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SALVATE IL SOLDATO …AMERICA!

Capisco poco di finanza e quel poco l’ho imparato sulla mia pelle, spesso rimettendoci di tasca mia, senza incolpare nessuno e tenendo ben stretta la borsa dei denari evitando che qualche mano lesta se ne approfittasse. E’ indubbio che l’ ignoranza in materia, la supponenza e l’avidità mi abbiano giocato dei brutti scherzi che comunque sono un doloroso bagaglio di esperienza per il futuro, se mai dovessi ripetersi.

A tale proposito e per capire come meglio vadano le cose che spesso i media trascurano di spiegare in maniera dettagliata e comprensibile, credo che sia necessario leggersi quanto scrive Iceberfinanza a proposito delle critiche americane sul debito europeo.

Barack Obama attacca l’Europa, colpevole ai suoi occhi di «non aver agito rapidamente, come avrebbe dovuto» per affrontare il problema del debito, così descrive la notizia, ma in profondità se ne capiscono i motivi e sopratutto si qualifica l’eccellenza del pulpito da cui arriva la predica. Obama, l’uomo del No, we can’t!

E’ affascinante ascoltare mister “No We Can’t ” Obama e bimbo Geithner dare lezioni all’Europa su come dovrebbe essere gestita una crisi, affascinante ascoltare dei falliti che insegnano come si gestisce un fallimento!

Washington – Barack Obama attacca l’Europa, colpevole ai suoi occhi di «non aver agito rapidamente, come avrebbe dovuto» per affrontare il problema del debito.

Il duro atto d’accusa del presidente degli Usa è arrivato durante una conferenza durante la quale Obama ha risposto alla domande poste dal pubblico via Linkedin, una sorta di social network che collega in tutto il mondo professionisti e operatori dei più vari settori economici: secondo Obama, la crisi finanziaria che sta travolgendo l’Europa «spaventa tutto il mondo», anche perché i passi intrapresi dai paesi dell’Eurozona non sarebbero stati all’altezza della situazione.

Obama ha sottolineato che l’Europa «non s’è mai pienamente ripresa dalla crisi del 2007». Inoltre, ha osservato che i governi europei non hanno mai affrontato in maniera adeguata «le sfide e le difficoltà che il loro sistema bancario era chiamato a rispondere: tutto ciò è stato aggravato da quello che sta accadendo in Grecia».

Ma Obama è andato oltre, sostenendo che i problemi «mal risolti nell’Unione europea hanno superato i confini del continente, finendo per danneggiare anche l’economia americana». In ultima analisi, implicitamente, Barack Obama ha attribuito quindi all’Europa la responsabilità di molti dei problemi dell’economia americana, in particolare quello del lavoro, che mettono a rischio la sua rielezione nel 2012. (Il secolo XIX )

Obama ormai è un ragazzo disperato in prenda allo sconforto, la crisi europea starebbe per danneggiare l’America!

Hanno messo in piedi la più imponente frode e manipolazione della storia finanziaria mondiale, sotto gli occhi conniventi della politica, la metastasi subprime ha contaminato il mondo intero, un manipolo di esaltati falliti ha socializzato le perdite facendo esplodere il debito americano e mondiale  e questo ragazzo ci viene a raccontare che la crisi europea rischia di danneggiare l’ America.

Goldman Sachs ha suggerito alla Grecia l’arte della manipolazione dei bilanci, AIG ha seminato il mondo intero di credit default swap, di armi di distruzione di massa e le cinque principali banche americane detengono oltre il 95 % della manipolazione dei mercati finanziari mondiali e questo illuminato, premio Nobel per la Pace ci viene a dire che non abbiamo agito rapidamente per affrontare il problema del debito, che stiamo spaventando il mondo intero.

Ci sono quasi 46 milioni di americani circa il 15 % dell’intera popolazione che vivono con la gamella elettronica in mano facendo la fila davanti ad un compiuter, contando sui cosidetti food stamps, “buoni pasto” elettronici, quotidianamente, per non morire di fame, di stenti, oltre 14 milioni di disoccupati ufficiali, senza contare coloro che lavorano a part.time per ragioni indipendenti dalla loro volontà, ben oltre il doppio se si contano quelli scoraggiati, la disoccupazione fantasma, milioni e milioni di famiglie buttate fuori di casa al ritmo di oltre 1 milione all’anno  e oltre 11 milioni di famiglie a rischio e questo ragazzo ci viene a dire che non abbiamo affrontato in modo adeguato la crisi.

Comprendo che non è facile amministrare una nazione dove le lobbies industriali e finanziare sostengono la tua candidatura, non è facile agire e ragionare liberamente quando quotidianamente la pressione della finanza è costante ed asfissiante, ti tiene sotto sequestro e non puoi muovere un dito senza il suo consenso,  ma per piacere evitiamo di fare brutte figure, e impariamo ad osservare ognuno la trave presente nelle proprie orbite!

Nel suo tour della costa Pacifica, Barack Obama ha raccolto circa 5 milioni di dollari in donazioni per la sua campagna in vista delle presidenziali del 2012. La capacità del presidente degli Stati Uniti di raccogliere finanziamenti non sembra risentire del calo nel tasso di approvazione sul suo operato.

Per gli americani che si affidano alle coperture assicurative private, i cui premi sono finanziati in gran parte dai datori di lavoro, il costo della sanità è in continuo aumento. Si tratta di una pessima notizia per il Presidente Obama, la cui riforma sanitaria è stata pensata in parte per ridurre il costo enorme del sistema sanitario. (America24).

Purtroppo come direbbe Oscar Wilde, tutti coloro che sono incapaci di imparare si sono messi  a insegnare, un manipolo di falliti che ci insegna come evitare un fallimento, un paese dove talvolta si manda a morte gli innocenti e pure ci si vanta in campagna elettorale! Sublime!

Signori l’America è in Italia altro che America! Cambiamo questo paese basta solo che i nostri figli possano trovare la dignità di un futuro migliore, scuola e innovazione e soprattutto una FAMIGLIA, spazziamo via le ragnatele della politica di un manipolo di falliti che soffocano questo paese!

Ma andiamo oltre e diamo un’occhiata a cosa sta accadendo al centro di gravità permamente americano ovvero il mercato immobiliare…

E’ affascinante osservare come alcuni commentatori nostrani hanno proposto il quarto aumento consecutivo dei valori delle abitazioni in America, segnalato dall’indice Case/Shiller Home Price Index QUI come una buona notizia.
Peccato che non si tenga conto dei fattori stagionali che ormai si sta concludendo la stagione principe del mercato immobiliare, primavera ed estate e che l’autunno e un nuovo lungo inverno ci stanno aspettando.

Qui sotto si può comprendere meglio la realtà, la differenza tra i prezzi stagionalmente corretti e non…

Thanks to http://timiacono.com/

David Blitzer ha sottolineato come siamo lontani da una ripresa sostenibile e che da oggi in poi cambia tutto. Non dimentichiamoci che l’economia americana dovrà scontare una nuova recessione!

In realtà i prezzi reali quelli al netto dell’inflazione stanno ancora scendendo e scenderanno ancora almeno tutto il prossimo anno, come ho condiviso in una recente intervista al SOLE24ORE.

In attesa di incontrarci tutti a Tortona con gli amici della Società Dante Alighieri, Sabato 1 Ottobre alle ore 16.00 presso la Sala Convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, cliccando qui sotto con un libero contributo al nostro viaggio, al nostro lavoro è possibile avere un’analisi dettagliata della situazione italiana e del nostro debito pubblico, delle aste e delle sue emissioni, per cancellare alcune leggende metropolitane figlie della paranoia dei mercati finanziari, di alcuni economisti, commentatori e politici.

Fonte: Iceberfinanza

  1. 29 settembre 2011 alle 01:30

    per fortuna i ragazzi di NY che occupano Liberty Park e Wall Street sostengono che è lui il colpevole della crisi americana! e l’indice di approvazione (sarà quello che noi chiamiamo popolarità) sondato da Gallup oggi lo dava al 40%, con una ridiscesa di due punti in due giorni; mai così instabile e basso un presidente a un anno dalle elezioni. Statisticamente solo Bush con quell’indice è riuscito a farsi rieleggere (sappiamo come) , perciò i soldi che ha raccolto a San Francisco (oltre ai fischi in piazza) potrebbero finanziare la sua sconfitta.

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