Home > Disoccupazione, Economia, Globalizzazione, Nucleare, Società, Terremoti > Silenzio, non far sapere al cittadino quanto è buono il nucleere. (alla barese)

Silenzio, non far sapere al cittadino quanto è buono il nucleere. (alla barese)

Vedete un 8?

 

La manipolazione centrale, attuata a 360° dai media allineati, sta lentamente, ma tenacemente, diminuendo la pressione sulla catastrofe atomica che si sta espandendo dal Giappone a Fukushima.

Le notizie non arrivano più con rapidità e vengono spesso lette ed annunciate come un fatto scontato: che possiamo fare? Sembra essere il volere dei conduttori nell’annunciarle. Nella realtà stanno attuando un depistaggio cerebrale per distogliere dalla mente il problema del nucleare e concentrare il pubblico (ndr. carne da cannone) ad altri scenari più catastrofici e sui quali dimostrare che non c’è vie d’uscita.
Obbiettivi: creare l’incoscienza, creare l’assuefazione, creare l’accettazione dei fatti e l’impossibilità di poterli cambiare.

La comunicazione manipolatoria è continua e comunica esattamente questo: i fatti sono incontrovertibili, sono enormi, impossibili da arginare e da controllare. Dobbiamo trovare delle scelte alternative che permettano una soluzione, e lì…ci lasciano ad un palmo dalla soluzione, sostituendo l’evento con un altro ancora più catastrofico, molto vicino, come il caso della Libia e degli emigranti.

L’importante è cominciare ad accorgersi di questa pantomima, di capire che i sistemi di manipolazione spesso sono camuffati da opere di bene, come la Caritas, le diverse Ong, gli aiuti ai bambini affamati dei quali l”UNHR in questi giorni ci sta bombardando sui media, ma tutti chiedono solo una cosa: soldi, soldi e soldi.
Nessuno sa che fine faranno i 2 euro, o come verranno trattati effettivamente quei bambini, quei poveri, quegli ammalati: si sa che si dona, ma non si sa come e cosa verrà fatto. Ma l’esperienza mi insegna che dato 100 arriva a malapena 1, poca cosa ed insufficiente per aiutare, ma sopratutto NON è l’aiuto economico che serve e quei signori si guardano bene di fare.

Se mantieni un popolo a livello di sussistenza, lo puoi sfruttare e più ha bisogno più facilmente riesci a raccogliere offerte in denaro, perché le immagini non lasciano scampo. Con i filmati, sopratutto  in  quelli che ci credono veramente che sono i veri veicolatori di questi programmi, riescono a fare breccia anche nelle menti più crostose, lacerando le anime e impietosendo quelli che nella loro falso idealismo di un mondo pulito, credono che l’onesta di un dono sia la vita per tutti. Falso ed assolutamente in malafede.

Un amico mi direbbe: sei un porco totale in malafede assoluta.

Avrebbe ragione, ma anche torto.
Ragione perché è vero che ci sono esseri usati e trattati peggio delle bestie, torto, perché chi conduce le danze sono quelli che hanno il potere di imporre a quei popoli una vita sotto il livello della miseria e sicuramente non sarò io ad ingrassare le loro pance, i loro portafogli con versamenti assurdi e nemmeno con telefonate pro domo loro.

Quindi ritornando alla realtà del Giappone, lo era anche sopra, si legge che la TEPCO l’azienda privata che ha volutamente permesso che il disastro accadesse, dico volutamente perché nessuna azienda non-statale può permettersi investimenti senza un ritorno economico che si chiama profitto e non benessere per la comunità, ha avuto un ritorno economico di un certo rilievo: US$24.6 miliardi a fronte del danno subito. Un bell’affare, no?
Evitiamo i discorsi che le aziende pubbliche sono peggiori delle private, perché potrei darvi una montagna di dati e sapete che non è vero, come sapete che migliaia di posti  sono stati persi dalle aziende pubbliche proprio per avvantaggiare la politica del liberismo commerciale portata avanti da alcuni personaggi oscuri a favore del libero mercato della concorrenza e di altre castronerie che ci hanno portato a questa situazione.

Nella realtà, quindi, si legge che ha perso nella catastrofe US$24miliardi, ma ha guadagnato 600 milioni (24.6-24=0,6 miliardi) a fronte del prestito che molte banche e finanziare sono accorse a dare, ovvero come dire che non tutto il male vien per nuocere. Poca cosa sicuramente a fronte del danno subito, ma sempre una gran cosa che pagheranno comunque i contribuenti giapponesi indebitati fino a collo: oltre al danno la beffa!!
Demagogicamente ci si potrebbe chiedere perché la TEPCO non abbia invece chiesto di investire questi denari nell’aiutare le popolazioni colpite, ma questo non riguarda il privato e lì, con il pubblico a voler far del bene, ci si rimette solo!!!

  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: