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Manifestazione di Roma alla Farnesina: silenzio stampa!!!

Siamo arrivati veramente ad uno stadio di servilismo che neppure il più laido dei più perfidi vigliacchi riuscirebbe ad eguagliare.

Il nostro (purtroppo) rappresentante della Farnesina ha affermato che «La Nato ha prorogato la missione militare in Libia fino a fine settembre» e la missione «concluderà i suoi effetti quando si dichiarerà la Libia liberata», aggiungendo che: «Ragioniamo in termini di pochissimi giorni – ha aggiunto il capo della Farnesina – se Sirte cadrà, come io mi auguro, per una resa pacifica entro qualche giorno, cioè entro sabato, sarà il pilastro definitivo della caduta del regime».

Queste le parole di Frattini, il nostro ministro degli esteri che dovrebbe lavorare per gli interessi dell’Italia; questo è il politico che paghiamo profumatamente per permettergli di farci perdere montagne di miliardi a favore della Francia, dell’Inghilterra e degli Usa. Questo uomo è parte del partito degli sfruttatori che Berlusconi ha dovuto accettare, perché imposto dai suoi padroni della sponda opposta del Mediterraneo: Israele.

Frattini, un uomo che, sulla base delle sue dichiarazioni, in un paese serio dovrebbe essere gettato dalla finestra senza troppi complimenti.
Ma in che mani siamo? Che genere di gentaglia abbiamo a Roma e nelle istituzioni che ci rappresenta e ci amministra? Quanti e che qualità di mascalzoni popolano l’agorà della politica italiana che dovrebbero essere presi a calci in culo senza troppi indugi, e noi, popolo di schiavi infami, accettiamo questa crema puzzolente delle fogne solo perché ci assicurano una partita di calcio, oppure perché ci danno in pasto immagini di qualche puttanella da strapazzo? Ma siamo popolo o pecore pronte per il macello?
Per fortuna che alcune agenzie hanno riportato l’evento, mentre tutti i media nazionali hanno avuto la bocca cucita.

Come se non bastasse, siccome la favola della rivolta di popolo ormai ha preso piede anche in quelli che avevano ancora dei dubbi, si legge che il grande centro di spionaggio americano, la CIA, sta reclutando 1500 persone pronte a dare il tutto per tutto. Una sorta di mercenari-liberatori, come accadde nella guerra del Kossovo e di Albania. Gente disposta a massacrare.

Questo fiore di persone, ormai abbruttite dalla guerra decennale in Afghanistan sono stati reclutati per dar man forte alla massa di ladri del CNT. La domanda sorge spontanea, ma come fa la Nato a servirsi di questa gentaglia da forca quando hanno fatto oltre 15.000 missione aree distruggendo il distruttibile? Come è possibile che un paese con un dittatore odiato da tutti – così mostrano alla tv dei ragazzi – abbia bisogno del supporto dei pendagli da forca, collaborazionisti con la Cia (ex Al-Qaeda che adesso diventano utili), per vincere una battaglia che ormai da 6 mesi sta rovinando i piani strategici dei sempre più alcolizzati dei nostri alleati?

La teoria di fondo spinge a far intendere che il servizio di intelligence americano stia spingendo affinché l’intervento di terra venga fatto da queste squadre della morte e successivamente la pulizia finale verrebbe fatta da  quelle speciali del MI5, MI6 e i sempre famosi ed eroici Navy Seal (quelli per intenderci che hanno ammazzato un uomo morto nel dicembre del 2001). Ma a guardare bene la cosa e lo scacchiere mediterraneo, il vero obbiettivo è quello di spingere le forze russe all’infuori del Mare Nostrum, lasciando spazio alle forze navali americane ed israeliane con il supporto delle inglesi e francesi. Ma perché?

La risposta si trova nella disposizione geopolitica che la Siria e la Libia hanno nei riguardi di Israele oltre al fatto che la presenza russa presso la Siria impedisce di fatto un’azione ad ampio raggio delle forze navali e strategiche americane, il cui scopo ultimo e rispettare gli ordini israeliani di attaccare l’Iran. Eliminata la Russia dal Mediterraneo e relegata nel Mar Nero, sotto il controllo della Turchia, l’attacco all’Iran è presto fatto. Gheddafi, così come Assad sono la spina nel fianco di una certa parte del gruppo di comando israelo-americano e pare anche in contraddizione con le direttive della Casa Bianca e di Tel-Aviv. Vedasi a tal proposito quanto scrivevo su Qualche parola sulla Libia… in cui la lista degli stati “canaglia” messa a punto dai criminale del patriot act aveva previsto esattamente come sarebbe andata.

Il dramma al quale andremo incontro sarà sicuramente uno scenario di guerra proprio sotto casa nostra con conseguenze disastrose. Ricordate nell’articolo “Qualche parola sulla Libia… quanto disse il massone di Napolitano in occasione dell’incontro con gli Italiani d’America per i 150 dell’unità d’Italia? Ebbene disse questo:<< Il mondo di oggi è contrassegnato da opportunità, sfide, contraddizioni. I prossimi anni non saranno facili per nessuno, ed in particolare per l’Italia“. A dirlo è il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione dell’incontro con la comunità italiana di New York riunita per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Adesso fate quindi i vostri conti e realizzate come ci stanno trattando quelle testine incaprettate che saranno dei nostri politici.

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  1. 1 settembre 2011 alle 06:25

    Sempre ottimo sempre analisi perfetta e ipercondivisibile ( hai solo scordato di rammentare che se quel porco di Frattini obbedisce esclusivamente a Israele è perchè lui è Israeliano -.- ).

  2. 1 settembre 2011 alle 18:53

    Certo che la dichiarazione di Napolitano…. che faro quell’uomo, che luce emana dalla sua mente! Come non essere fieri di lui.
    Ma qualcuno delle istituzioni sa usare internet o guardano solo in tv dei film girati in studio con delle comparse ? Questo dovrebbero guardare e capire chi hanno istruito e armato, quelli per cui stanno spianando Sirte, come ” si augura” Frattini – ma ci vuole stomaco per vedere un linciaggio davanti alla più grande moschea di Tripoli.

  3. 1 settembre 2011 alle 23:53

    L’ho visto e commentato, purtroppo.
    Ma Npolitano, e così come lui tutti gli altri servi sicuramente avranno un po’ di raucedine in questo periodo, sia mai che qualcuno cominci a tirare la corda dalla parte giusta?!

  4. 2 settembre 2011 alle 00:57

    non è che sono per la corda, lo dico chiaro, ma sono per dei bei scossoni, e con la catalessi che c’è in giro non sarà a breve termine. Ma insisto, Napolitano, garante della costituzione l’ha fatta grossa a benedire l’intervento in Libia. Non che mi aspettassi molto da lui, figurati, ma con un pò di ritegno poteva creare una corrente di dubbiosi, invece sono rimasti tutti aggrappati alla versione dei giornali. Ciao, grazie del commento.
    ps, anche io temo molto per l’Iran; nel mio post “Dopo la Libia a chi tocca” c’è il link a un articolo, in francese però, se ti interessa è sull’ipotesi che a muoversi siano gli israeliani.

    • 2 settembre 2011 alle 07:34

      Credo che uno sguardo al passato sia d’uopo per capire le mosse e ciò che dovrebbe accadere oggi e nel prossimo futuro.
      Ti rimando al discorso di Bush Jr. qui e a quanto scrissePhilip Zelikow (ebereo sionista) oltre a quanto descrive il Patriot Act che trovi su wikipedia.

  1. 1 settembre 2011 alle 06:29

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