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Lo Tsunami umano.

Ormai era così previsto che nessuno s’era preso la briga di sistemare, riattare e cercare di far stare in maniera più comoda i nuovi arrivati nell’isola di Lampedusa. Gli hanno anche offerto 1500 euro a testa per andarsene, ma pare che l’offerta non abbia avuto successo: mah?!

Il fatto strano è che nello stretto braccio di mare che separa Lampedusa dai territori oggetto delle massiccie immigrazione (adesso gli annunciatori qua-qua-qua usano il termine migrazione) c’è un via vai di navi da guerra, di cargo e di bastimenti che a passare e non essere visti è quasi un terno al lotto. Eppure ci riescono, forse con il placet della marina inglese, francese, americana e turca, chissa?! Sta di fatto che ce li troviamo sulle nostre spiaggie, affamati, bagnati e alla ricerca di una casa e di un lavoro, domani di chissà cosa.

Date da mangiare agli affamati e vi sarà dato il regno dei cieli. Vero e sempre accetto questo sacro pensiero, ma non approfittiamone troppo, perché a forza di dare da mangiare agli altri andrà a finire che rimaniamo noi senza cibo.
Però abbiamo il campione di umanità del nostro caro presidente Napolitano, quello che da New York indica la via per la soluzione del problema: non dimenticate che anche noi italiani siamo stati “migranti” e siamo stati accolti in questo paese democratico (?), senza il quale saremmo ancora raminghi per il mondo! Coesione e solidarietà dice il vecchio, mentre gli fa da eco Bossi “Emigranti? Fora d’i bal!” Una visione dell’arco costituzionale all’unissono, non c’è che dire!

E mentre il vecchio comunista, massone e filosionista, lecca la giacca dei suoi padroni d’oltreoceano, qui da noi, forse l’unica voce gutturale, sempre pronta a cavalcare l’onda dei consensi, suggerisce quello che la gente sente e non sa più come affrontare il problema.

Napolitano è onesto e amorevole con le genti italo-americane che ormai scambiano un italiano vero per una reincarnazione di Mussolini, ma nella sua paternale affettuosa scorda volutamente i motivi che spinsero milioni di italiani a e-migrare nei vari paesi del mondo.
Lui, massone e comunista che mai difese il popolo ungherese dall’invasione sovietica, anzi! dimentica volutamente ben sapendo che quei milioni di emigranti italiani sono il prodotto della tanto festeggiata Unità d’Italia.

Eh già! Prima di quella data, 1861, nel regno delle due Sicile la disoccupazione era praticamente inesistente, era invece enorme nel Regno del Piemonte e nel nord e in toscana che si erano dissanguate per le cosidette guerre d’indipendenza. Ma la storia la fanno i vicnitori, quella vera si tiene nascosta lasciando che ogniuno se la cerchi e capisca, poi, tanto che può fare?

Quindi, ritornando al massone che abbiamo come rappresentante della loggia massonica d’Italia, ci insegna che dobbiamo capire questi “migranti” perché sono come noi che abbiamo dovuto migrare a causa della insufficiente capacità dell’Italia di allora di dare lavoro. Certo che a seguire le sue parole verrebbe da crederci, ma poi si capisce perché le dice; nei fatti l’Italia è sempre stata oggetto degli appetiti stranieri; ieri: Austria, Spagna, Francia, mentre oggi…Francia, Inghilterra, Usa, Israele.

Chi controlla l’Italia controlla l’intero bacino del mediterraneo.
Tutti lo sanno ma nessuno agisce di conseguenza…ci sarà un motivo, no?

Infatti siamo la terra che altri calpestano, siamo il porto dei crimini più abbietti, siamo il ventre sfondato della più lercia prostituta.

  1. 30 marzo 2011 alle 13:37
    • 30 marzo 2011 alle 13:47

      Grazie per la segnalazione. Ottimo sito e complimenti per il tuo sito.
      —–
      A tale proposito riporto uno spaccato del citato Link gentilmente segnalato:

      …Nel ’56 si schierò apertamente a favore dei carri armati sovietici che soffocarono il vento di libertà di Budapest; nel ’93 alla chiamata in correità di Bettino Craxi sui finanziamenti illeciti fece finta di niente eppure era legato a filo diretto con Mosca. Fino a pochi anni prima dalla caduta del Muro di Berlino assieme al freddo siberiano giungeva nelle casse dell’ex Pci un flusso di denaro enorme. “Come credere che il presidente della Camera, onorevole Giorgio Napolitano, che è stato per molti anni ministro degli Esteri del Pci e aveva rapporti con tutta la nomenklatura comunista dell’Est a partire da quella sovietica, non si fosse mai accorto del grande traffico che avveniva sotto di lui, tra i vari rappresentanti e amministratori del Pci e i paesi dell’Est? Non se n’è mai accorto?”.

  2. 30 marzo 2011 alle 15:57

    Grazie mille e complimenti a te per i tuoi articoli.
    Se non ti crea problemi ti inseriamo nel nostro blogroll!

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