Home > Economia, Politica > Siamo in dirittura d’arrivo, più potere all’Europa

Siamo in dirittura d’arrivo, più potere all’Europa

4 dell'avemaria .

Le beghe dei nostri commensali della politica italiana fanno ribrezzo: pensano continuamente a come mantenere il loro solido posto di mungitura e non s’accorgono che l’ Italia è sempre di più condannata allo sfascio globale.

Oggi, come molti altri giorni di questi ultimi mesi, l’indice di borsa ha chiuso con un  –4,03% con il settore bancario sempre più in ginocchio e con molte banche sull’orlo del fallimento; con un’economia che ormai stenta a riprendere fiato, i consumi legati ormai alle necessità, le tasse sempre più invadenti e inutilmente pesanti: a che serve aumentarle solo per pagare le speculazione bancarie e a mantenere il carrozzone pubblico inefficiente e predatorio? Nel frattempo, come già abbiamo sentito dalla voce di Napolitano e del suo scagnozzo di Monti, è necessario più Europa, bisogna rinunciare alla nostra sovranità nazionale all’Europa e le “Chiusure egoistiche e concezioni anguste degli interessi nazionali sono semplicemente fuorvianti e destinate a fallire…perché solo così potremmo salvarci“, pensiero per altro non condiviso dalla Germania che non pensa nemmeno lontanamente di delegare all’Europa  la sua sovranità nazionale.

In uno scenario del genere la marmaglia politica è così attenta ai problemi dei loro amministrati che il pensiero principale è decidere quando andare a votare, con chi aggregarsi, che gruppi formare, se di maggioranza allargata o se correre da soli. Ormai, ce ne siamo accorti tutti, la politica di amministrare un paese è stata demandata ad un insieme di persone che segue solo le indicazioni ricevute dalla BCE, dal FMI e dalla Banca Mondiali. Non si accorgono i politici che ben presto arriveranno al pettine altre succulente manovre fiscali e azioni che metteranno profondamente in ginocchio questo paese, tanto a loro chi li tocca?

Entro fine anno andranno a scadere 100 miliardi di titoli di stato che dovranno essere rinnovati, ma la fiducia che il nostro paese emana sui mercati è ormai ridotta ad un nulla. Entro tre anni scadranno 1.000 miliardi e dove pensa il governo Monti e quella zotica banda di semianalfabeti che si andranno a recuperare quei denari? Facciamo colletta? Offriamo oro alla patria? Oppure..???

E’ chiaro che c’è un vistoso distacco tra mondo reale e quello economico-finanziario ed il bello della questione è che nessuno sembra preoccuparsene, tanto, pare dicano, in qualche maniera sistemeremo. E’ il ragionamento di un incosciente, di un pazzo, sicuramente di un sistema che non sa più che pesci pigliare e che non è più in grado di regolare. Cacciari, su La7, auspica un governo di tecnici competenti ed anche politicamente gradevoli, ma Cacciari, si sa, è amico di certe correnti atlantiste e non può smentire quello che la Open Society Institute gli suggerisce. Però anche lui evidenziava l’inettitudine dell’ormai sfasciato circo politico, della totale incompetenza e inefficienza dei pensieri politici che si aggirano a Roma e dintorni.
Ma anche il grande tecnico di Monti e del suo Deux ex machina di Bondi hanno dimostrato di valere tanto quanto quelli che diedero loro la fiducia. E’ sufficiente dare uno sguardo alle manovre sulla revisione della spesa pubblica per capire che l’insieme delle diverse caste è intoccabile. E’ sufficiente – a titolo di esempio – fare un confronto tra le spese del Quirinale e quelle della corona inglese. Le prime si aggirano sui 228 milioni all’anno, mentre la corona inglese costa ai suoi sudditi la bellezza di 36 milioni di sterline all’anno, cioè circa 43 milioni di euro. Il peso della parola del nostro presidente massone-comunista-atlantista e guerrafondaio, colluso con la mafia è quasi 5 volte le spese della corona d’Inghilterra. E mentre lì, nella nebbiosa isola, le spese di sua maestà britannica sono soggette alla legge (Sovereign Grant Act 2011) qui da noi le spese del Quirinale e della banda del buco non solo non sono soggette a nessuna legge, e guai a quelli che vogliano ridurle.

Ma Bondi e tutte le sue arzigogolate manovre, riuscirà a raspare, se va bene, un paio di miliardi (forse 5 o forse 7 o forse…bohh?) dalla spesa pubblica, e il resto??? Come abbiamo avuto modo di leggere sui vari media, pare che il recupero della spesa pubblica venga attuato impedendo le telefonate dai cellulari ai telefoni fissi, alla limitazione delle auto blu, alla eliminazione delle scorte, all’uso limitato di cancelleria, insomma la manovra è di quelle che cambiano la faccia di uno stato. La differenza, ad ogni caso e come sempre abbiamo avuto modo di provare direttamente sulla nostra pelle, verrà piallato dai nostri redditi, dai nostri immobili, dai nostri servizi e da tutto quello che sarà possibile piallare.

No perché alla fine loro, quelli che pensiamo che facciano politica, stanno già facendo quadrato per mettere in salvo i gruzzoletti guadagnati in qualche mese o anno di legislatura, ma non possiamo lamentarci, suvvia!!  Alla fine, come sempre accade in Italia, le enunciazioni avranno un ritocchino qua e là e successivamente tutto passerà nel dimenticatoio e con una manovrina ad hoc sistemeranno gli ammanchi di cassa che servono per far funzionare questa baracca sfasciata.

Tanto l’italiota è il solito fesso.

  1. 26 giugno 2012 alle 10:10

    Reblogged this on resistenzaliberale and commented:
    Più o meno tutti sappiamo quali sono le cose da fare par salvare l’economia italiana. Perché non si fanno le cose giuste? Sembra si faccia il contrario, perché?
    Vivi Saluti,
    Luciano Sturaro

    • 26 giugno 2012 alle 12:12

      Bella domanda, ma nel mio piccolo non si fanno le cose giuste per soli due motivi:

      1) l’Italia è al centro del mediterraneo e 2)chi governa l’Italia governa il controllo del mediterraneo;

      Semplicistico…? Proviamo a pensare se l’Italia fosse solo il nord con toscana-marche-umbria. Senza isole, ma con un tratto di mare che ci separa dalle coste afrine e del medioriente. Avremmo una distanza dalle coste tunisine di circ 650km, da quelle libiche di 1300km e da quelle del Sinai di 2400km.
      Adesso abbiamo dalla Tunisia 250km, dalle coste libiche 450km e dal Sinai 1800km, inoltre lo spazio tra Tunisia e Sicilia è di soli 150km, quanto basta per bloccare tutto il passaggio mercantile per l’atlantico e l’europa. Inoltre le migliaia di radar più o meno ufficiali che stazionano in Sicilia, Lampedusa, Pantelleria ascoltano e controllano tutti i traffici militari e non.
      E’ troppo guerrafondaio un pensiero del genere? Io credo di no, ma tant’è!

      • 26 giugno 2012 alle 15:46

        Penso che Lei vada a ricercare le cause troppo lontano. In Italia il cambiamento da tutti noi sperato non è avvenuto e, se non ci uniamo, non avverrà nemmeno in futuro. La malattia che affligge l’Italia è costituita dalla “Cricca dei privilegiati” che tutto fa per mantenere lo status quo ben sapendo che qualsiasi rinnovamento metterebbe in discussione i suoi privilegi e diritti ingiustamente acquisiti. Tutte le negatività del sistema italiano non sono altro che i sintomi di questa malattia.
        Uniamoci e curiamo la malattia e anche i sintomi spariranno.

      • 26 giugno 2012 alle 17:21

        La perfida cricca dei privilegiati è solo funzione patologica di uno stato malato e non il contrario. La malattia principale che ci affligge è la sudditanza, la vigliaccheria, l’incapacità di fare squadra, l’assenza e la distruzione di valori che sono alla base di uno stato e di una qualsiasi nazione, ma queste mancanze che ci derivano da secoli di servaggio possono, in qualche maniera essere cambiate, se solo lo volessimo.

      • virginia
        27 giugno 2012 alle 17:13

        Ti potrebbero tacciare di essere visionario, ma ben altra cosa è, invece dire che hai una visione delle cose in termini geopolitici, e quindi vedi le cose al di sopra delle sole quisquilie nazionali. Il nostro egocentrismo “Roma Caput Mundi”, purtroppo a volte ci fa dimenticare, che non siamo soli sulla terra e che siamo tutti connessi, interessi compresi.

      • 27 giugno 2012 alle 23:58

        Ti ringrazio, non sono avezzo ai complimenti, poiché quello che vedo non è altro quello che è fuori e tutti lo possono constatare.

  2. 26 giugno 2012 alle 15:11

    Dopo aver letto Cacciari che vuole un gov di “tecnici competenti ed anche politicamente gradevoli” ho pensato che NO, i tecnici li voglio solo per aggiustare la lavatrice o la tv. Se sbagliano, va a macero solo un elettrodomestico.
    Il governo che vorrei dovrebbe essere fatto da gente che si è misurata con la realtà non con le cattedre, quei negozianti e piccoli industriali che, sacramentando, riescono a navigare anche in questo mare tempestoso perchè da sempre applicano una gestione prudenziale, oculata, realistica. “Classica”, quella che non ha bisogno di “formatori” per un personale a contratto perchè punta sulla crescita della professionalità con l’azienda. Quelli sanno per istinto che l’economia è ciclica, e fiutano quando è drogata.

    Dopo aver letto il tuo ultimo commento ho pensato che se ti chiudi nel perimetro del tuo comune, l’Africa ti è ancora più lontana.

    • 26 giugno 2012 alle 17:27

      Ops, quale commento?

      • 26 giugno 2012 alle 17:38

        ma quello dei km di mare, evidentemente non l’ho capito , ma mi ha fatto pensare ai leghisti

      • 26 giugno 2012 alle 18:27

        No, ti sei sbagliata, era la dimostrazione che se ci fosse tanta acqua tra noi e il medioriente, nelle condizioni attuali, l’Italia non sarebbe il centro delle losche manovre che si stanno attuando e come sempre ho sostenuto da anni: chi controlla l’Italia controlla tutto il medioriente e i suoi traffici.
        Tutto qui. Ma l’ho anche spiegato alla fine della risposta…non l’hai vista?

  3. 26 giugno 2012 alle 18:44

    Sì la tesi è giusta, ma ti sei espresso in una maniera… da calura estiva.
    “se l’Italia fosse solo il nord con toscana-marche-umbria. ” E’ un pò come “se la nonna avesse le ruote sarebbe una carriola” 🙂 e dà da pensare che, usando la prima persona plutarale , “noi italiani” saremmo quelli dalla Toscana in sù.
    ciao🙂

    • 26 giugno 2012 alle 21:21

      Ahahaha, quando lo scrissi ebbi la stessa tua impressione, ma feci conto sull’intelligenza dei lettori😉

      • 27 giugno 2012 alle 07:42

        aha aha di bene in meglio! Mi hai dato del lettore sulla cui intell non puoi contare.

  4. virginia
    28 giugno 2012 alle 14:52

    Il mio non voleva essere un complimento, bensì una constatazione. Non è da tutti andare oltre il proprio orticello, e avere una veduta d’insieme. AH! Auspico che veramente si possa uscire dai ristretti e angusti confini nazionali e vedere le cose, nella giusta prospettiva, cioè globale. Non significa essere complottisti, riuscire a vedere le cose in una dimensione sovranazionale, bensì capire dove stiamo con i piedi nel universo mondo.

  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: