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Obama’s Family: ancestry and genealogy. Power makes no exceptions

E’ probabile che pochi sappiano le acquisite discendenze dell’amato presidente degli Stati Uniti d’America.

Barak Obama è il primo afro-americano che è stato eletto in quella terra di razzisti che sono gli Usa e prima della sua elezione egli era già un giovane senatore dell’Illinois.

Obama è nato il 4 agosto del 1961 da Barak Hussei Obama (padre) e Stanley Ann Durham (madre).

Dopo un breve matrimonio il papà di Obama si trasferì in Kenya, mentre la madre, trasferitasi in Indonesia, si risposò con Lolo Soetero dando alla luce una sorellastra (Maya Soetero).

Lasciata l’Indonesia Obama ritornò ad Honolulu dove fu allevato dai nonni materni (Stanley Armour Dunham e Madelyn Lee Payne)

Dalla linea paterna Obama discenda da una serie di capi tribù del Kenya (poteva essere diversamente,  un mandriano di vacche?), mentre la linea materna è ricca di sorprese.

Da parte di sua madre Obama condivide discendenza da Samuel Hinckley con il Presidente George W. Bush (11° cugino) e una discendenza comune da Philip Arment e Maria Elizabeth Schmidt con il Presidente Lyndon Johnson (4° cugino).

Sin trova inoltre una comune discendenza con Michael Gutknecht con il precedente President Harry Truman (7° cugino). Quindi con Adriian Gordy e con ex-presidente Jimmy Carter (8° cugino), quindi da Joseph Holley e con l’ex-presidente Gerald Ford (his 10th cousin).

Seguono altri illustri ospiti nella linea di sangue di sua moglie tra i quali Richard FitzAlan, Earl di Arundel, e Elizabeth Bohun, con l’ex-presidente Franklin Rooseelt, John Quincy Adams, james Madison, e Zachary Taylor. Da questa parentela la famiglia Obama (meglio sarebbe dire la famiglia della moglie) discende anche dalla famiglia Reale Inglese.

Infatti con John Quincy Adams condivide la linea di sangue con George Washington, Theodore Rooseelt, Franklin Roosevelt, Herbert Hoover, Woodrow Wilson, Zachary Taylor, John Tyler, e Jimmy Carter.

Dopo di che la linea di sangue della moglie segue un percorso che la vedrebbe addirittura imparentata con Roberto Capeto I° e Carlomagno… e magari, grattando-grattando, la vedremmo imparentata con Abramo e Salomone…

Quale potrebbe essere la morale, se vera questa bufala delle parentele altolocate?

In primis viene da sospettare che al comando di una nazione vanno solo alcuni che seguono fedelmente i dettami delle più antiche famiglie, pur di mantenere ben saldo il potere acquisito nel corso della storia con saccheggi, rapine, omicidi e massacri.

La nobiltà si è accresciuta solo ed esclusivamente con il brigantaggio per gli interessi di altri briganti più grossi di loro e per il mantenimento dei vantaggi acquisiti. L’osso non viene mollato mai! Al popolino bue viene gettato dalla finestra l’osso spolpato sul quale andrà a scannarsi.

Figuriamoci se questi fetidi stichi di santo della nobiltà e delle munifiche famiglie lascerebbero spazio a idee di democrazia, di libertà: mai e poi mai!
Anzi, è vero per il popolo bue che accetta di buon grado la ignominia di servire i potenti tramite la mascherata della democrazia; il popolo bue non sa, non capisce, ha la testa di un bambino di 4 anni ed accetta tutto quello che gli viene detto, anche le cose più assurde, proprio come un bambino che crede alle parole del genitore.

In secundis se vero la bufala delle parentele è un messaggio ben chiaro che al potere non va nessuno che non abbia ricevuto il placet dei dominatori. Il controllo del potere è assoluto e non si sgarra, nemmeno con un negro che, pur accettato nella Grande Famiglia, dovrà comunque seguire le linee guida dei suoi padroni, insomma come si fa con un cane.

A tal proposito mi viene in mente una vignetta ebraica: ma se nel paradiso terrestre c’erano solo Dio, Adamo ed Eva e il serpente, dov’era la nobiltà?

FonteObamaAncetsrygenealogyforpresidentinfowars

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  1. 23 novembre 2014 alle 13:18

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