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ESCHERICHIA COLI, ARMA BIOLOGICA…

In Germania sembra esserci al momento una forte epidemia letale dovuta al batterio Escherichia Coli. È un ceppo molto virulento e, secondo alcuni dottori e ricercatori, il più virulento mai riscontrato.

Helge Karch, il direttore del laboratorio d’analisi sull’EHEC all’Ospedale Universitario di Münster nell’ovest della Germania, ha dedicato quasi una vita intera alla ricerca del batterio EHEC: Non ho mai visto niente del genere”.

Il batterio con cui si ha a che fare in Germania è un ceppo entero-emorragico del batterio Escherichia coli (EHEC), un parente stretto dell’inoffensivo batterio intestinale, ma è quello che produce la pericolosa tossina Shiga. Si sta parlando di circa 100 batteri – e non sono molti, visto che di solito si contano a milioni – a essere diventati infetti. Dopo un periodo di incubazione che va dai due ai dieci giorni, i pazienti manifestano una diarrea acquosa o sanguinolenta.

Gli studiosi sono anche preoccupati del PERCHÉ il batterio non colpisca i bambini come invece fa con gli adulti. Forse il batterio colpisce solo una certa fascia della popolazione?

Un estratto da un articolo di Der Spiegel:

Nell’email Karch riflette sul perché la malattia non venga contratta dai bambini, e sarebbe la norma, ma solo dagli adulti. E anche sul perché l’infezione stia colpendo così duramente in Germania, tanto che le strutture per la dialisi in parecchi ospedali sono ormai piene.

E la “causa” di questo fenomeno sembra essere attribuita ai cetrioli spagnoli???

Ancora un estratto dal New York Times:

BERLINO – Un inconsueto ceppo letale del batterio E. coli ha infettato più di 1.500 persone in Germania, mettendo in apprensione i funzionari del ministero della Salute, devastando il settore agricolo spagnolo e diffondendo il panico in tutt’Europa dove la gente si chiede se sia sicuro cibarsi di verdure.

Gli scienziati non sono ancora in grado di spiegare il perché questo piccolo organismo sconosciuto, identificato come E. coli 0104:H4, sia così virulento.

Qui invece da Yahoo News:

“L’epidemia di E. Coli che ha colpito 1.000 persone e ne ha uccise finora 16 nella Germania settentrionale è attribuita a uno dei ceppi patologici più rari che siano noti alla scienza. L’epidemia è già stata riconosciuta essere al momento la più grave e, non avendo identificato ciò che l’ha generata, è probabile che si diffonda sempre di più.

È stato anche osservato che questo batterio E. Coli produce sintomi terribili e reazioni davvero inusuali.

E la cosa più strana, secondo Rolf Stahl, è come cambia l’atteggiamento dei pazienti.

Il loro stato di coscienza è annebbiato, hanno problemi nel trovare le parole e non sanno in che posto si trovano”, ci dice Stahl. E poi c’è quest’aggressività inspiegabile: “Abbiamo a che fare con un quadro clinico completamente nuovo.

C’è da dire che sono stati realizzati dei test che hanno usato l’E. coli come ARMA BIOLOGICA.

Da Global Security:

Anche se la malleabilità dello specifico materiale dell’E. Coli lo rende un batterio adatto alle ricerche sulla genetica, questa stessa malleabilità lo può trasformare in un agente biologico potenzialmente letale.
Alla fine degli anni ’80, alcuni scienziati statunitensi hanno inserito nel batterio dell’E. coli i geni che producono la proteina letale nell’antrace.

Nell’E. Coli il gene era attivo e produceva le stesse proteine mortali dell’antrace.

Il programma di sviluppo di armi biologiche iracheno dimostrò un certo interesse nella possibilità di utilizzo del batterio alterato dell’E. coli come agente biologico e sono state segnalate spedizioni di E. coli dagli Stati Uniti all’Iraq.”

Un estratto dal Daily Mail:

Sono stati rivelati test segreti sulle “armi biologiche” nel Regno Unito.

Alcuni documenti hanno oggi rilevato che gli scienziati della Difesa hanno segretamente testato il batterio dell’E. coli per un possibile suo utilizzo come arma biologica in due diverse città britanniche.

Gli esperimenti sono descritti in dettaglio in un report del 1966 del Ministero della Difesa al Microbiological Research Establishment di Porton Down nello Wiltshire.

È stato oggi per la prima volta rilasciato al pubblico dagli Archivi Nazionali situati a Kew, nella parte sud-occidentale di Londra.

Il documento parla della “produzione di micro-organismi come strumenti bellici”, indicando che “l’eccellente qualità e riproducibilità” dell’E. coli ha suggerito che possano essere raggiunti “risultati ampiamente soddisfacenti”.

I test furono realizzati per stabilire come il batterio possa sopravvivere nelle differenti condizioni climatiche e atmosferiche.

Porton Down è già stato al centro di una controversia per i suoi test di prodotti chimici sull’uomo negli anni ’50.

Quindi si tratta di una cosa già vista. E allora dobbiamo tenere a mente ciò che ha pubblicato Der Spiegel:

Giovedì il quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung ha riportato che Karch ha scoperto che il batterio O104:H4 responsabile dell’epidemia è una cosiddetta chimera che contiene materiale genetico da vari batteri dell’E. Coli. Contiene anche delle sequenze di DNA dai batteri della peste che lo rendono particolarmente patogeno.”

Dobbiamo prendere in considerazione tutte queste possibilità.

Potrebbe essere un batterio killer sviluppato nei laboratori e mutato?

Che sia stato creato in un qualche ambiguo laboratorio?

Se ci chiedessimo di un’eventuale relazione tra armi biologiche e Israele, diamo un’occhiata a Nti.org:

Israele non ha firmato nel 1972 la Convenzione contro le Armi Biologiche (BTWC), e non ha nemmeno fornito spiegazioni sul perché del suo rifiuto. Inoltre, Israele non ha mai fatto trapelare nulla delle sue attività e dei risultati raggiunti nel campo delle armi biologiche; non ha mai pubblicato un regolamento sulla questione. Sotto tutti gli aspetti, Israele continua a mantenere un atteggiamento di ambiguità […] Fino a che Israele non si pronuncerà pubblicamente sulle armi biologiche, gli scopi della ricerca dell’IIBR rimarrano oscuri, e persino sospetti.”

Ancora dall’Institute for Historical Review:

Israele sta sviluppando una “bomba etnica” per un arsenale biologico sempre più fornito.

L’obbiettivo è quello di sfruttare la capacità dei virus e di certi batteri nell’alterare il DNA delle cellule dell’ospite.

Gli scienziati stanno anche cercando di creare microorganismi letali che attaccano solo coloro che portano geni particolari.

Il programma israeliano segreto ha la sua sede nell’Istituto per la Ricerca Biologica a Nes Tsiona, una piccola città a sud-est di Tel Aviv, la principale struttura di ricerca per lo sviluppo del proprio arsenale clandestino di armi biologiche e chimiche.

Victor Ostrovsky, un ex agente del Mossad, ha ricordato nel suo libro The Other Side of Deception come venne per la prima volta a conoscenza del centro segreto per lo sviluppo delle armi segrete:

È stato Uri che mi ha illuminato sull’impianto di Nes Zionna [Tsiona]. Era, così mi disse, un laboratorio dell’esercito che studiava l’NBC (NBC sta per nucleare, batteriologico e chimico). Era il posto dove i nostri migliori scienziati epidemiologici stavano sviluppando vari marchingegni per il giudizio universale. Siccome eravamo davvero vulnerabili e non avremmo avuto una seconda possibilità, era chiaro che sarebbe stata una guerra senza esclusione di colpi in cui avremmo avuto bisogno di questo tipo di armi, e dove non c’era spazio per gli errori. I palestinesi infiltrati (e catturati) potevano servire proprio a questo scopo. Usati come cavie umane, avrebbero fornito agli scienziati la certezza che le armi che stavano sviluppando potevano davvero funzionare, oltre a verificare la velocità con cui entravano in funzione per renderle ancora più efficienti.

Ancora dal dizionario Webster on line:

Durante la guerra d’Indipendenza del 1948 i documenti della Croce Rossa sollevarono sospetti sul fatto che la milizia israeliana Haganah avesse versato batteri della Salmonella typhi nelle tubazioni dell’acqua della città di Acre, provocando un’epidemia di tifo.

Sembra proprio che si stiano esercitando da un bel po’ di tempo.

AGGIORNAMENTO: da Genomics: BGI ha estratto la sequenza del genoma dell’E. Coli così letale in Germania e ha rivelato il nuovo ceppo super-tossico

La sequenza del genoma identifica nel batterio super-tossico la causa dell’epidemia che si sta verificano in Europa

2 giugno, Shenzhen, Cina – Il recente attacco di un’infezione di E. coli in Germania sta generando forti preoccupazioni sulla potenziale comparsa di un nuovo ceppo mortale di batteri. Come rimedio alla situazione, immediatamente dopo che sono state riportate vittime, il Centro Medico Universitario di Hamburg-Eppendorf e BGI-Shenzhen hanno iniziato a collaborare per trovare la sequenza del batterio e stabilire i rischi per la salute umana. BGI-Shenzhen ha già completato la sequenza e terminato un’analisi preliminare che rileva come l’attuale infezione sia causata da un nuovo ceppo super-tossico di E. coli.

Le analisi delle sequenze indicano che questo batterio è il sierotipo EHEC O104 dell’E. coli; comunque, questo è un sierotipo nuovo, mai rintracciato in precedenza nelle epidemie di E. coli.

Le analisi comparative hanno mostrato che questo batterio ha per il 93% la stessa sequenza del ceppo dell’E. coli EAEC 55989, che fu isolato nella Repubblica Centroafricana e ritenuto responsabile di casi di diarrea molto gravi.

Questo nuovo ceppo di E. coli, comunque, ha acquisito sequenze specifiche che sembrano essere simili a quelle riscontrate nella patogenicità delle coliti emorragiche e nella sindrome emolitico-uremica.

La realizzazione di questi geni potrebbe essere avvenuta attraverso un trasferimento genetico orizzontale.

Le analisi hanno inoltre dimostrato che questo batterio letale ha una forte resistenza a molti antibiotici, tra cui agli aminoglicosidi, ai macrolidi e ai beta-lattamici, cosa che rende difficile il trattamento con questi farmaci. QUI potrete trovare altre informazioni.

Date un’occhiata anche a Twelfth Bough per alcune interessanti speculazioni sui virus e i batteri trasformati in armi.

Fonte: comedonchisciotte
Fonte:
http://thirteenthmonkey.blogspot.com/2011/06/e-coli-germany-bio-weapon.html

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