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L’Italia è già fallita, ormai lo dicono più voci, ma c’è chi continua a dire il contrario.

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Oggi ero in macchina ed ascoltavo radio24. La persone intervistate Paolo Alazraki, manager ed esperto di Finanza islamica e di “humor finance” e Vincenzo Griesi, giornalista e docente incaricato di “Economia applicata” all’Università di Bari, autori del libro “Veni Vidi Spread”.

Il problema: lo spread! Evito di riportare il riassunto della trasmissione che potete ascoltare direttamente dal sito, ma evidenzio le castronerie professate dai suddetti signori.

Uno definisce Monti il salvatore dell’Italia che senza di lui saremmo già falliti dato che l’Italia non godeva della fiducia internazionale. Sarà vero? Perché c’è da notare che con Monti c’è stato una impennata del differenziale Bond/Btp. Però,  evidenzia l’intervistato che se Monti, in accordo con partiti politici e con il massone di Napolitano, accettasse di rimanere in carica per altri due anni, quindi fino al 2015, sicuramente, data la stabilità politica, avremmo un grosso vantaggio di credibilità e il fatidico “differenziale” (spread) scenderebbe di almeno 150 punti.

Infatti l’Italia ha dei parametri straordinariamente positivi: un’evasione fiscale molto alta dalla quale si “potrebbero” recuperare molti miliardi, un debito delle famiglie più basso di tutti gli altri, un possesso degli immobili molto alto dato che non abbiamo avuto la bolla speculativa immobiliare come la Spagna ed un sistema bancario che non si è lasciato ingolosire dai rendimenti alti.

Come sempre quando non si sa dove pescare si evidenzia la pecca dell’evasione fiscale quale male assoluto, ma non si evidenziano invece le varie possibilità che vengono offerte per evadere; così come, per esempio è vero che le famiglie italiane sono poco indebitate, ma è anche vero che in questi ultimi 12 mesi l’indebitamento è andato di pari passo con la mancanza di lavoro e di propensione alla spesa, specialmente quella che vede impegnate le famiglie per anni. E’ vero anche che l’Italia non ha avuto la bolla immobiliare, ma è altresì vero che nessuna banca, oggi e fino al qualche mese fa, è disponibile ad offrire mutui casa o all’economia salvo che le garanzie non siano d’acciaio. Così come è evidente che la montagna di mutui in pancia alle banche sono in fase di lievitazione alcolica a causa delle insolvenze dei privati a far fronte alle rate dei mutui le banche non solo sono in sofferenza paurosa, ma hanno inscritto nei propri libri contabili immobili a valore sopravvalutati di almeno un 20/30%, e nessuna banca è per ora così stupida nel riallineare i propri valori immobiliare rischiando il totale fallimento che non mancherà tra pochissimo.

Ma difronte a questo scenario da suicidio nel governo del salvatore d’Italia c’è chi offre ai vari avvoltoi stranieri e nazionali il nostro patrimonio valorizzato attorno ai 20 miliardi, questa la proposta del Ministri Grilli. E nessuno delle canaglie che stanno in parlamento alza barricata contro queste bestemmie che meriterebbero il rogo solo per averle pronunciate. Già infatti a seguito della vendita dei nostri beni pubblici (spiagge, isole, caserme, aree demaniali ecc.ecc.) che facciamo? Il sistema rimane così com’è e nulla cambierà. Ma per il popolo italiano e più in generale per quello europeo cosa cambierà?

Nulla! Se il sistema non si cambia possiamo anche vendere quello che non abbiamo che non risolveremo niente di niente. Ma per quelli che hanno un occhio attento c’è un cambiamento e questo è evidente nella scelta politica internazionale della nomina di Monti, dei giochi che si stanno attuando alle nostre spalle per coprire quelle delle varie caste, dei vari parassiti. E’ il caso del fondo salva stati, del fiscal compact che porteranno ancora una volta l’intera popolazione italiana a sacrificare parte della sua libertà per avvantaggiare solo ed esclusivamente il sistema bancario.

Ma in tutto questa baraonda dove ci porterà? Se contiamo che la pressione fiscale va oltre il 60% e che le nostre economie sono in contrazione cosa pensano di attuare quella banda di parassiti che stanno a Roma e nelle varie sedi politico-finanziarie?? A tale proposito è giusto evidenziare uno studio messo a punto da Rischio Calcolato:

In estrema sintesi, risulta evidente che:

Il secondo Trimestre 2012 e’ andato nettamente peggio del primo Trimestre 2012 (la cosa e’ evidente guardando la maggior parte degli indicatori, che si sono ulterioremente deteriorati); temo che il dato del PIL anna su anno del secondo trimestre 2012 sara’ tra -2,5% e -2,8% (contro -1,4% del primo trimestre)

Il mese peggiore, con la discesa dei dati grezzi piu’ profonda rispetto ad 1 anno prima appare Aprile 2012; Maggio e Giugno 2012 restano terrificanti, seppur qualcosina di muove nel senso di una caduta meno verticale

Ora sulla base di questa analisi e quella di molti altri autorevoli blogger che si sono rotti le palle delle varie nenie che tutto va bene dove pensiamo di portare questa nazione?

  1. Giovanni
    21 luglio 2012 alle 10:56

    Complimenti, in poche righe è riuscito a far emergere tutto il tipico qualunquismo italiano che la caratterizza. A che titolo, mi scusi, si permette di definire “castronerie” le parole di due esperti del campo?
    Deduco lei sia al corrente delle dinamiche macroeconomiche in atto, nonché dell’attuale situazione economico-finanziaria italiana per parlare con tanta saccenza.
    Saprà quindi che ciò che ha detto circa l’andamento dello spread è inesatto, questo infatti, dal picco di novembre scorso è prima sceso ai minimi di metà marzo per poi risalire a livelli allarmanti solo nell’ultimo mese. Parla poi della soluzione proposta (non mi sembra lei ne abbia avanzate) di far rimanere Monti fino al 2015, aggiungo io con un palese beneficio per la credibilità internazionale, che è praticamente la sola causa di questa nostra situazione, e per i conti statali (ahimé non per le nostre tasche). Pensi lei ad un ritorno del cavaliere o ad una discesa in campo di qualsiasi altra forza politica attuale: debacle totale.
    Circa i parametri positivi di cui gode l’Italia, per altro veritieri e difficilmente confutabili, ha ritratto nuovamente l’italico qualunquismo; ma si sa, nel nostro paese ognuno, anche senza titolo per parlarne, si sente in dovere di dire la sua.
    1) Evasione: non vengono proposte soluzioni vero, ma è anche vero che rappresenta una “fonte” di reddito da cui poter prelevare. Personalmente non l’avrei citata.
    2) Sull’indebitamento delle famiglie ha detto, mi permetta, una sacrosanta banalità. Ad oggi l’indebitamento è basso, e come fanno notare gli esperti ciò è un bene; lei puntualizza che in assenza di lavoro e in mancanza di propensione alla spesa i debiti saliranno. Come dire, ora sono sazio ma se non mangio rischierò di avere fame.
    3) Sul patrimonio immobiliare italiano, caposaldo della nostra stabilità, e sulla mancata bolla (che ha contraddistinto invece gli spagnoli) si permette di confutare: ma le banche difficilmente concedono mutui. Beh seconda banalità, lei concederebbe ad una famiglia un mutuo da centinaia di migliaia di euro sapendo che difficilmente verrà restituito? E’ una conseguenza della crisi; ciò accade in tutti i paesi colpiti e, mi creda, non c’entra nulla con la bolla o non bolla.
    4) L’insolvenza dei privati e la sofferenza delle banche è palese, mentre sui valori contabili sopravvalutati non mi esprimo non essendo al corrente; ma vogliamo credere che almeno una cosa giusta l’abbia detta?
    5) Posto che lo scenario da suicidio che ha profilato lo capisce solo lei, non le nascondo di essermi fatto una grassa risata sulla questione delle dismissioni patrimoniali. Non si preoccupi però, non molti ne riescono a comprendere la portata benefica. Il nostro patrimonio pubblico, valutato alla buona in 300 miliardi (il dato in sè non è interessante), oltre ad essere composto da spiaggie, monumenti ecc. conta innumerevoli caserme, carceri, magazzini e strutture ormai non più utilizzabili che rappresentano unicamente un costo per il nostro stato. Senza parlare inoltre delle aziende controllate (circa 6.800) tra cui quelle già quotate e quindi di potenziale immediata dismissione. Le ricordo che stiamo parlando di costi inutili o comunque proprietà non per forza indispensabili; altri paesi hanno attuato questa strategia senza clamori. Non si preoccupi, le bestemmie le lasciamo a lei.
    6) Non mi soffermo sul perché dell’attuale governo né sugi interessi speculativi delle banche, troppo se ne è detto e poco se ne sa.
    L’ultima sua analisi sulla situazione economica invece, per fortuna correlata di dati, è tanto alla portata di tutti quanto la sua eziologia non lo sia. Dovete capire che nell’Europa di oggi ogni singolo stato è relativamente responsabile delle proprie azioni, della propria virtù e delle proprie scelte. Il cosiddetto contagio è un ombra reale ed ineluttabile, colpisce gli stati meno virtuosi e ne compormette le pubbliche finanze, ma spesso non si capisce da dove derivi. La credibilità internazionale in un coacervo di stati così diversi ma altrettanto dipendenti l’uno dall’altro è più o meno tutto; la tenebrosa figura degli investitori internazionali ne rappresenta la “fenomizzazione”. Lo spread sale e le borse scendono a causa loro, a causa unicamente della fiducia/sfiducia che ripongono in uno stato, in una classe politica, in un sistema di pubblica finanza. Il nostro paese è la seconda potenza industriale europea, abbiamo un esercito di piccole medie imprese impegnate in una marea di settori industriali che ci rendono il secondo paese più stabile d’Europa. Ve ne sarebbe da dire ma non mi dilungo; per inciso i dati vengono da studi di settore di una delle più importanti società di private equity in Italia.
    Il peggioramento della situazione italiana del secondo trimestre di quest’anno è dovuta principalmente alla crisi greca e a quella spagnola, ora in atto. A causa dell’effetto contagio (per sfiducia non per altro) il nostro paese è stato preso di mira, e dimostrare agli investitori il nostro impegno, nonché la nostra stabilità economico-finanziaria, non è purtroppo cosa da poco.

    Si provasse a ragionare prima di scrivere un articolo di dubbia autorevolezza e verità. Lasciamo le tematiche specifiche agli esperti, ai professori, a chi ne sa e capisce qualcosa; io per esempio non mi permetterei di dissertare di medicina con un medico.

    • 21 luglio 2012 alle 14:01

      Il mio qualunquismo è pari al suo che legge un qualunquista, ma evitando di fare della semplice equazione un motivo di diverbio, non rientra nella mia analisi, credo sia opportuno evidenziare il moto da “bar sport” o al pensiero comune dei “coca boys”, quelli che per alcuni mesi si sono divertiti a guadagnare palate di denaro sui pensieri da lei esposti.
      Inoltre io non parlo di soluzioni, ma evidenzio quelli che sembrano averne, cosa ben diversa. Io, come lei ha sottolineato non sono che uno qualunque e quindi la mia soluzione sarebbe indubbiamente qualunquista. Da non prendere in considerazione.
      Lei parla della credibilità nazionale ed internazionale, ma è evidente che lei vive in altro loco che non sia l’Italia, non è a conoscenza che milioni di famiglie non solo non riescono a far quadrare i conti, ma vivono sotto la soglie della povertà, questo forse lei non lo vede. Lei forse fa parte di quella cerchia di persone molto attente al proprio recinto, ma poco avvezze a confrontarsi con chi gli sta attorno, troppo interessato al proprio benessere.
      Ma andiamo per ordine seguendo la sua scaletta:
      1) L’evasione fiscale è il totem immaginario dei disastri italiani, ogni pecca viene addossata all’evasione, ma poco si evidenzia come molte banche ed assicurazioni e finanziarie dispongono di strumenti sofisticati per aggirare il fisco e per evadere. Vogliamo guardare all’evasione del piccolo commerciante? A quello che fattura si e no un 30/50.000 euro all’anno quando gli va bene? Se evade non fa altro che salvaguardare la sua famiglia, la sua vita e non arreca danno a nessuno salvo che all’esercito degli impiegati pubblici, al carrozzone degli enti statali, regionali provinciali e comunali. 4,5 milioni di parassiti che succhiano risorse a 55.500.000 di persone, bambini e vecchi compresi. In questo caso, vista l’inefficienza del servizio pubblico in toto, l’evasione è un diritto, ma lei questo sicuramente non lo capirebbe mai. Poi guardi bene che comunque l’evasione checché se ne dica è un volano che fa girare oltre 150 miliardi di euro in Italia.
      Vuole mandare all’estero anche l’evasione?
      2)L’indebitamento delle famiglie è basso solo per un motivo: non c’è lavoro, quel poco che c’è è a rischio e pochi, alcuni fortunati, posso permettersi di indebitarsi. Gli altri stanno alla finestra!
      3) patrimonio immobiliare Italia: facciamo dei distinguo. Primo ho affermato che le banche non danno mutui perché hanno in pancia una bomba che fra qualche tempo scoppierà anche da noi. Secondo, è più conveniente giocare al carry trade che offrire mutui ad aziende, famiglie delle quali non c’è sicurezza del rientro del capitale. Non affermo che le banche non fanno bene, ma dico esattamente che le banche dovrebbero fare il lavoro di banche e non giocare in borsa con i soldi dei risparmiatori e poi quando questi chiedono un aiuto rifiutarlo. Il problema di fondo, caro il mio signore, che legge un qualunquista, sta proprio nella mancata differenziazione tra banche d’affari e banche “retail”. E guarda caso il governo proprio in queste ore ha respinto la proposta della divisione delle attività delle banche…tutto ciò si commenta da solo.
      4) Per sua informazione, anziché scorrere le colonne del corsera, di repubblica o di qualche altro manifesto mantenuto dai soldi pubblici, affronti, se lei è in grado di farlo, altri siti più autorevoli ed informati che forse un po’ di cultura finanziaria e bancaria se la fa anche lei e visto che le banche sono quelle che detengono il potere dei governi occidentali più se ne sa meno esse avranno la capacità di prendere per il naso la sua clientela.
      5)Ecco la risposta che mi aspettavo, la maggioranza degli italiani respira con il culo e pensa con i piedi. Bravo, vendete tutto quello che possediamo, tanto l’hanno già fatto nei decenni passati con il risultato che adesso raccogliamo. Cazzo, ma o siete una massa di mestatori inutili e pensate solo a quello che vedete o la cultura che avete assorbito è scivolata via come l’acqua sulla pietra. Ribadisco, e mi perdoni lo sfogo, ma quando ci vuole ci vuole, una volta venduto che si fa??????? Se lei ha un debito con qualcuno e questo debito è stato causato dal cattivo governo della sua famiglia che fa vende casa per pagarlo oppure, media le cose e cerca di sistemare i centri di costo che le hanno fatto dissanguare le casse e poi se serve e se è necessario vende qualche piccolo ed insignificante pezzo, ma se il sistema non viene cambiato (IN MEGLIO) vendere NON serve a nulla. Poi mi ascolti che forse qualche cosa da qualunquista gliela insegno anch’io: ricordi che chi ha debito ha sempre credito, sempre! E l’Italia, dato il suo enorme debito (la maggioranza solo interessi e qui sarebbe da fare un’altra discussione) potrebbe essere porre delle condizioni, ma se aspettiamo ancora, quel 40% del debito con l’estero ce lo fumiamo in pochi mesi.

      Infine le borse seguono quello che rende di più, l’Italia non è mira di speculazione perché è stato deciso così, ma per il semplice motivo che in 60 anni l’unico politica attiva è stata quella di smembrarla di renderla debole e di portarla alla bancarotta da un gruppo di manigoldi politicanti incapaci. Le borse agiscono nel punto molle del mercato, e più debole è una nazione, società, maggiormente la speculazione trae grossi vantaggi. Il cosiddetto contagio, alla Monti, è il solito paravento per nascondere le pecche decennali: tutti ce l’hanno contro gli italiani, siamo stati contagiati! Ma che cazzate da asilo infantile! Cosa hanno fatto e cosa stanno facendo per migliorare: nulla! E monti sta facendo meno degli altri, ne stia certo, salvo quello di inchiodare per alcuni decenni intere generazioni a pagare i buchi creati dalla banda del buco dei vari banchieri anziché salvaguardare le economie, le tradizioni le culture e soprattutto il benessere della gente.

      • Giovanni
        21 luglio 2012 alle 15:15

        Premetto che ho letto questo blog per puro caso, sperando dicesse qualcosa di intelligente sulla questione; evidentemente pecco di ottimismo.
        Secondo io non mi sono permesso né di insultarla né di alzare i toni, le ho solo profilato le inesattezze scritte e il suo qualunquismo. A mio avviso rispondere male è sinonimo di cattiva educazione e di cafonaggine ed è proprio di colui che non riesce a ribattere in modo civile.
        Detto ciò ritengo sia in parte uscito fuori tema. Non mi sembra infatti si sia parlato né della condizione di molte famiglie italiane, che non ignoro affatto, né delle cause profonde dell’indebitamento pubblico e dell’attuale condizione economica.
        Ma andiamo per ordine. Mi perdonerà ma ho poco tempo da dedicarle e riconosco quanto ciò che dico sia per lei inutile.
        Sempre per inciso inoltre vivo in Italia e ho una profondissima conoscenza della condizione di chi ci circonda, e non credo di vivere in così tanto benessere.

        Brevemente.
        Le sue affermazioni sull’evasione farebbero desistere anche il più comprensivo dei cittadini dotati di ragione, tanto mi basta per capire come non solo non abbia minimamente idea delle dinamiche macroeconomiche e politiche ma sia anche un disonesto bello e buono.

        Sulla gestione caratteristica delle banche non mi dilungherò, si vede che non ne conosce neppure le basi ma si sente comunque in dovere di parlarne. Concordo invece sulla divisione fra retail banking e corporate & investment division; non sono d’accordo pertanto con la decisione del governo.

        Devo dire che non sono avvezzo agli articoli dei “manifesti mantenuti dai soldi pubblici”, mi ritengo in dovere e in diritto di parlare per aver letto e studiato centinaia di migliaia di pagine di letteratura e di scienza economica, giuridica, aziendale e via discorrendo. Inoltre reputo internet un ottimo mezzo di comunicazione, ma con un difetto: la democrazia, il trionfo della mediocrità e, aggiungerei io, dell’ignoranza.

        Sul punto 5 non voglio ribattere poiché se non ha capito una volta spiegarglielo un’altra sarebbe fiato sprecato, mi limito solo a dire che una dismissione patrimoniale non vuole rappresentare la soluzione, è ovvio. Bisognerebbe conseguentemente intervenire su altri aspetti e problemi.

        Il suo discorso su debito/credito o è delirante o non si sa spiegare.

        Concordo infine sulle pecche della politica e sulle cause della condizione attuale, puntualizzando però che il contagio da lei demonizzato altro non è che la manifestazione della cattiva gestione nostra e dei nostri vicini. La perduta credibilità internazionale è stata causata proprio da questo aspetto, sfiducia che le istituzioni di Grecia, Spagna e Italia non siano in grado, come non lo sono state, di far fronte all’attuale crisi.
        Per questo motivo il contagio nasce e prospera.
        Ci si ricollega così con il ruolo di Monti e del governo. Secondo lei sta facendo meno degli altri (di Berlusconi forse?) perché va a toccare le tasche dei poveri italiani scommetto; cosa dovrebbe fare per ripristinare la “normalità” caratterizzante gli anni scorsi? A mio avviso invece ce la mette tutta (ha idea di quanto lavori?) nonostante sia palesemente in conflitto di interessi, banche, alta finanza ecc.
        Forse lei è uno di quelli che vede in Grillo il salvatore,ma se devo essere sincero ciò non mi stupirebbe.

      • 21 luglio 2012 alle 16:49

        Le ho premesso le scuse nella risposta precedente e concordo con lei che le offese mal si addicono alla mia natura, spesso preferisco discutere che scendere al livello di chi accusa, ma è andata.

        Concordo con lei che la visione dell’evasione farebbe rabbrividire ogni “sana” mente, ma lei non coglie la visione d’insieme oppure non la vuole cogliere. Sicuramente lei è quella persona che quando va dal meccanico chiede la fattura, così come quando dal dentista o da qualsiasi altro artigiano, così che nella gioia di pagare il 21% di iva lei capisce che quel costo che lei ha sostenuto va a sostenere il benessere di tutti, lei crede. Ma ho l’idea che se lei crede questo, pur con tutta la buona buonafede, le sue migliaia d pagine che ha letto non le sono servite nulla. Lei paga un costo che non ha il suo corrispettivo nell’efficienza, nel servizio della funzione pubblica. In Italia esistono migliaia di cause sull’appropriazione indebita ai danni dello stato per svariati miliardi, quasi nessuno è in galera, salvo i pesci piccoli e i soldi non sono ritornati lì dove sono stati presi. Non parliamo poi delle diverse decine di miliardi di evasione scoperti dalla GdF che nella realtà non hanno prodotto alcun recupero, purtroppo. E questo continua da decenni e per decenni la macchina clientelare si è costruita ed arroccata in una struttura clientelare e delinquenziale all’interno della quale possono entrare solo alcuni: i deboli ed i ricattabili. Le persone capaci, con spirito di iniziativa con grande esperienza sono emarginate, messe spesso alla berlina, rimosse dagli incarichi e quando di peso pubblico importante inquisite da magistrati a loro volta ammanicati in questa macchina infernale. Ed noi dovremmo contribuire a sfamare questa bestia? Per quale motivo? Per la solita nenia pubblicitaria del “paghiamo tutti“. No! caro signore, no.
        Alla bestia si deve togliere l’ossigeno che la tiene in vita, quindi ribadisco che evadere il fisco è un diritto sacrosanto per tutte quelle famiglie che a malapena fanno fatica a sfamare i propri figli.
        Riguardo al punto 5) come ha detto lei o non ha capito o non vuol capire, è così chiaro.

        Inoltre, giusto per evitare fraintendimenti, Monti, Berlusconi e Grillo sono soci dello stesso club come tutti gli altri, ogni uno gioca il suo ruolo, ma nessuno ha interesse al benessere comune, quindi la prego non mi metta con quei 4 cialtroni. Monti in special modo, apparentemente capace e ardito nelle scelte, molte delle quali del precedente governo, ha agito esattamente all’opposto di come si sarebbe dovuto agire, perché nella questione specifica la cosa più importante fu quella di mettere al riparo l’esposizione bancaria dal continuo stillicidio, senza considerare che il settore bancario è stato alimentato con migliaia di miliardi (pubblici) senza che nemmeno un centesimo fosse riversato sull’economia. Ed anche l’ultima mossa dell’altro gran capo della bce di abbassare il costo del denaro nell’area euro (0,75%) non solo non ha prodotto nessun risultato nell’economia reale, ma ha avuto come effetto una perdita secca in borsa del 3,5% come a dire che i mercati non solo avevano già scontato la mossa, ma che dal lato pratico non ha servito a nulla.

        Io non so da dove nasca il suo amore per le scelte di Monti e per il pensiero comune che circola nei vari media, ma ho la sensazione che il suo mestare non sia provvido di nessun benessere, né per lei e tanto meno per la società.

  2. virginia
    21 luglio 2012 alle 17:22

    Mi aggrego all’analisi, più conforme alla visione reale del malessere italiano, che non a quella del “tutto va bene, perché con Monti abbiamo riacquistato visibilità e credibilità sui mercati internazionali”. Ma a noi, poveri comuni mortali e non addetti ai lavori, sa, caro Sig. Giovanni quanto ce ne cale? Quelli son giochi speculativi che si fanno sulla nostra pelle, dove un sistema potente oramai la fa da padrone. Non servono, queste analisi, quando devi dar da mangiare a una famiglia, e la sola cosa che puoi dirgli è”Lo spread, sai oggi è salito, forse se scende, domani si mangia!

  3. 21 luglio 2012 alle 21:22

    Potete dire tutto quello che volete possono parlare tutti gli esperti di questo mondo ma io non definirò mai che Mario Monti sia un salvatore il salvatore è una persona che salva ma che sta facendo per salvarci Tagli Tagli Tagli ma perchè non si taglia la sua di cinta e quella dei suoi colleghi persone muoiono perchè non ce la fanno più a reggere la stretta che ci sta imponendo Mario Monti è un ASSASSINO!!!!!!!

    Mario Monti dovrebbe vergognarsi e dimettersi all’istante perchè ha minato le basi dei valori fondamentali della nostra nazione LA DEMOCRAZIA
    ci siamo fatti in 4 per ottenere i nostri diritti per far vivere sempre la democrazia e sono bastati 8\9 mesi per mandare tutto all’aria
    questa non è democrazia è DITTATURA e l’Italia non vuole passarci più

    l’Italia va al popolo, ai cittadini non ai papponi e agli speculatori

    • 21 luglio 2012 alle 23:42

      Mario Monti è funzione delle cosche massoniche che hanno governato parte dell’occidente dal 1700 ad oggi, è una pediana come tante altre passate, da Mussolini a de Gasperi, da Hitler a Churchill e via dicendo, tutti affiliati a qualche grembiulino.
      Per quant riguarda la democrazia, purtroppo ti confermo che non c’è e non c’è mai stata, nemmeno quando non c’era Monti e nemmeno quando c’era Berlusca e nemmeno prima. E’ un falso storico ed è sufficiente che dai al popolo l’idea di decidere che crede di essere in democrazia. Ma dove?
      L’unica democrazia che esiste è quella che uno ha quando va al cesso, ma nemmeno in quel momento si può parlare di democrazia, a volte i bassi fondi si impuntano a resistere.

  4. virginia
    22 luglio 2012 alle 11:38

    Condivido pienamente il tuo commento! La mia famiglia è stata vittima di quella guerra di cui non si parla mai, in Italia, ma che un giornalista con la G maiuscola, ha scritto in proposito,nel suo”Sangue dei vinti” sulla guerra civile italiana, portata avanti dai GAP, all’interno di una politica cosiddetta”del doppio binario”. Sconfiggere il Nazi-Fascismo, ma non dare tregua ai nemici interni:Partito d’Azione o anche solo amici, o anche solo vendette personali. Portate avanti, da quei Partigiani, che nelle loro fila avevano aggregato galeotti.
    Mi spiace per la visione idilliaca che tanti hanno avuto e hanno tutt’oggi di quei fatti e di quell’epoca. Ma. come dici tu: Falsi storici.

    • 22 luglio 2012 alle 18:14

      Grazie di questo spaccato, se vuoi scriverci qualcosa fammelo sapere. C’è inoltre un inyteressante articolo sul Corsera di oggi circa la rivoluzionaria indole del popolo italiano di Indro Montanelli.

  5. virginia
    23 luglio 2012 alle 18:58

    Se mi sentirò di raccontare la mia storia? Io me la sentirei anche. Anche perché il nome di mio nonno, ucciso da un commando gappista, è citato nel libro di G.P.Pansa. Non solo, ma con altro tipo di commento, l’episodio viene riportato da Wikipedia, (cito testuale): il fatto, non può essere definito “strage”, in quanto questa non può, essere, storicamente, riconosciuta come tale! A proposito di falsi storici: il termine strage è virgolettato! Wikipedia riporta anche il nome di mio padre, che, allora, bambino di 11 anni, aprì la porta agli assassini di mio nonno, e, a cui fu puntato un fucile alla testa, perché dicesse dove fosse suo padre! Sono cose che hanno segnato profondamente la vita di mio padre, che per anni tenne per se il suo doloroso segreto, per paura della censura, che fino alla rivelazione dell’ esistenza del “Triangolo della Morte” è stata molto forte su questi tragici fatti. Avrò occasione di condividere con voi anche nomi e circostanze più precise. Per il momento, preferirei restare nell’anonimato. Grazie, comunque, per lo spazio che mi è stato dato.

    • 23 luglio 2012 alle 20:44

      Grazie a te Virginia,
      purtroppo anche a distanza di decenni le verità fanno sempre fatica ad essere digerite. Mi spiace per tuo padre e ovviamente per il nonno, ma la storia è carica di questi massacri impuniti, anzi, come dice Wikipedia, non si ratta di strage, quella la fanno gli altri, come nel caso di Assad. Che gente infame che ci circonda!

  6. virginia
    23 luglio 2012 alle 21:31

    Mio padre era un liberale, di quelli che oggi non esistono più, e a me giovane ragazza di sinistra, extra, che di più non si poteva, risultavano alquanto incomprensibili le sue alzate di scudi. Anche perché, mai supportate da spiegazioni. Mi ricordo che al solo sentire nominare il PCI, diventava cianotico!
    Capii, tutto questo, a poco a poco, riuscendo a ricomporre il puzzle, trovando, io, un tassello alla volta. Perché lui, non ne parlava proprio. Era un tabù. Egli era ben consapevole che i tempi in Italia, per denunciare, che la guerra civile era nata da lì, da quel contesto di odio, non erano maturi. Ma la verità era proprio lì, sotto gli occhi di tutti, con la strategia della tensione e il terrorismo negli anni di piombo. Quello fu il suo acme. Poi, cominciò il “reflusso”, poi la politica delle puttane che barattò l’Italia per arricchire i pochi.
    Devo ringraziare G.P. Pansa, per avermi restituito la memoria e le radici, e avermi, finalmente ridato mio padre nella sua interezza. Il suo è stato un atto di generosità verso tutti quelli che son morti di Guerra Civile in Italia. Un atto di profonda onestà intellettuale e di civiltà. purtroppo mio padre è morto, portando con se quel profondo dolore, e lasciando, noi figli, con la matassa da sbrogliare. Mi ricordo ancora, quando io e i miei fratelli abbiamo, finalmente, trovato il bandolo della matassa! Fu un’enorme emozione! Offro tutto ciò a quell’Italia che ancora oggi si chiede perché.
    Comunque, gli assassini, dopo la guerra, vennero identificati, processati e condannati. Finirono nelle patrie galere. Ma il comandante del commando, mai si pentì. Credo che sia morto, con la convinzione di essere dalla parte giusta! Questo è.

    • 23 luglio 2012 alle 23:27

      Ti ringrazio di queste parole, sono commoventi e lasciano un amaro in bocca che difficilmente verrà addolcito. Grazie ancora!

  7. virginia
    24 luglio 2012 alle 13:44

    Grazie a te dello spazio concessomi. E’ stato un dovere, da parte mia, rilasciare queste memorie. A quanti vogliono indagare la Storia, per una verità, a volte, non comoda. Grazie ancora.

    • 24 luglio 2012 alle 15:54

      Se hai degli aneddoti, perché non li posti? Dai! Potrebbe essere interessante anche a fronte delle parole pronunciate da quel menagramo di Bersani circa la delocalizzazione – legale – dei risparmi della gente. Lui che dall’alto del suo ex-PCI, ora PD, crede che con la demagogia di fagocitare le menti della gente, ‘sto imbecille!

  8. virginia
    24 luglio 2012 alle 19:42

    E dire che io ci ho ci ho creduto, in questi! ma non in questi. Nei valori, ho creduto, che è cosa ben diversa! Ardori e passioni giovanili! Ahimè. Non mi pento, ma sicuramente non mi faccio fagocitare da questi persuasori dei miei stivali! Spero di poter condividere degli aneddoti con te. Ma, non è bastato de-localizzare le imprese? con il risultato che tutti abbiamo sotto gli occhi? Ma, allora, perché non de-localizziamo l’Italia, visto che ci siamo, Magari in Costa Rica? Che dite?

    • 24 luglio 2012 alle 22:49

      Io non so con chi hai condiviso certi valori e quali valori, ma più che di valori forse la tua era più un ricerca interiore, un specie di catarsi dove riversare parte della tua giovinezza ed educazione. Ma non c’è nulla di cui pentirsi, le esperienze hanno appunto il valore di formare, di esperire, di trovare nell’arco oscuro della non esperienza dei govani quella più consona alla nostra natura. Il dramma, spesso, è che non c’è appello e quello che s’è fatto è unico nel suo genere, bello o brutto che sia. Questo è il bello della vita.

  9. virginia
    25 luglio 2012 alle 06:56

    Parlavo dei valori della sinistra, in senso laico. Quelli spirituali son venuti dopo. quando ho lasciato andare tutte le dottrine sia catto che comuniste! E’allora che mi sono veramente messa in cammino per la mia Vera strada di ricerca. In questo senso non mi pento : di aver creduto in quei valori. Son le persone, che si arrogano, la paternità di quei valori, a cui non credo più!

  10. The International Jew
    12 settembre 2012 alle 10:16

    Bravo, Giovanni, ci riveli in CUALE università ha preso la LAURA uno che impudicamente scrive “spiaggie”, così la depenniamo dal novero degli atenei seri… “Spiaggie” tanto per dirne una: “un ombra”, “in sè” e via dicendo… Mi dia retta: se ne torni, oltre che a studiare un po’ meglio l’ITAGLIOTA, a sollazzarsi con la retroeconomia, quella di trenta anni fa, l’unica cosa che può fare. Dal 16 settembre 1992 l’economia è cambiata ma lei non lo sa e crede ancora che un fantoccio diverso da un altro possa cambiare la situazione in forza della sua “credibilità” o magari del “rigore”, capaci entrambi di impressionare… gli “investitori”. Gli “investitori”! In fondo la invidio: va incontro alla catastrofe senza saperlo, quindi senza soffrire. Buon proseguimento…

    • Giovanni
      12 settembre 2012 alle 17:24

      Solitamente colui che dà così tanta importanza alle frivolezze lo fa per mascherare la propria ignoranza o carenza di idee sull’argomento. Mi viene in mente una frase di Voltaire: “ama la verità ma perdona l’errore”, le si addice perfettamente.
      Se si soffermasse meglio sulle singole parole dei precedenti commenti del suo collega in risposta ai miei si accorgerebbe come anch’egli abbia commesso degli errori, che giustamente non gli rinfaccio data la notissima propensione all’errore causata dalla velocità di battitura su tastiera. Per sua informazione ho fatto uno dei migliori licei classici d’Italia e da quanto mi è concesso sapere l’università ancora non insegna l’uso corretto della grammatica italiana.

      Devo dire comunque che è stato molto interessante conoscere le opinioni dei lettori di questo (e temo non solo) blog; come esista un’oclocrazia rispetto a questi temi tale da rendermi tacciabile di inconsapevolezza o addirittura di malafede. Io vi chiedo nuovamente a che titolo vi riteniate in diritto di parlare di argomenti di cui non avete idea né comprendete. Perché in Italia ognuno deve per forza dire la sua anche quando non ha la minima idea di ciò che dice? Perché non rinfacciate ad un ingegniere meccanico la cattiva progettazione del suo motore?

      Vedremo se andremo o meno incontro ad una catastrofe. A mio avviso, se le linee guida dell’attuale governo verranno rispettate dal prossimo e il futuro leader conserverà almeno metà della serietà e credibilità di Monti, ci salveremo, non senza sforzi ma almeno ci salveremo. Certo che se già metà degli italiani la pensano come voi…

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