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Un momento di idraulico liquido

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E’ aberrante come certi personaggi del mondo politico continuino imperterriti a recitare la commedia ormai disgustosa della politica. Sul salotto di Vespa, così come in quello di Floris a Ballarò non ho potuto ascoltare che pochi secondi per capire quanto lontani e miseri sono certi politici. Sia chiaro, non è da adesso che me ne rendo conto, ma fa una certa impressione osservare che, nel totale marasma politico, economico finanziario e sociale, queste persone si arroghino il diritto di esprimere dei pareri di "concertazione", di "moralità", di "visione programmatica" della politica, quando invece sanno benissimo che il boia sta affilando la lama che taglierà loro il potere.

E sì! Perché adesso è arrivato il momento di mettere le cose al loro posto e di ridare spazio e voce a tutte quelle idee di coerenza, di rispetto e di integrità morale che nel corso di questi ultimi 50 anni si è  perduta per strada. Non sarà certamente il Mov5s a porre fine a questo lerciume italico, ma la presa di coscienza di alcuni che cominceranno dal basso, mossi essi stessi dal fremito di ribellione che questa protesta ha creato, salvo che, inaspettatamente, non si porga in mano lo scettro del potere a coloro che spesso l’hanno rifiutato…allora passeremo dalla padella alla brace.

In molti paesi d’Europa, e non solo tra i Pigs, si sta insinuando un malcontento diffuso, una insofferenza che non è quella del giovane al primo incontro con la sua bella, ma quella di persone che hanno constatato l’inefficienza, la codardia, la pavidità delle classi politiche che gestiscono questo coacervo di culture favorendo al contempo quelle dominanti dei grandi gruppi industriali e della finanza. Il malcontento  è diffuso e pochi paesi sanno veramente cosa potrebbe accadere nell’arco di un paio d’anni. “Ci aspettano anni bui” – disse Napolitano in occasione dell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia a New York – “soprattutto per l’Italia”, aggiunse! E questi anni si stanno presentando in tutta la loro drammaticità: la stretta economica, impositiva, senza una correzione "reale" della spesa pubblica, sta dilaniando il nostro paese, come altri d’Europa, ad un livello insopportabile che non potrà che sfociare in uno scontro diretto tra le masse.

Le fasce più a rischio è il settore privato dei redditi medio e medio bassi. Ormai sono milioni quelli senza lavoro ed altri si aggiungeranno ad ingrossare le file. La sanità sta già stringendo i cordoni della spesa e in diverse regioni italiane molti stanno già perdendo i posti di lavoro, però solo nel settore privato. Ottimizzazione della spesa, è la recita mentecatta dei politici, ma nella realtà stringono solo ed esclusivamente in quei comparti di eccellenza che molte imprese hanno messo a disposizione del pubblico.  E’ giusto, ribadiscono i più ignoranti, quelli che credono che la riappropriazione pubblica della sanità abbia il suo effetto, ma non sanno questi beoti che la sanità pubblica come gli altri settori NON cambierà i suoi paradigmi. Se adesso, per esempio, ci vogliono 6/12 mesi per una semplice mammografia, domani, con le strutture intasate di persone, i tempi si dilateranno mostruosamente. E tutto per una ottimizzazione dei costi. Quali?
Parlando della sanità, che rappresenta oltre il 30% della spesa pubblica, i prezzi riconosciuti alla struttura privata sono fermi dal 1996, mentre gli oneri fiscali e le retribuzioni sono aumentate, così come la base impositiva è diventata insopportabile tale da assorbire oltre il 70% degli introiti di un’azienda. Vi pare equo tutto questo?

E solo ed esclusivamente per alcuni tecnicismi da quattro soldi. E’ come chiamare un idraulico perché abbiamo l’impianto che perde acqua e il "tecnico" si arrovella a rompere muri, cercare tubi, acquistare valvole, cambiare rubinetti, discutere animatamente con il proprietario della casa che il frigo non deve rimanere a quella temperatura, che i figli vanno vestiti in modo diverso, che i quadri della casa sono da cambiare, ma la perdita d’acqua…continua a macinare bollette astronomiche. L’idraulico, è il migliore della piazza, quello che ci è stato consigliato dai migliori ditte di idraulica d’Europa, eppure l’Italia continua a perdere acqua e a spendere miliardi su miliardi senza che sia trovato il buco.
Che strano idraulico che abbiamo preso, vi pare? Basterebbe andare al contatore generale, chiuderlo e poi isolare ogni tubo e vedere quindi quali di questi perde, ma lui il tecnico sa, è lui l’esperto, anche sui figli non suoi? Anche dei quadri della nostra casa? Anche di come vestiamo i bambini? Dopo si scopre che questo filibustiere si era messo d’accordo con alcune ditte per venderci prodotti taroccati, fatti in Cina a costo zero, ma che ce li ha venduti a 1000 volte il loro valore; scopriamo che con alcune ditte prendeva la mazzetta per venderci un certo tipo di rubinetti o di guarnizioni e ci guadagnava sul prezzo e nella provvigione. Il furbo!

Ma intanto stiamo affogando! E lui che fa? Chiama a se alcuni tecnici e dei vicini (i politici) che non sanno nulla della nostra casa, ma che vogliono dire la loro con il risultato che stiamo letteralmente annegando. Tanto loro stanno su uno scranno più alto, al massimo s’inzaccherano le scarpe di coccodrillo.

Gente! Fuori i salvagente e cominciamo a nuotare.

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