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Buon Compleanno, massone!

La serpe (a destra nella foto) stringe la mano a Gheddafi.

Oggi è il compleanno del nostra Presidente comunista-massone Giorgio Napolitano, quello che durante l’invasione sovietica pronunciava parole a favore dell’armata invadente.

Oggi l’impostore, colui che lavora e rema contro gli interessi italiani, si vedrà festeggiato per i suoi 86 anni di una fetida vita.

Napolitano che nella guerra in corso contro la Libia di Gheddafi ha sempre affermato:

  1. 25 Maggio 2011 12:20 (ANSA) – ROMA – ‘In Libia purtroppo e’ ancora in atto un duro confronto. L’Italia vi e’ impegnata per dare piena attuazione alle risoluzioni 1970 e 1973 del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Auspichiamo che chi resiste agli appelli della comunita’ internazionale e continua a sfidarla, desista al piu’ presto’. Lo afferma il presidente Giorgio Napolitano nella Giornata dell’Africa. ‘La stagione delle autocrazie irresponsabili sorde alla volonta’ popolare volge al termine ovunque‘, aggiunge.
  2. (IAMM) Roma, 26 Apr 2011 – Per il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, “l’ulteriore impegno dell’Italia in Libia costituisce il naturale sviluppo della scelta compiuta dall’Italia a marzo“. Così Napolitano appoggia la scelta dei raid sulla Libia, che rispettano, dice Napolitano “la linea fissata nel Consiglio supremo di difesa da me presieduto e quindi
    confortata da ampio consenso in Parlamento“. “Non potevamo restare indifferenti alla sanguinaria reazione del Colonnello Gheddafi in Libia“, giudicando quindi scontata “l’adesione dell’Italia  al giudizio e alle indicazioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e al piano di interventi della coalizione postasi sotto la guida della Nato“.
  3. 21 Marzo 2011: “Non siamo entrati in guerra”. Così il Presidente della repubblica, Giorgio Napolitano sulla missione italiana in Libia.
  4. “La Carta delle Nazioni Unite prevede un capitolo, il settimo – ha detto il Capo dello Stato – il quale nell’interesse della pace, ritiene che siano da autorizzare anche azioni volte, con le forze armate, a reprimere le violazioni della pace“. Per Napolitano, dunque, le operazioni internazionali in Libia sono “rivolte a reprimere le violazioni della pace”.
    L’Italia ha accettato di fare parte della coalizione internazionale proprio per fare rispettare il cessate il fuoco, fare fermare le violenze e proteggere la popolazione”, ha aggiunto il Ministro degli Esteri.  Si aggiunge ai commenti di Frattini e di Napolitano anche quelle dell’osannato Bersani, segretario del Pd: “La missione in Libia, nel rispetto della risoluzione Onu 1973, rientra nei limiti della nostra Costituzione“.
    Riferendosi all’articolo 11 della Carta, Bersani ha detto che “la nostra Costituzione ripudia la guerra come soluzione delle controversie internazionali, ma non certamente l’uso della forza per ragioni di giustizia”.
    Secondo il segretario del Pd, “abbbiamo fatto la cosa necessaria, adesso bisogna farla per bene, credo che l’intervento forse sia stato anche tardivo se si trattava, come si tratta, di fermare la guerra di Gheddafi contro il suo popolo”.

E’ un uomo dalla linea ferma e decisa: guerra senza scampo, ma mascherata dal bene per i popoli oppressi, per la difesa dei diritti umani. Bombe buone, intelligenti che sanno discernere il buono dal cattivo, salvo di cadere sugli ospedali, sulle scuole o sulle strutture di nessuna importanza strategica.  L’uomo Napolitano che in questi ultimi giorni si è incontrato con Pannella per promuovere la sua candidatura al Nobel per la pace.

Nobel per la pace promosso da Napolitano?

Dire che è un assurdo sarebbe dire poco, dire che viviamo in un mondo fetido di gente ripugnante sarebbe la sola verità che però non sposterebbe comunque l’ago della bilancia sulle scelte criminali dello stato italiano. Questi sono parte del nostro gruppo di comando italiano, questi gli uomini che hanno il compito di amministrarci e di rappresentarci.

  1. 29 giugno 2011 alle 10:29

    spettacolare, non si può non quotare ogni singola riga di questo articolo. Questa persona è una disgrazia per il nostro paese e se ci fosse una giustizia lui sarebbe tra i primi a finire in galera per crimini di guerra e contro l’umanità. Ma la giustizia, lo sappiamo fin troppo bene, non esiste….

  2. 29 giugno 2011 alle 16:26

    La giustizia…oggi ho parlato con un giudice sulla bocciatura da parte del CSM sulla punibilità dei giudici quando sbagliano…apriti cielo!!!
    E’ comunque vero che nel marasma burocratico del nostro paese è impossibile che non si possa non commettere errori, ma è altrettanto vero che da qualche parte è necessario iniziare, solo che la “casta” dei giudici, al di là di qualsiasi opinione, è una casta di intoccabili, come molte altre, tipo quella dei medici, dei notai, dei commercialisti e via dicendo. Nessuno vuole essere il primo di una sana riforma della burocrazia italiana, perché nella confusione e nel dissesto la disonesta e l’impunità regna sovrana e sopratutto il colpevole non è mai rintracciabile…

  1. 29 giugno 2011 alle 10:33

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