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Qualche giorno fa camminavo per le vie del centro e alcuni capannelli di ragazzi mi incuriosirono quel tanto per capire cosa stavano facendo. Era in atto il supplizio di alcuni laureati.

Nella realtà è un vero supplizio, una delle tante forme di scherzi fatti per sminuire, denigrare sbeffeggiare il malcapitato. Non si tratta di torture fisiche con la finalità di sopprimere lo studente, ma di gioviali scherzi preparati dalla gioventù universitaria, quella che domani sarà la classe di imprenditori, di direttori, di professionisti che dovrà traghettare questo paese in altri lidi.

La scena a cui assistetti più che creare ilarità e piacevolezza, incuteva disordine, compassione e tanta tristezza. Nulla di goliardico, nulla di gioviale, nulla della serena spensieratezza del giovane che ignaro del suo avvenire, scherza, compiace gli altri per le battute o per qualche scena comica. Nulla, solo una profonda degradazione morale, fisica. Il disfacimento intellettuale, l’abbruttimento della persona e dell’essere umano che si erge ormai a giudice supremo e Dio e non vede la propria degradazione e di quanto infamante sia la sua rappresentazione.

C’era una ragazza soprastante un telo di plastica (per ordinanza del sindaco per non imbrattare il marciapiede), avvolta nella carta igienica; a braccia nude e con il capo totalmente intriso di farina, uova rotte, e colorazioni diverse. Il viso era segnato con un trucco esagerato, tipo quello delle vecchie baldracche, con un rossetto che strabordava dalle labbra, un fondotinta stile maschera da circo ed un trucco sugli occhi simile d’aspetto a quello del pugile macilento dopo un incontro perdente. L’espressione non sembrava divertita e nemmeno pareva volesse far divertire, ma nel giorno della laurea è obbligatorio divertirsi, a tutti i costi.

In una mano teneva stretta un recipiente di vetro che, dagli schiamazzi degli amici e parenti , doveva essere dell’alcool: doveva bere forzatamente fino a terminare la bottiglia per fare ridere gli altri. La voce era evidentemente sopra le righe ed i familiari, amici compresi, facevano a gara per rendere questa pietosa scena ancor più triviale incitando questo povero scarto sociale, ma laureato, a fraseggiare poesie senza rima e senza ritmo, ma intercalandole con parole senza senso, inutili, con bestemmie, parolacce e trivialità.

Il corpo, ricoperto di carta igienica, era intriso di sostanze non ben definite, forse chiara d’uovo, o forse olio o acqua o altri liquidi, poiché era completamente impiastricciata, come quei poveri animali imprigionati dai liquami del petrolio. Il suo muoversi appariva proprio come quei gabbiani che si dimenano nei fanghi alla ricerca d’aiuto.

Un vera scena divertente.

Questa scena nella sua volgarità e trivialità ha confermato quanto penso ormai da anni: l’umanità fa letteralmente schifo. E’ sufficiente aprire leggermente la porta della stalla che la mandria senza ordine e senza nessun orientamento si spinge anche oltre la porta del macello.
Queste scene di laurea purtroppo non sono un caso isolato di alcuni studenti dementi e senza nessuna cultura, sono la prassi sostenuta dalle serate di orge alcoliche che il comune sostiene a piene mani. E’ il degrado umiliante della persona, la riduzione a puro escremento senza nessun vantaggio sociale, zero assoluto. Ed è ancor peggio nel caso delle donne che, se il vero scrigno sacro della natura, vengono derise, affogate nei fumi dell’alcool, sbeffeggiate, maltrattate come simulacro di una cultura incapace di produrre i suoi frutti, ma solo escrementi. E poi si parla continuamente del “femminicidio” o dei maltrattamenti fatti da degenrati al gentil sesso? Questo come dovremmo definirlo: stupro civil-goliardico-globalizzante?

Ma tutto questo è l’azione “culturale” globalizzante distruttiva di una goliardia che è sempre stato il fiore all’occhiello dell’Università. Ma è pur vero che (Gaudeamus igitur, Iuvenes dum sumus; ) godiamo della gioventù finché siamo giovani, poiché la nostra vita è breve e finirà in fretta, la morte arriverà rapidamente e non risparmia nessuno (Vita nostra brevis est, Brevi finietur; Venit mors velociter, Rapit nos atrociter; Nemini parcetur).

Godiamo quindi di questo attimo che presto fuggirà e rallegriamoci dello studio, dei professori che ci hanno istruito e dato la conoscenza (Vivat academia, Vivant professores, Vivat membrum quod libet, Vivant membra quae libet; Semper sint in flore). Ora forse più che rallegrarci si dovrebbero maledire i professori, l’accademia per il grado di infima istruzione e per non dare ai giovani studenti quel cibo che è la vera conoscenza.

Negli anni d’oro della goliardia professori e studenti erano uniti, collaboranti e spesso molti scherzi toccavano gli uni come gli altri nel rispetto reciproco dei ruoli ricoperti che avrebbe visto  nel tempo gli studenti ricoprire le stesse cattedre che deridevano. Il rispetto era la base di una buona e sana relazione, spesso però contestata negli anni 70/80 in cui iniziò la sua vera decadenza fino a sfociare in quelle poco edificabili situazioni come sopra descritte.

Oggi sono pochi i paesi che portano il rispetto dovuto allo studio ed alla cultura, forse la Russia che, ancora legata alla tradizione cristiana, si attiene alle regole auree della goliardia.

Nasce la nuova Domacrazia

27 giugno 2013 2 commenti

papamama

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Il Doma (Defense of Marriage Act) è stato infranto, violentato vituperato al fine di consentire lo sviluppo e la crescita di un popolo globale e mondiale di omosessuali.

L’America, la grande Domacrazia insegna al resto del mondo che il riconoscimento della sessualità contro natura è regola di stato e guai a quelli che infrangeranno la legge. Gli Usa uno dei paesi con il maggior numero di siti pedopornografici dopo Olanda e Germania ha aggiunto un nuovo tassello nella sua carriera degenerata e, fra matrimoni omosessuali, balli con bambini, concorsi di bellezza pedopornografici, dimostra al mondo intero la bassezza morale delle sue scelte oscurando la buona parte degli americani che ancora credono nella sanità di una unione normale.

I romani, molti secoli fa, non si ponevano il problema della omosessualità, essa faceva parte della vita dell’uomo e senza particolare interesse veniva relegata ad atto privato.
Oggi, invece, deve essere pubblicamente accettato, esibito, acclamato, urlato, mostrato pacchianamente come in una carnevalata o come esposizione all’Expo di Milano come vuole il Sindaco Pisapia, come dire che l’Expo è quella manifestazione in cui si espone le cose più pregevoli e a Milano una delle cose più pregevoli sarà l’esposizione degli omosessuali. I vari Grasso, Boldrini e a seguire anche il nostro vetusto capo dello stato esulteranno per questa importante conquista sociale che ci permetterà di migliorare la nostra vita sociale. I problemi di fondo, quelli che abbiamo ora (lavoro, economia asfittica, finanza che rapina il privato e le varie nazioni, debito pubblico fuori controllo) subiranno una sferzata tale da essere ridimensionati a piccole comparse di un teatro misogino.

Povera donna, povera madre terra, ma che bestemmia è dire povera madre terra? Ormai la madre di tutti noi appare essere lo sfintere di qualche grassone o il membro infestato da malattie sessuali. La terra non sarà più madre, ma sterile landa senza alberi, senza acqua e senza l’uomo che la potrà amare, solo una selva di stronzi!

Buona Pasqua

7 aprile 2012 4 commenti

In questa lunga stagione di crisi, di pericoli di guerra, di carestie, di assalti al diritto, è necessario trovare un barlume di luce che sia lo sprono per tutti e per le generazioni future.
In questa stagione dove anche il più insignificante filo d’erba si colora di un verde acceso e dove il risveglio e la natura compie
il suo fantastico miracolo
è necessario gioire, per poco, per un nulla, rispetto ai problemi,
ma quel poco e quel nulla sono tutto ciò che abbiamo.

Buona Pasqua

a

tutti

L’8 marzo è finito, era ora. Che palle!!!

E per fortuna che l’8 marzo è finito, non ne potevo più: ad ogni semaforo qualche negretto/indiano/extracomunitario che voleva vedere quelle infestanti di mimose con un odore così sgradevole da acqua marcia di cimitero.

Basta!!! Che palle!! Questo 8 marzo l’ho proprio vissuto come una tortura. E se poi ci guardiamo dentro a questa festa dozzinale è la più grande presa per i fondelli che viene fatta sulla pelle della donna, alla faccia di quella massa informe di femministe senza un senso comune di realtà, povere, mi fanno pena!

Leggo infatti che questa festa non è la festa della donna che potrebbe anche avere senso se trattata come una persona come tutte le altre, ma nella realtà la donna, quella dell’8 marzo è considerata come la solita carne da sviscerare da rivoltare e da sfruttare come tutte le bestie utili al lavoro. Povere femministe, castrate da genitori aguzzini, da madri deboli e da padri incestuosi. Ma la realtà, quella che spesso viene taciuta dai media, a cominciare da La Repubblica di quel tomo di De benedetti (sionista) fiancheggiatore del governo Monti, è ben diversa.

La racconta bene QUELSI un sito che non bada alle parole e le butta lì, come giustamente si dovrebbe fare, senza nascondere la verità.

Eccone una pillola sulla festa delle donne:

Ci hanno fatto credere che l’8 marzo 1908 un gruppo di donne si riunì nella filanda tessile Cotton di New York per dichiararsi in sciopero. Il padrone le chiuse a chiave e l’edificio prese fuoco: morirono 129 donne.
Nulla di tutto ciò è mai accaduto.
Nessuna fabbrica prese fuoco e nessuna donna morì bruciata l’8 marzo 1908. Quando la verità storica emerse, si tentò di retrodatare l’origine della festa al giorno 8 marzo 1857. Anche questo risultò essere falso. Quindi, ad una carica della polizia contro donne in sciopero l’8 marzo 1848, ma fu solo l’ennesimo falso storico.
Nella realtà la festa dell’8 marzo è stata imposta dal dittatore comunista sovietico Vlamidir Lenin e dalla femminista Alexandra Kollontai per far credere alle lavoratrici di essere state liberate dalla schiavitù capitalistico-patriarcale. La festa venne poi ufficializzata dal Soviet Supremo “per commemorare i meriti delle donne Sovietiche nella costruzione del Comunismo”.
In Italia, la festa venne introdotta nel 1922 dal Partito Comunista che pubblicò sul periodico “Compagna” un articolo secondo il quale Lenin proclamava l’8 marzo come “Giornata Internazionale della Donna”. La festa cadde in disuso, e venne reintrodotta l’8 marzo 1945 dall’UDI, organizzazione composta da donne appartenenti al PCI e ad altri partiti di sinistra. Fu nel dopoguerra che venne fatta circolare la falsa storia delle donne bruciate. In Italia il simbolo è la mimosa; in paesi con climi più freddi il simbolo è un nastro viola, in quanto è stato fatto credere che le inesistenti lavoratrici bruciate producevano panni viola.
Nella realtà storica, esiste una vera violenza contro donne ed un vero incendio accaduti l’8 marzo. Del 2000, quando un gruppo di femministe coperte da passamontagna diede fuoco alle croci di una Chiesa di Montreal, sporcando le mura e l’altare con graffiti che proclamavano “No Dio, no padroni”. Le femministe sparsero addirittura assorbenti sporchi e preservativi, distrussero inni e testi sacri, spinsero e fecero cadere a terra altre donne anziane colpevoli di essere contrarie all’aborto. Ne diede notizia il National Post.

Ref: QUELSI

Capodanno massone?

2 gennaio 2012 Lascia un commento

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Il primo giorno dell’anno, uno come tanti altri, che imprime nelle menti delle persone immagini che spesso sono i viatici onirici di speranza , spesso disattesi durante il corso dell’anno. La gente ama illudersi, e non gli resta altro.
In qualsiasi parte si accendesse la TV o la Radio si era inondati di musiche, di inni e concerti: tutti polifonici e tutti “ascoltati”. Che messaggio potrebbero portare?

La Rai con il Direttore Matheuz esegue il ”Va pensiero” e ”Libiam” dove ha saputo fondere voci canore e strumentali plasmando con equilibrio eufonico ogni singola esecuzione su cui è calato un suggestivo sipario di coriandoli dorati e d’argento. (fonte Ansa); quindi continua con il Concerto di Capodanno dal Musikverein di Vienna:
Quindi su TV2000 (rete cattolica) con le musiche di Grieg e la brava interprete poliedrica Julia Fischer che si impegna profondamente ne “I Cavalieri della Rosa” di Strauss.

Nulla di nuovo sotto il sole, salvo alcune piccole cose. Tutti gli autori ed esecutori sono ebrei e questo non ne penalizza la religione, sempre rispettabile, ma alcuni pezzi ed autori sono sotto l’egida massone, così come il “Va pensiero”, Grieg, Strauss con le sue melodie e il non molto conosciuto “I cavalieri della Rosa”.

C’è qualche nesso i tutto questo? Io credo che profondamente vi sia, perché quanto si vuol comunicare non deve apparire come un avviso pubblico, quanto come un evento che si tiene in un giorno straordinario, come il primo dell’anno, in cui si indicano le vie da percorrere. E’ curioso che in un giorno qualsiasi, definito da alcuni come quello che da inizio ad un anno nuovo, “alcuni” eseguano musiche inneggianti ad eventi del passato che possono però tranquillamente essere traslati anche nell’attuale modernità. E’ strano che  nel XXI° secolo alcune persone di fede ebraica esprimano la propria idea in siffatta maniera? E perché? Non credo che vi siano problemi di sorta, il rispetto è per tutti, ebrei e non, ma allora perché sottolineare solo quanto da essi composto e proporlo come unica voce a tutti? Quanti goym sono stati taciuti nel frattempo? E cosa si vuol comunicare?

S’intende che nella vulgata comune la musica non ha colore, ma in questa occasione è molto emblematica e si allaccia poi alle parole del vecchio massone che ben conosciamo, quello che ha radicato la sua vita al Quirinale in attesa dell’Evento.
Le sue parole, quelle dell’apertura del nuovo anno, se confrontate con quelle degli altri predecessori danno un senso di angoscia e di sfiducia, non incutono quella solida tensione all’unione, ma ad una cupa coltre di dubbio e di tragedia incombente.
Mistico, falsamente mistico, così come profondamente criptico per quelli che ne ascoltano solo il suone delle parole, ma molto aperto per altri…Non sono belle parole e non è un discorso del primo dell’anno che mette la popolazione al riparo dalle nuvole che si stanno accumulando all’orizzonte.

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