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Putin in Italia.

lussuria

L’immagine affidabile dell’Italia che protesta…

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Nel silenzio più abissale, inopportuno, la visita di Putin in Italia appare come quella di un semplice capo di un paese insignificante.

Oggi Putin è a Trieste e la presenza in questa città è degna di nota e va al di là della mera speculazione politica degradante che i nostri portaborse della politica non esistano a fare.

La Russia è il paese più vasto del mondo, il più ricco di materie prime e di risorse energetiche, con un’industria che assieme a quella Cinese e Tedesca rappresentano il 70% della produzione mondiale e, sopratutto, è un paese legato alla tradizione europea, alla cultura europea che, contrariamente ai disfattisti di La Repubblica e del Corriere della Sera, è strettamente legato ai valori umani della tradizione cristiana. Non si compia l’errore di confondere la tradizione cristiana russa con la chiesa o con i poteri sotterranei del Vaticano, ma si faccia mente locale sui valori cristiani quali eredi della tradizione romana, quella che tuttora viene studiata e scimmiescamente copiata da altri stati del mondo.

E mentre in Italia vengono cancellate tutti i punti fermi di questa cultura: abolizione del latino nelle scuole, messa in italiano e rivolta ai fedeli, apertura agli abortisti, al matrimonio omosessuale, all’adozione dei bimbi per le coppie omosessuali, lì, nella Russia cristiano ortodossa, i punti fermi imperano convivendo, anche aspramente, con le altre culture e religioni.

E’ questo il caso che nella città di Trieste si siano accese manifestazioni contro la visita di questo statista, di un sempliciotto di un paese insignificante, che con poche parole e con la forza del fare, senza troppi proclami, ha trovato la soluzione sul conflitto Siriano salvando Obama da un vicolo cieco, e mettendo in condizione l’Iran a trattare al pari delle altre potenze sulla questione nucleare: cose mai accadute negli ultimi 30 anni!!

E’ un piccolo uomo, sbiadito nel colore, di un piccolo paese che quattro personaggi delle varie associazioni della LGBT (Lesbian-Gay-Bisessual-Transgeder), alimentati dalla cultura nichilista delle varie accomandite massoniche internazionali, stanno dileggiando in quella bellissima città sostenendo diritti ed ostacolando rapporti di scambio economico e commerciale primari e vitali per l’Italia. Il nostro futuro, oltre che il mediterraneo è l’Est europeo, ma questo non è ancora compreso da Bruxell e tanto meno dai nostri politici del momento che credono ancora ai legami di grembiule di mamma Usa e nonna Albione.

I successi russi nel campo diplomatico sono il fuoco centrale di una politica internazionale delle altre nazioni volta tutta al disfacimento globale. Putin nella sua piccola figura è l’emblema unico nel mondo “che gioca secondo le regole. Quelle stabilite dal sistema internazionale di Westfalia centrato sulla sovranità degli Stati, e consolidate dai modelli geopolitici dei secoli passati”.

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