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Capodanno massone?

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Il primo giorno dell’anno, uno come tanti altri, che imprime nelle menti delle persone immagini che spesso sono i viatici onirici di speranza , spesso disattesi durante il corso dell’anno. La gente ama illudersi, e non gli resta altro.
In qualsiasi parte si accendesse la TV o la Radio si era inondati di musiche, di inni e concerti: tutti polifonici e tutti “ascoltati”. Che messaggio potrebbero portare?

La Rai con il Direttore Matheuz esegue il ”Va pensiero” e ”Libiam” dove ha saputo fondere voci canore e strumentali plasmando con equilibrio eufonico ogni singola esecuzione su cui è calato un suggestivo sipario di coriandoli dorati e d’argento. (fonte Ansa); quindi continua con il Concerto di Capodanno dal Musikverein di Vienna:
Quindi su TV2000 (rete cattolica) con le musiche di Grieg e la brava interprete poliedrica Julia Fischer che si impegna profondamente ne “I Cavalieri della Rosa” di Strauss.

Nulla di nuovo sotto il sole, salvo alcune piccole cose. Tutti gli autori ed esecutori sono ebrei e questo non ne penalizza la religione, sempre rispettabile, ma alcuni pezzi ed autori sono sotto l’egida massone, così come il “Va pensiero”, Grieg, Strauss con le sue melodie e il non molto conosciuto “I cavalieri della Rosa”.

C’è qualche nesso i tutto questo? Io credo che profondamente vi sia, perché quanto si vuol comunicare non deve apparire come un avviso pubblico, quanto come un evento che si tiene in un giorno straordinario, come il primo dell’anno, in cui si indicano le vie da percorrere. E’ curioso che in un giorno qualsiasi, definito da alcuni come quello che da inizio ad un anno nuovo, “alcuni” eseguano musiche inneggianti ad eventi del passato che possono però tranquillamente essere traslati anche nell’attuale modernità. E’ strano che  nel XXI° secolo alcune persone di fede ebraica esprimano la propria idea in siffatta maniera? E perché? Non credo che vi siano problemi di sorta, il rispetto è per tutti, ebrei e non, ma allora perché sottolineare solo quanto da essi composto e proporlo come unica voce a tutti? Quanti goym sono stati taciuti nel frattempo? E cosa si vuol comunicare?

S’intende che nella vulgata comune la musica non ha colore, ma in questa occasione è molto emblematica e si allaccia poi alle parole del vecchio massone che ben conosciamo, quello che ha radicato la sua vita al Quirinale in attesa dell’Evento.
Le sue parole, quelle dell’apertura del nuovo anno, se confrontate con quelle degli altri predecessori danno un senso di angoscia e di sfiducia, non incutono quella solida tensione all’unione, ma ad una cupa coltre di dubbio e di tragedia incombente.
Mistico, falsamente mistico, così come profondamente criptico per quelli che ne ascoltano solo il suone delle parole, ma molto aperto per altri…Non sono belle parole e non è un discorso del primo dell’anno che mette la popolazione al riparo dalle nuvole che si stanno accumulando all’orizzonte.

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