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Natale 2011

Natale 2011

Mentre nell’occidente ipnotizzato dalle melliflue melodie anglosassoni – odiosa dimostrazione di servitù al potere sionista-massonico alle logge inglesi e americane – da immonde dimostrazione di falsa bontà e falso amore per l’altro, povero, inerme ed usato allo solo scopo di mettere in luce le azioni, aventi altri scopi, di alcuni nostri politici (Andrea Ricciardi), in altre zone di questo mondo, in quello che solo in parte riusciamo a vedere e scrutare senza il filtro roseo della verità comandata, si stanno mettendo a punto quello che ad una persona normale sembrerebbe la follia dell’intero essere umano.

Nello stretto di Ormuz la marina iraniana sta mettendo a punto sistema d’arma elettronica per accecare e disturbare sottomarini, bombe di profondità e missili a lunga gittata. Le avvisaglie, i ricatti, le vessazioni americane, il continuo embargo delle nazioni unite e le sanzioni economiche stanno portando gli iraniani ad un passo dal baratro di una guerra della quale non si scorgono i limiti. Il Qatar in questo scenario si inserisce come il cavallo di Troia dell’egemonia anglo-americana nella regione. Tramite Aljazera e le sue false dichiarazioni sugli avvenimenti della zona del Golfo Persico (Barahein) e degli scontri che avvengono, silenziati nei media occidentali, lo sceicco del Qatar Sheikh Hamad bin Jassem Al Thani sta allungando le mani sul potere dell’Arabia Saudita cercando di spodestare lo sceicco Abdullah bin Abdul Aziz Al Saud permettendo l’inserimento di basi americane nel territorio del Qatar per il controllo della regione. Ma nel contempo gli avvisi iraniani non si fanno attendere indicando che qualsiasi minaccia alla sovranità nazione avrà come effetto la chiusura dello stretto di Ormuz

Lo stesso è accaduto contro la Libia, il paese dove non c’era disoccupazione, dove istruzione, sanità, casa ed assistenza sociale erano gratuiti e non possiamo quindi meravigliarci che lo stesso trattamento venga applicato anche ai persiani.

E’ scritto, anzi l’ha voluta una banda di criminali da processo per direttissima e condannati a morte per crimini contro il genere umano; sono quegli uomini ammalati, profondamente ammalati, ma che la loro vita mette a repentaglio quella di miliardi di persone; sono quelli che, attraverso i loro agenti – una grossa fetta dei nostri rappresentanti politici e delle forze dell’ordine – stanno ordendo alle nostre spalle per rovesciare e costituire una nuova repubblica, la Terza Repubblica, quella in cui ogni diritto del singolo sarà soggiogato al benessere del potere costituito. Già lo vediamo nelle scelte economiche e finanziarie e non si tratta quindi di semplice e becero complottismo: dall’inizio dell’anno ad oggi diversi miliardi di euro sono fuggiti dall’Italia verso i vari paradisi fiscali, Svizzera, e paesi non legati alla zona euro, qualcuno forse ha conoscenze che la maggioranza non sa!

E tutto questo appare nella rosea pantomima natalizia, allegoricamente applicata a quella massa informe di persone che corre per acquistare una scarpa di plastica, firmata da un povero deficiente, al prezzo popolare di 200 dollari, costruita e fatta da gente povera più o come quei negri che si sono assiepati nelle varie città americane per acquistare un simbolo sociale vacuo, immondo, puzzolente (la plastica delle scarpe è derivata dal petrolio), deperibile, antigienico, scomodo, ed inutile anche per un letamaio. Se comperavano letame avrebbero fatto un affare, con quel che costa, ma con una scarpa, mah?

Eppure è questo che ormai siamo abituati a vedere e sentire: code chilometriche per oggetti inutili, prodotti da gente povera, trattata peggio delle bestie, ad un prezzo irrisorio.

Qualche giorno fa è stata chiusa un fabbrica nel Veneto, una fabbrica che andava benissimo, aveva un buon fatturato, degli ordini futuri, e non aveva problemi di pagamenti oltre ad essere puntuale con le banche. E’ stata chiusa per essere delocalizzata in Cina ed in Romania, lasciando disoccupati alcune centinaia di persone.

Ecco uno stato serio dovrebbe dire: “Bene! La cassa integrazione per 5 anni la paghi tu, cara azienda che delocalizzi e non un soldo ti verrà dato a sostegno del tuo desiderio di delocalizzare, inoltre, visto che tu lo vuoi fare, lo potrai fare solo per quella parte di attività dove non serve la genialità e l’esperienza del lavoro artigianale di generazioni italiane che ti hanno permesso di arrivare dove sei. ” Ma non si scorge nessun stato serio all’orizzonte, perché un discorso del genere potrebbe, porcaccia miseria, essere scambiato per becero nazionalismo, mentre invece i capitali devono fluttuare, muoversi e rendere sempre di più…ma a favore di chi?

Parentesi social-economica a parte, le premesse ci sono tutte, la gente è incattivita e lo è tanto più che sempre maggiormente riceve dallo stato in cui vive risposte vacue, che non risolvono nulla, che non mettono al loro posto le cose come devono girare.  La gente e buona parte di quelli che sono il motore della nostra economia, sta cominciando a perdere la pazienza, però…poi vedi i dati dei consumi natalizi e cascano le braccia, facendo invece esultare proprio quelli che il popolo vorrebbe combattere: 2,3 miliardi spesi per cose inutili. Una buona fetta della spesa natalizia è andata a finire nel budello del popolo, alla faccia della crisi e delle sfilate “oceaniche sindacali”. Quello italiano è veramente un budello di popolo.

Ma in questa maniera, ai piani alti, sanno come far ballare il loro schiavetto: più la pancia è piena e più gioisce delle cose che interagiscono con i sensi animaleschi: sesso ,droga ed alcool, maggiormente è malleabile e non s’inventa pensieri che potrebbero disturbare il disegno organico di denazionalizzare.

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