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Un posto al sole, un pochino in ombra.

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Parlare di Grillo, di Casaleggio e dei risultati ottenuti non serve a nulla, tanto tutti ne parlano e tutti sanno tutto, mentre io non so nulla, anzi, quello che so è quello che sanno gli altri i punti del programma che si può tranquillamente scaricare dalla rete. Per quanto concerne le politiche interne, la gestione delle persone e dei denari credo che nessuno abbia le idee chiare. E’ stato detto che rinunceranno ai contributi elettorali, e che gli emolumenti dei parlamentari verranno ridotti.

Fin qui nulla di strano, è da vedere poi se manterranno le promesse una volta assaporato l’odore del potere che fa scorgere i bisogni degli italiani piccoli-piccoli.

Da più parti sembrano esistere però alcune crepe all’interno del movimento che, nonostante lo sfacciato e servile ossequio dei media al potere riconosciuto, ha saputo ricompattarsi e portare i risultati che abbiamo visto. L’istrione Grillo, la forza delle sue parole e delle parziali verità espresse nei suoi comizi, ha saputo cementare quelle fessure che i giornali, le televisioni, le tavole rotonde avevano insinuato sin dall’inizio della sua campagna elettorale. Da destra a sinistra le parole sono sempre state di disprezzo, di sufficienza e tutte con una nota amara di invidia nei riguardi di chi sta scombinando il potere.

Il problema delle insofferenze dei grillini era già accaduto qualche tempo fa, tanto da formare un movimento contro l’egemonia di Grillo e Casaleggio. Troppo potere e poca democrazia, queste le lamentele delle loro proteste. Gli espulsi dal movimento non si contano, ma alzano la testa creando una protesta che non sembra adombrare, per ora, la forza di questa onda trasversale.

Eppure, lentamente, caratteristica italiana, la fiducia, e forse anche il consenso, scema mano a mano che il tempo passa e si potrebbe dire  che “Passata è la tempesta: Odo augelli far festa, e la gallina, tornata in su la via, che ripete il suo verso.
La tempesta del Mov5s che rientra nei ranghi, mancando la piazza da arringare chi altro si interesserà? Gli augelli, scoprono che il vento della protesta politica è solo un vento che ha mosso alcune fronde, nulla più, anzi la gallina ripete il suo verso che per 50 anni ha infangato questo paese. Il quadretto e veramente attuale.

Così nel M5s alcuni si chiedono quale siano le direttive e su che basi muoversi, perché alla fine della festa chi comanda sono solo Grillo e Casaleggio, ma in un sistema che prevede il coinvolgimento degli neo-eletti, il programma da attuare e i confronti politici con le altre forze sono il sale dello scambio politico, mancando il quale tutto si riduce ad una farsa.

Tutto normale? No! Se prima si poteva contare su un rovesciamento dei paradigmi politici, ora lentamente vengono a galla cose che né Grillo, né Casaleggio mai dicono ai loro seguaci. Tutti zitti e guai a chi parla, vengono espulsi, come dimostra quanto accaduto da Favia: “Casaleggio prende per il culo tutti perché da noi la democrazia non esiste. Grillo è un istintivo, lo conosco bene, non sarebbe mai stato in grado di pianificare una cosa del genere. I politici, Bersani, non lo capiscono. Non hanno capito che c’è una mente freddissima molto acculturata e molto intelligente dietro, che di organizzazione, di dinamiche umane, di politica se ne intende”.  Forse Favia già conosce altre cose che son taciute o forse, inconsapevolmente, accetta quanto i suoi capi gli hanno ordinato, uscendo però dal confine impostogli

Ma cosa si trova in quella che la rete sembra essere la manna dal cielo per Grillo e Soci: un filmato, una presentazione delle idee che stanno alla base di questo movimento, del belin:

  1. 7 marzo 2013 alle 17:52

    Mi sono iscritto. Adesso ti prego di ricambiare la cortesia e di mandarmi la tua email, cosicché io possa inviarti i mei post via email in automatico.
    I tuoi commenti mi sono graditi perché mi sono reso conto che abbiamo le stessse idee sulle tematiche più importanti.

  2. 8 marzo 2013 alle 12:38

    Non voto da almeno 20 anni, cioè da quando ho capito che gli italiani non sono un popolo, ma un coacervo di individualisti di etnie diverse, che si credono furbi quando riescono a metterti le mani in tasca e vivacchiano alla men peggio, fingendo di votare per chi ha promesso loro un posto statale e promettendo cose impossibili da mantenere a chi crede alle loro menzogne.
    L’italiano medio non ha spina dorsale né attributi né senso dell’onore, né capacità critiche o logiche né spirito comunitario. E’ ignavo, strafottente, irresponsabile e non fa niente per migliorare. L’importante per lui è tirare a campare, perché “tiene famiglia”.
    Anche se Grillo facesse tutto quello che ha detto non cambierebbe niente. Tra mille anni questo Paese sarà uguale a quello di oggi, ma non arriverà mai ad acquisìre un milligrammo di autocoscienza. L’euro cadrà, l’economia occidentale fallirà, saremo sempre più disperati, ma non ce ne accorgeremo nemmeno, perché quello che conta è “Franza o Spagna purché si magna”.

    • 9 marzo 2013 alle 09:55

      Ottime osservazioni Cassandra, purtroppo!

  3. 11 marzo 2013 alle 14:15

    Mi spiace, Pitocco ma, anche se il blog corrisponde a quello da cui ho attinto la notizia, non ho trovato più l’articolo.
    Evidentemente lo hanno tolto in tutta fretta.

  4. 12 marzo 2013 alle 14:11

    http://www.sott.net/category/17-Fire-in-the-Sky?page=1

    Per consolarti delle perdita dell’iperlink, ti mando questo che mostra tutti i fenomeni inesplicabili che stanno svonvolgendo quasi solo l’America.
    Più avanti ti manderò un iperlink sulla miseria americana, che riguarda però l’America degli ultimi 3/4 anni.
    Fanne buon uso.
    Il mio ultimo post tratta delle devastazioni a cui è soggetta l’America da diversi anni.
    Precauzionalmente ho messo la mia fonte sul desktop. Quindi questa volta non potrà sfuggirci.

  5. 13 marzo 2013 alle 19:11

    Come faccio a commentare i tuoi articoli se ne scrivi uno ogni mese?

    • 14 marzo 2013 alle 00:53

      Hai ragione anche tu, ma in questo periodo c’è molta carne sul fuoco…😉

      • 14 marzo 2013 alle 11:07

        Hai fatto bene a pubblicare il post sul nuovo Papa. E’ chiaro, conciso e argomentato.Ti ho già lasciato un commentpo. Ora ti invito a lasciare un commento sul mio all’ultimo post che ho pubblicato.
        E’ un pezzo interessante a cui potresti richiamarti in un tuo prossimo post.
        Atteniamoci alle regole della visibilità reciproca..

      • 14 marzo 2013 alle 21:52

        Grazie della tua collaborazione, ma non sono molto affidabile, sopratutto nella costanza.
        Per quanto riguarda la visibilità non ho nessun problema, ma non è quello il mio primario obbiettivo.

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