Home > Economia > Precisiamo:…banche sane?

Precisiamo:…banche sane?

Il 21 novembre il governo irlandese ha issato la bandiera bianca e chiesto il salvataggio UE. Di conseguenza, verrà attivato il meccanismo dell’EFSF (European Financial Stabilization Facility), l’entità offshore con cui gli stati dell’UE si indebiteranno sul mercato per prestare soldi a Dublino. In realtà, come abbiamo scritto (cfr. EIR Strategic Alert 46/10), l’Irlanda ha bisogno di soldi solo per salvare tre banche fallite: Anglo-Irish Bank, Allied Irish Banks e Bank of Ireland. Queste, a loro volta, non sono che strumenti offshore degli investimenti ad alto rischio delle banche britanniche e tedesche, che hanno nei loro confronti un’esposizione di 270 miliardi di euro.

Il pacchetto di salvataggio UE per l’Irlanda ha fatto poco per cambiare una situazione globale che, a meno che Londra non riesca ad effettuare l’equivalente strategico di un colpo di stato, si avvia verso il naufragio del sistema finanziario e monetario centrato sul gruppo Inter-Alpha. Il pacchetto di 85 miliardi contiene atrocità come l’uso dei fondi pensione per rimborsare gli speculatori, e rappresenta un compromesso tra il governo tedesco e la Banca Centrale Europea, che ha portato all’abbandono formale della proposta di ristrutturazione del debito “ex-ante” per l’Eurozona.

È stata adottata la formula dell’approccio “caso per caso”, tipica del FMI. Questo, però, non assicura la garanzia totale per i paesi e le banche dell’Eurozona richiesta dai mercati.

Inoltre, il tema all’ordine del giorno della riunione straordinaria dell’Ecofin del 28 novembre non era più l’Irlanda, ma il Portogallo e la Spagna. Benché i dati siano noti solo alla BCE e forse ai ministri finanziari, si presume che una fuga di depositi di clienti “corporate”, simile a quella che ha colpito l’Irlanda nelle ultime settimane, sia in corso anche nella penisola iberica. La parola chiave è “Inter-Alpha”. Il debito bancario irlandese, portoghese e spagnolo, come quello del resto dell’Eurosistema, costituisce una rete intricata e collegata, al centro della quale c’è il gruppo bancario Inter-Alpha.

Prendiamo l’Irlanda: il membro Inter-Alpha Royal Bank of Scotland (nazionalizzata all’80%) è esposta per 64 miliardi di euro verso l’Irlanda, dieci dei quali sono già ufficialmente in sofferenza; nel piccolo Belgio, il fondatore di Inter-Alpha Kredietbank (KBC) è esposto per 17,8 miliardi. Se passiamo al Portogallo, qui l’esposizione delle banche spagnole, in primis il membro Inter-Alpha Santander, è vasta. Secondo un analista della Bank of New York Mellon, citato dal Daily Telegraph del 25 novembre, è già in corso una fuga di capitali esteri dai mercati finanziari spagnoli.

Si consideri che i titoli spazzatura in pancia alle banche Inter-Alpha sono assicurati con le banche americane, come JP Morgan, Bank of America, Goldman Sachs ecc., e il potenziale di reazione a catena diventa chiaro.

A dire il vero è evidente la richiesta venuta dall’america di finanziare il debito europeo tipo un nuovo Piano Marshall in veste finanziaria

Con la svolta strategica verificatasi con la vittoria del Sinn Fein nell’elezione suppletiva (vedi sotto), che ha segnalato l’imminente caduta del governo irlandese, non si intravede il fondo in cui possa fermarsi il crollo del gruppo Inter-Alpha. La crisi è diventata critica e le implicazioni sono mondiali.

Discutendo con i collaboratori il 26 novembre, Lyndon LaRouche ha rimarcato che la vittoria del Sinn Fein significa la retrocessione di tutti i titoli legati al gruppo Inter-Alpha. La grande massa dei suoi titoli verrà spazzata via, perché il sistema non può sostenerla, e persino l’iperinflazione non funzionerebbe in queste circostanze. L’euro è finito, ha detto LaRouche, e ci vorrebbe un evento straordinario per resuscitarlo. Ci vorrebbe un golpe, qualcosa di molto brutale.

“I britannici dovranno reagire in qualche modo forte nei prossimi giorni. Il tasso potenziale di disintegrazione della posizione del gruppo Inter-Alpha concede loro poco spazio di manovra per scelte di emergenza in reazione alle implicazioni degli sviluppi irlandesi. Raccomando fortemente a qualche ambiente britannico di fare la scelta più semplice: quella di sganciarsi dalla dipendenza dal BRIC, o almeno di segnalare una forte svolta in quella direzione”. LaRouche si riferisce qui alla politica britannica di coinvolgere Brasile, Russia, India e Cina (BRIC) nella bolla finanziaria che sostiene il sistema Inter-Alpha. “Le altre opzioni sono più disperate e sanguinarie. Va considerata la storia britannica, che ci mostra bruschi cambi di direzione politica in momenti di crisi”, ha chiosato LaRouche.

“In ogni caso, esiste la prospettiva concreta che i britannici lancino un colpo di stato in qualche nazione. C’è una gamma di opzioni a disposizione dei britannici, come dovrebbe ricordare chi ha familiarità con la storia di quell’impero”.

Da questo punto di vista, l’operazione lanciata da Wikileaks contro i governi sovrani di Europa, Russia e Stati Uniti, esattamente nei tempi denunciati da LaRouche, dovrebbe essere scrutinata per verificare se faccia parte della reazione disperata della fazione Inter-Alpha.

Fonte: Movisol

 

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: