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Archive for dicembre 2016

Una nota volutamente nascosta

8 dicembre 2016 Lascia un commento

Riporto:

“Nel febbraio del 1916 si venne a conoscenza del fatto che una rivoluzione venne fomentata in Russia e che le seguenti multinazionali e i seguenti individui erano coinvolti per portare avanti questi piani distruttivi. Jacob Schiff; Kuhn, Loeb & Co. (Directors: Jacob Schiff, Felix Warburg, Otto Kahn, Mortimer Schiff, Jerome H. Hanauer); Guggenheim; Max Breitung. Da queste informazioni risulta che la rivoluzione bolscevica, scoppiata un anno dopo la pubblicazione, fu finanziata, pianificata e messa in atto da gruppi di interesse ebraici. Nel aprile del 1917, Jacob Schiff dichiarò pubblicamente che fu solo grazie al suo supporto finanziario che la rivoluzione poté avere luogo. In primavera dello stesso anno, Schiff iniziò a supportare Trotsky il quale ricevette anche un contributo da parte del “Foreward”, una pubblicazione ebraica di New York. Trotsky e co. vennero anche supportati da Max Warburg e Olaf Aschberg della Nye Bank di Stoccolma, come anche da un altra organizzazione ebraica, la Rhine-Westphalian Syndicate e da Jivotovsky, un potente ebreo la quale figlia finì per sposare Trotsky. Delle relazioni vennero dunque create tra ebrei ultra capitalisti e quelli che si fingevano essere dalla parte del proletariato, i comunisti.

Di Barbara Nervi

Il commento (pragmatico e finanziario):

Prima che tanti Compagni diano di matto, leggendo il post condiviso premettiamo che queste evidenze, incontrovertibili, non dimostrano certo che Lenin fu un agente dell’Alta finanza, ma solo che l’Alta finanza ebbe interesse a finanziarie la rivoluzione bolscevica (come in altri contesti ha finanziato questo e quello, anche Hitler in Germania). Ora è indubbio che soprattutto Jacob Shift ebreo bancario americano fu il più solerte a finanziare i bolscevichi e in questo c’era anche una sua personale avversione verso lo zarismo, ma NON SI DEVE vedere l’opera della Alta finanza a finanziare il bolscevismo come una cospirazione ebraica. Questo è sbagliato e porta fuori strada. In realtà gli interessi dell’Alta finanza furono una strategia molto complessa e di larga portata, proiettata nel tempo, un qualcosa di incredibile, ma estremamente concreto, ma figuratevi se l’Alta finanza poteva avere simpatie per il comunismo, ma solo business. Tutto nasce dal fatto che nei primi anni del ‘900 , con il petrolio divenuto il maggior elemento per l’Industria e i traporti, si andò a creare una specie di accordo nel mondo finanziario tra i Rothshild, i Rockfeller, i Morgan e tutti i satelliti bancari minori. In sostanza l’Alta Finanza divenne CAPITALISMO MONOPOLISTA, lanciato alla conquista dei mercati in concorrenza con il vecchio capitalismo imprenditoriale in declino. Il petrolio era l’elemento più significativo che sosteneva la potenza di questa Alta finanza monopolista. Essa si basava sull’asse City di Londra – Wall Street di New York, con tutte le relative Power èlites, controllava oltre la metà delle regioni del pianeta con le risorse della terra (oggi controlla tutto!), soprattutto i ricchi e potenti Stati Uniti. Questi vampiri considerarono che la Russia zarista, pur estremamente arretrata, soprattutto tecnologicamente , ma altrettanto ricca di materie prime e anche petrolio, uscendo vittoriosa dalla guerra, assieme agli altri alleati, in virtù del grande progresso scientifico esploso a cavallo dei due secoli, avrebbe potuto, in pochi anni, uscire dalla sua arretratezza e diventare il più pericoloso concorrente e rivale del capitale monopolista finanziario. Soprattutto per il petrolio, la Russia zarista avrebbe putto venderlo sul mercato a prezzi bassi, mettendo in crisi l’impero anglo americano della British Petroleum e della Standard Oil. Era necessario che la Russia venisse sconvolta, anzi doveva uscire dalla guerra, per evitare che la vincesse con gli alleati franco, anglo americani. E la rivuluzione bolscevica., che nel frattempo montava a causa delle ristrettezze e degli orrori bellici, era talmente cresciuta che poteva assolvere due compiti, funzionali Alta finanza: Primo: far uscire la Russia della guerra, come infatti è avvenuto. Secondo: instaurare in Russia il comunismo, un sistema economico, che a prescindere da ogni considerazione ideologica, sarebbe stato un sistema produttivo sicuramente non competitivo con i paesi capitalisti e quindi la Russia non sarebbe mai stata un concorrente per il capitale monopolista e i ricchi mercati occidentali. Quello c he è esattamente avvenuto. ECCO PERCHE’ L’ALTA FINANZA FINANZIO’ LA RIVOLUZIONE BOLSCEVICA. Non c’è bisogno di ipotesi cospirazioniste manovre ebraiche ecc. Che ci saranno anche state, ma sono del tutto secondarie.

A cura di Antonio Pocobello


E’ vero, la finanza non ha confini e nessun colore se non quello del potere economico e dove si può guadagnare essa va. Ma questa è solo una faccia della moneta di scambio e chi la gestisce sono sempre le solite persone.

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