La vera ricchezza della Libia

Forse c’è qualcuno che sa cosa sia il “Libya’s Great Man Made River Project“, ma per quelli invece che non conoscono questo progetto sappiano che la piccola Libia di soli 4 milioni di abitanti, senza l’aiuto del Fondo Monetario, della Banca Mondiale (i veri ladri e rapinatori degli stati sovrani) anni fa ha realizzato uno dei progetti più grandi per l’intero popolo libanese. Si trattò di dare da bere alla terra di Libia, di portare l’acqua in tutte le case, nei campi, nei giardini e di rendere la vita della popolazione degna di essere vissuta senza il sacrificio del razionamento idrico (cosa che accade molto spesso nel nostro sud).

Il progetto Libya’s Great Man Made River Project (GMRA) fu pensato in occasione di alcune scoperte fatte negli anni passati in relazione alle caratteristiche del sottosuolo libico. Si deve infatti sapere che millenni fa la Libia era un paese temperato e le piogge erano spesso copiose e frequenti tanto da ricoprire alcune zone con acquitrini e paludi. Durante il periodo quaternario quest’acqua venne immagganizzata nel sottosuolo procurando un serbatoio di diversi chilometri cubi. La FAO ha stimato che le riserve idriche entro il 2025, per una pop9olazione in crescita fino a 12 milioni di persone, potrà soddisfare il 50% della popolazione stessa, ma non è dato di sapere quando questa mega progetto potrà essere completamente funzionante. Nel periodo 1975-2000  l’estrazione di quest’acqua sotterranea ha prodotto un volume 4.200 milioni di m3, circa 8 volte l’acqua rinnovabile sotterranea. E’ evidente quindi la peculiare importanza di questa risorsa idrica che copre quasi l’80% delle totali.

Tale sistema di acque sotterrane ha portato nel corso dei millenni alla formazioni di alcuni bacini molto importanti:

  1. Il bacino di Murzuq;
  2. Il Hasawnah Jabal, che sta per svolgere un ruolo importante in futuro come una fonte di acqua per il sistema occidentale di trasporto dell’acqua;
  3. L’Al Hamadah sistema di Al Hamra compreso il Nafusah sub Suf-Ajjin Tawurgha-Jabal-bacino, il Ghadamis sub-bacino e la Al Hamadah sistema di al Hamra. Il sistema Jifarah Plain.
  4. Come il bacino Sarir Al sistema di Kufrah.
  5. L’Al Jabal Akhdar al sistema.

I bacini sono quindi evidenziati dalle oasi lì presenti quali ad esempio:  Kufra, Sirte, Murzuk e Hammada.

Il progetto è stato finanziato dai proventi del tabacco, turismo e petrolio, oltre che al finanziamento della Banca Centrale Libica (banca di stato!!), mentre il costo del mega-progetto è stato stimato attorno ai 20/30 mld di US$ senza l’intervento dei soliti affamatori come il FMI e Banca Mondiale.

Ma che significa tutto questo? Che senso ha un progetto ormai già vecchio (è iniziato nel 1983) quando è in corso una guerra sanguinosa che non avrà ne vinti né vincitori, ma solo massacri? Allora ci si chiede se può un dittatore sanguinario come ce l’hanno dipinto, pensare e realizzare un progetto faraonico per dar da bere al suo popolo? Che senso ha? Io non lo vedo, ma mi convinco ancor di più che quello che non si sa è molto di più di quello che viene propagandato dai diversi media nazionali e internazionali.

Infatti, come dice il detto inglese “Fight like a rat” (combattere senza esclusione di colpi), Gheddafi, messo alle strette, avrebbe annunciato di far saltare le condotte del GMRA assetando la popolazione.

Ma pare credibile una notizia del genere????  O forse sono proprio quelle nazioni canaglia (Inghilterra, Francia e Usa) che vogliono metterci le mani sopra per assetare i libici?
Ricordiamo infatti i gioiellini che nella II guerra i “nostri” alleati ci hanno dato: il massacro di Dresda, i bombardamenti a tappeto sulle nostre città prive di attività militare, lo sconquasso di Cassino, insomma la tipica azione da Piombo fuso (ricordiamocelo, visto che Golstone ha ritrattato il suo rapporto) che nel silenzio della stampa allineata è tuttora in corso con morti e 1.500.000 persone condannate: il più grande lager della storia dell’uomo creato e voluto da Israele con il placet dei suoi alleati.

In effetti da quello che ci dicono, pare che i ribelli abbiano usato il rispetto civile e l’osservanza delle regole d’ingaggio (ROE):

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