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Berlusconi, Esposito…e il resto?

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Credo che su questo personaggio si sia detto di tutto e si sia sviscerato anche l’impossibile: olgettine, corruzione, evasione, malversazione, concussione, ricatto, sesso. Manca solo l’accusa di omicidio e abbiamo la quadratura del cerchio.

I media, tutti, sono ricoperti delle notizie riguardanti la sentenza della Corte di Cassazione ed ogni giornalista fa a gara per dare una visione “giustizialista” del verdetto già deciso. I 95 ricorsi della difesa degli avvocati Coppi e Ghedini-Longo non sono stati nemmeno presi in considerazione e questo, per una giustizia che si definisce garantista, dovrebbe far pensare: nei fatti tra quelli che hanno lavorato alacremente per la sentenza contro Berlusconi a fine luglio c’è anche il magistrato che a Milano, dopo un anno dalla sentenza, non è stato in grado di produrre le motivazioni e l’imputato (uno stupratore) è stato messo i libertà: la giustizia vince sempre!

In Italia funziona così e quando ci si scontra con un determinato potere, in questo caso la magistratura, non c’è via di scampo. Cerchiamo però di ragionare come lo farebbe un delinquente evasore. Berlusconi versa allo stato una somma di circa 9 miliardi di tasse; ha un patrimonio di oltre 1,9 miliardi, ha avuto un reddito di 48 milioni di euro nel 2011, ma è così stupido da evadere al fisco 3 milioni: c’è qualcosa che non quadra nel ragionamento del delinquente!! Ma sicuramente i giudici hanno anche una capacità di conto che ai più non è dato di avere.

Però, nel frattempo, accade e se ne parla poco, alcune cose passate in silenzio. Ci dicono che la ripresa è vicina che la Germania sta andando a gonfie vele, tanto che i vari Letta prima e Renzi dopo sono corsi da frau Merkel subito dopo le elezioni a riaffermare la sudditanza del nuovo governo e dell’eventuale prossima “führung”. Cosa si siano detti nessuno lo sa, ma sappiamo che in Germania alcune cose non vanno per il verso giusto e se l’Europa è in ripresa (così dicono) appare strano che la Deutch Bank stia liberandosi  di derivati a suon di centinaia di miliardi.  La banca tedesca in dicembre portava sulle spalle una esposizione lorda sui derivati mostruosa e pari a 55,6 trilioni (56 mila miliardi) di euro, più elevata perfino di quella di JP Morgan e l’esposizione nominale in derivati netta di Deutsche Bank è scesa a un ritmo i 425 miliardi di euro a trimestre (!!). Il motivo di queste operazioni è segreto, ma lascia dei dubbi sulla solidità finanziaria della Germania. Sta avvenendo quello che da molte parti si sussurra: uscita della Germania dall’Euro? Oppure, più prosaicamente, si sta liberando della cartaccia intestata a qualche paese del Sud Europa?

In questo mare di falsità che ci sommergono sino alla gola, una che salta agli occhi è la fantomatica ripresa: “la luce in fondo al tunnel”. Quale? Non sarà mica l’espresso Londra-Parigi-Berlino-Washington che ci sta cozzando in faccia?

Vedere la ripresa: “A fine anno dovrebbe esserci un’inversione di tendenza, «ma è un segno modesto se non faremo gli interventi necessari. Nicoletta Picchio – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/jfmfq” – La Bce per bocca di un dei responsabile del Crack MPS “«graduale ripresa nel prosieguo dell’anno e nel 2014». Il Pil si è contratto dello 0,2% contro un 0,4%atteso, un successo secondo Saccomani, che però non si accorge che è l’ottavo trimestre di fila che inanelliamo dei fallimenti continui. Se poi si va a vedere la produzione industriale in 5 anni abbiamo perso il 25%. La disoccupazione reale appare essere ben lontana dalle tabelle Istat, eppure continuano a propinarci delle serie fasulle e prive di fondamento come la questione dei disoccupati dai 14 ai 24 anni, in cui, assurdamente, si comprende una  fascia d’età vietata per legge quella che va dai 14 ai 15 anni (e sono quasi 800.000 persone).

Solo sulla base di queste notizie è evidente lo sforzo “bellico” e terroristico di questo governo del fare per non cambiare nulla. Ci assordano le orecchie con notizie fasulle, inutili mentre il carrozzone sta ormai perdendo pezzi da tutte le parti. Non è cambiato nulla, non sono cambiati i paradigmi sulla spesa pubblica, ma nel decreto del fare hanno incoraggiato le piccole e medie imprese ad investire. La regione Veneto ha accettato, alla faccia di Zaia che si considera governatore e non governa una beata acca, 1,5 m,miliardi per pagare i privati in attesa da mesi. Bella mossa, si potrebbe dire, e invece no! Il miliardo e mezzo di euro è in prestito e costerà alla popolazione 22 milioni di euro/anno da pagare alla cassa depositi e prestiti per gli interessi. Ma sarebbero queste le azioni del “governatore della beata acca”?

Si pagano le aziende che attendono da anni i denari dovuti e si scarica sulla massa della popolazione il costo dell’operazione. Ma la Cassa Depositi e Prestiti non è controllata per l’80% dallo stato? Perché allora questo stato impostore ed usuraio accetta l’onere dell’interesse come una semplice banca d’affari? Chi ci guadagna in questa operazione? E tutto questo passa in secondo ordine, pochi lo scrivono e nessuno lo dice nei media audiovisivi: un bel tacer non fu mai scritto!

Però in questo “fare” è stato deciso che si toglierà il 25% per le retribuzioni dei parassiti oltre i 300.000 euro. Ma quanti sono quelli che guadagnano nello stato oltre i 300 mila euro? Credo una manciata di persone. Possiamo mostrare con queste azioni che il governo del fare ha realmente fatto qualcosa? Eppure c’è chi tra i pensionati porta a casa una misera pensione di appena 300 euro/mese ed è costretto ricorrere alle associazioni per poter mangiare, vestirsi ed essere curato.

Ho l’impressione che i due partiti coalizzati, composti per lo più da una miscela di gente inutile, stiano arrivando al capolinea. Non credo che ci sarà nessuna sommossa popolare come aveva ventilato Casaleggio, gli italiani di fondo sono dei codardi e pigri opportunisti, ma credo invece che alcuni altri, più scaltri e con una certa dose di pelo caprino nello stomaco, sapranno far girare questa situazione a loro favore. Le aziende continueranno a fallire, la povertà continuerà ad aumentare, la mancanza di lavoro sarà il tema centrale e molti si accontenteranno di poche monete in cambio di un pane, ma non succederà nulla. Il parassita ha saputo architettare una struttura di controllo così permeante e ferrea che pochi sapranno sfuggirgli.

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  1. 10 agosto 2013 alle 13:08

    E un sollievo leggere dei ragionamenti invece che le inutili invettive che traboccano dai social media. Berlusconi è come la coperta di Linus, amata dai suoi disprezzata dagli “anti” che non se ne vogliono liberare, altrimenti occorrerebbe ragionare e proporre.
    C’è solo un tuo rilievo che mi trova discorde, almeno mi sembra che tu rimpianga il fatto che non vi saranno le sommosse ventilate da Casaleggio, cosa che io troverei a dir poco spaventosa.
    Mi spiego: sono venti anni che il ns paese scivola sempre più in basso nei ragionamenti; le vere motivate contestazioni sono del tutto settoriali, come i vari Notav e il NoMuos, il resto è odio cieco o cieca sudditanza a qualche guru opinionista.
    Se nascessero sommosse avrebbero una caratteristica tale da “giustificare” provvedimenti speciali per restrizione della libertà di espressione e di movimento. La nostra democrazia è di una debolezza terrificante, dalla scemitudine dell’attuale vita politica è un attimo scivolare ancora più in basso, verso un governo dalla libertà ancora più condizionata dai poteri forti internazionali di quanto sia adesso,
    Purtroppo, concludo, temo che di queste sommosse, sobillate, ne nasceranno e non come le auspicheremmo noi. Occorrerebbe disintossicarsi dalla politica personalizzata e rifondare dei partiti collegati alla società come è oggi, ai problemi di oggi … Una rieducazione collettiva.

    • 12 agosto 2013 alle 01:02

      C’è solo un tuo rilievo che mi trova discorde, almeno mi sembra che tu rimpianga il fatto che non vi saranno le sommosse ventilate da Casaleggio, cosa che io troverei a dir poco spaventosa.

      Cerco di spiegarmi. Non c’è rimpianto, poiché non vedo nessuno in grado di dare fuoco alle polveri. Hai ragione le pensare allo spavento per quanto potrebbe accadere: fuochi fatui che innescherebbero una concatenazioni di provvedimenti liberticidi. L’esempio delle BR e delle sue varianti più o meno bizzarre, ma sanguinarie dovrebbe insegnare.
      Io intendo un cambio totale dei paradigmi, completamente, i senso assoluto, ribaltando i riferimenti e puntando i piedi, anche a costo di rimetterci qualche dito.
      In autunno con molta probabilità iniziaerà l’attività di polverizzazione di Finmeccanica ed Eni e l’operato della sionista del ministero degli esteri ha dato buona eco per attivare una scelta del genere. Non ne è stata l’innesco, ma ha saputo prendere la palla al balzo per denigrare ciò che altri avevano tessuto per anni e prima dei pirati inglesi e dei cocotte francesi, i quali però, molto attenti e più intelligenti, hanno saputo far fronte al gioco delle parti e messo la testa del kazako in un sacco, come per dire: vedete, noi siamo più affidabili, mentre gli italiani…
      Noi abbiamo un sistema politico, a tutti i livelli, che rema contro gli interessi nazionali, favorendo invece quelli del patto atlantico ed è per questo e per questi ultimi 60 anni di storia che è necessario un cambio completo dei paradigmi. Ma per far questo ci vuole tempo (tue parole: rieducazione collettiva), ma non abbiamo più tempo…

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