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Mediterraneo, mare sionista o mare Nostrum?

Ancora un volta la prepotenza, la tracotanza del potere israeliano ha influito sulla spedizione della nave “The Audacity of Hope” .

Il capitano della nave John Klusmer è stato arrestato dalle autorità greche senza un chiaro motivo, mentre l’equipaggio è stato trattenuto sulla nave. Non c’è nessuna speigazione plausibile se non quella di un particolare art. 128 del Codice Navale greco che impone il blocco delle navi salpanti per porti o zone di guerra.

Allo stato attuale non risulta che in Israele ci sia una guerra e nemmeno nella destinazione della nave.

Segue il Comunicato Ufficiale di Freedom Flottilia:

Freedom Flotilla Italia – Comunicato stampa 1 luglio 2011

La nave Statunitense “Audacity of Hope” ha deciso di tenere fede al proprio nome ed è salpata, per essere bloccata dopo un quarto d’ora di navigazione dalle autorità portuali greche che hanno intimato agli attivisti di tornare in porto ad Atene minacciando l’equipaggio ed i passeggeri con le armi. Stesso tentativo e stesso esito per la nave canadese Taharir. Intanto una nota del Ministero per la sicurezza interna greco mostra tutta la subalternità del governo di Papandreou alle politiche israeliane, dichiarando che la Grecia vieta alle barche della Freedom Flotilla 2 di salpare per Gaza. Nel mare greco, in queste ore, si sta giocando un vero e proprio braccio di ferro tra i sostenitori del diritto internazionale e quelli del diritto di Israele, diritti che come è dimostrato sin dalla nascita dello Stato di Israele non fanno che confliggere. Come ignora Gianni Letta che risponde alla sollecitazione della Freedom Flotilla Italia con un comunicato dove dice che non è in grado di garantire la sicurezza degli italiani diretti a Gaza “…trattandosi di iniziative in violazione della vigente normativa israeliana”. “Non immaginavamo che tutto il Mediterraneo fosse proprietà di Israele” hanno commentato dalla FF2 gli attivisti internazionali determinati a portare a termine la missione, non solo umanitaria, ma soprattutto politica di fare approdare le navi a Gaza. L’obiettivo è quello di rompere un assedio che si protrae da troppo tempo ai danni di una popolazione che subisce una punizione collettiva, laddove sono proprio il diritto internazionale, le convenzioni e i trattati, nati per salvaguardare le popolazioni oppresse, ad affermare che tutto questo oltre a essere inumano, è fuorilegge.

Ancora una volta è evidente la commistione dei vari governi al potere ebraico-sionista di uno stato canaglia e criminale come Israele, impedendo il pieno diritto alla navigazione. Non possiamo inoltre non meravigliarci come il massone di Gianni Letta, più volte inquisito anche nei processi della P2, abbia espresso il suo favore contro le iniziative di Freedom Flottilia.

Piccolo inciso in quelle che sono le educatrici del futuro dell’umanità:
Per tutte le donne sappiate che gli ebrei-sionisti hanno una considerazione della donna pari a quella di una bestia, da usare, frustare e da farla partorire come si fa con un fattrice. Ditelo a quella specie di essere pseudo vivente della vostra rappresentante femminile della Nirenstein alla camera (ebrea-sionista, con doppio passaporto italo-israeliano, eletta nelle fila del PDL e vicepresidente della Commissione Esteri della Camera, eletta ultimamente come presidente dell’International Council of Jewish Parliamentarians, (un parlamento sionista che comprende tutti i rappresentanti sionisti dei parlamenti mondiali. Una specie di governo nel governo!!!). Per contro quel pezzo di bellibusto di Silvio Berlusconi in una nota d’agenzia dichiarava:

“(ASCA) – Roma, 30 giu – ”A nome mio personale e del governo, mi congratulo con l’on. Fiamma Nirenstein per la nomina a Presidente dei parlamentari ebrei di tutto il mondo, decisa con il voto unanime dell’International Council of Jewish Parlamentarians”. Lo afferma Silvio Berlusconi in una nota, sottolineando che ”questo incarico prestigioso e autorevole e’ il coronamento dell’impegno culturale e della passione politica che l’on. Nirenstein, deputata del Pdl e vicepresidente della Commissione Esteri della Camera, ha sempre manifestato in Italia e all’estero in difesa di quei valori di liberta’, democrazia e pace che accomunano Italia e Israele (nda: pace e libertà? Ma per chi?). Una battaglia che ci vede schierati dalla stessa parte (quale parte? Quella sionista o quella di chi viene costantemente massacrato?) anche nell’impegno per il ritorno al dialogo come unica via per risolvere il conflitto tra Israele e Palestinesi, e contro le dittature e il terrorismo fondamentalista che ostacolano la rivoluzione democratica nei Paesi del Medio Oriente e nell’Africa Mediterranea.
Auguro all’on. Nirenstein -conclude il presidente del Consiglio- di conseguire nello svolgimento del suo mandato quei successi e quei risultati concreti per i quali si e’ sempre battuta con coraggio, tenacia, grande spirito di servizio e fiducia nella libertà”.

Qui e qui potete farvi una bella cultura di come i sionisti usano trattare il gentil sesso.

Alcune frasi dei maggiori esponenti del sionismo:

Menachem Begin
Primo Ministro d’Israele, 1977 – 1983

“[I palestinesi] sono bestie che camminano su due gambe.”
Discorso alla Knesset di Menachem Begin Primo Ministro israeliano, riportato da Amnon Kapeliouk, “Begin and the ‘Beasts’,” su New Statesman, 25 giugno 1982.

“La divisione della Palestina è illegale. Non sarà mai riconosciuta … Gerusalemme è e sarà per sempre la nostra capitale. Eretz Israel verrà ricostruito per il popolo d’Israele. Tutta quanto. E per sempre.”
Menachem Begin, il giorno dopo il voto all’ONU sulla divisione della Palestina.

Yizhak Shamir
Primo Ministro d’Israele, 1983 – 1984, 1986 – 1992

“I vecchi dirigenti del nostro movimento ci hanno lasciato un chiaro messaggio di prendere Eretz Israel dal mare al fiume Giordano per le future generazioni, per un’aliya di massa (=immigrazione ebraica), e per il popolo ebraico, che tutto quanto sarà radunato in questo paese.”
Dichiarazione dell’ex primo Ministro Yitzhak Shamir al ricordo funebre dei primi dirigenti del Likud, novembre 1990. Servizio locale di Radio Gerusalemme.

“Determinare la terra d’Israele è l’essenza del sionismo. Senza determinazione, noi non realizziamo il sionismo. E’ semplice.”
Yitzhak Shamir,su Maariv, 02/21/1997

«Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca dei terreni e il taglio di tutti i servizi sociali per liberare la Galilea dalla sua popolazione araba» (David Ben-Gurion, maggio 1948, to the General Staff. Da «Ben-Gurion, A Biography», di y Michael Ben-Zohar, Delacorte, New York 1978).

«Israele ha il diritto di processare altri, ma nessuno ha il diritto di mettere sotto processo il popolo ebraico e lo Stato di Israele» (Sharon, primo ministro, 25 marzo 2001, BBC Online).

«C’è bisogno di una reazione brutale. Se accusiamo una famiglia, dobbiamo straziarli senza pietà, donne e bambini inclusi. Durante l’operazione non c’è bisogno di distinguere fra colpevoli e innocenti».
(1967, Ben Gurion, il “padre” di Israele)

Credo che sia chiaro quale siano i pensieri umani di questa gentaglia. Mi meraviglia che il santo padre, di fronte a tale crimine, non  usi il tono di voce che si addice in queste situazioni: possiamo pensare che anche lui abbia qualche goccia sionista nel suo sangue o che la chiesa tutta sia in mano a dei criminali?

Piccola nota per i contronegazionisti: in un documento del Governo degli Stati Uniti (FBI) si parla del numero di ebrei presenti nei territori occupati dai nazisti in un numero massimo di 2.000.000…sbaglio o c’è qualcosa che non va nei calcoli matematici che ci propinano da decenni? Se lo dice un sito governativo americano che ha i suoi gioiellini (leggasi coglioni) stretti nella morsa sionista allora la verità è forse un’altra?

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  1. 3 luglio 2011 alle 11:50

    Solita arroganza. Si ritorna sempre allo stesso discorso: finchè nessuno li sega definitivamente faranno sempre i loro porci comodi, ma dato che tutto l’occidente vive perennemente a 90° non ci rimane che porre la nostra fiducia sugli stati mediorientali.
    p.s. modifica il titolo 🙂

  2. 3 luglio 2011 alle 13:28

    Grazie della tua visita, ma resta il fatto che i maggiori organi di diffusione e dei media sono in mano ai gruppi di controllo sionista. Basti pensare a Repubblica, l’Espresso, al Corriere in cui la controllante, RCS, è in mano al Gruppo De benedetti.
    Come dice il detto “una volta corre il cane e una volta corre la lepre“. Ogni cosa a suo tempo.

  3. 3 luglio 2011 alle 14:04

    l’informazione classica è in mano ai sionisti/ebrei certo, e per qusto bisogna diffondere il più possibile articoli come il tuo specie sui social network. al momento è l’unico modo per far sapere la verità nascosta da gentaglia come De Benedetti.

  4. 3 luglio 2011 alle 14:06

    Ho messo una nota in calce all’articolo…interessante la fonte direi!

  5. 3 luglio 2011 alle 14:32

    i siti di Mattogno o Carancini sono molto chiarificatori sul’olocau$to

  6. 3 luglio 2011 alle 17:39

    A me non interessa quanti siano stati massacrati dai nazisti, anche un solo uomo ha un valore immenso (tutto nell’uno e l’uno nel tutto), ma nonostante questo ci sono quelli che si sono serviti della vita della loro gente per imporre la propria egemonia e la propria valenza. Uno tra questi, come forse sai già, è Soros che ebreo-sionista durante il periodo nazista denunciava la sua gente per arraffarne i beni e poi, con la complicità dei nazisti, emigrato in Inghilterra e successivamente in Usa. Questo genere di persone e tutte quelle come lui non possono avere il perdono di Dio, perchè non sono figli della generazione dell’umanità, ma dello scarto divino! Ecco spiegato il legame di sangue, manipolato, con cui gli eletti hanno manipolato nei secoli il mondo occidentale ad opera di un criminale che risponde al nome di Mosè.
    A tal proposito, se posso, ti consiglio alcune letture di Mario Pincherle, purtroppo morto di recente. Pincherle, ebreo convertito al cristianesimo e parente di Moravia ebreo anche lui, ha scritto alcuni testi che molti hanno considerato blasfemi sia da parte ebraica che da quella cristiana, ma vale la pena leggerli, se non altro ci si fa la propria opinione indipendentemente dalla vulgata generale, spesso interessata al proprio orticello.

    “Il Mosè Proibito” M. Pincherle, ed. Macroedizini
    “Gesù Proibito-2000 anni di Paganesimo” – M. Pincherle – Ed. Macroedizioni
    “Dio non è Grande” – Christopher Hitchens – Ed. Einaudi

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