Home > Società > La cultura serpeggiante

La cultura serpeggiante

Nello sbirciare in rete ho trovato questo piccolo pezzo di Ida Magli che recita: “L’immagine sulla quale si fonda il rapporto di Dio con il suo popolo prediletto è un’immagine sessuata e sessuale.  Israele è la Sposa di Dio. Il patto di alleanza avviene attraverso una offerta sessuale: l’offerta del prepuzio.”

Non voglio entrare nei meandri psicologici e teologici che l’autrice esprime nel suo libro “La Madonna“, ma mi preme sottolineare una certa dicotomia linguista e caratteriale del suddetto pezzo che spesso contribuisce alla creazione di falsi dogmi e false interpretazioni.

Qualche giorno fa, il 22 di novembre, si è celebrata la giornata contro la violenza sulle donne e si sono attuate tavole rotonde, incontri atti a evidenziare, sottolineare e additare che ancora oggi, nel XXI° secolo, accadono delle assurdità: l’uso del corpo della donna come simulacro del maschio che se ne serve. Non è possibile essere indifferenti a storie che giornalmente ascoltiamo o leggiamo, ma allo stesso tempo molta stampa e molti media televisivi chiosano sul marciume umano di come e dei mezzi utilizzati per stupri e violenze varie. Non c’è scampo per le donne, da qualsiasi parte esse si muovano trovano sempre e comunque l’atto violento, morale e fisico che viene loro fatto pesare impunemente. E così nel lavoro come nella famiglia, il corpo e la mente della donna subiscono una tortura che dura dal momento della sua creazione, per chi ci crede, ma lo dice anche la Bibbia. Possiamo non credere ad un testo che ci è stato imposto si dal primo vagito?

Già! La Bibbia, la cultura occidentale identifica le sue origini teologico-ebraiche e poi cristiane sull’antico e nuovo testamento, anche se nella realtà lo stesso Marcione identificava un cristianesimo come scisma interno dell’ebraismo che si affrancava dall’indole violenta ed antropomorfa che si rileva nel libro ebraico. Ma proprio nell’identificazione teologico-antropomorfa del vecchio testamento trae origine nelle popolazioni occidentali la cultura della prepotenza umana del maschio sul corpo e sulla mente della donna. Molte donne subisco i più efferati atti di violenza, di usurpazione e non ultimo di evirazione privandole di una parte del loro corpo per essere sottomesse al potere de maschio. Abominevole!!!

Allo stesso tempo e senza nessun trauma in tutto il mondo accade anche ai maschi una cosa del tutto simile, così che nella cultura ebraica, in virtù del patto divino il popolo d’Israele sacrifica se stesso e come segno dona i giovani prepuzi al Dio-Maschio.
Si trova quindi che specialisti di questa pratica siano dei pii rabbini con il preciso compito di tagliare quella pelle in più sul pene del neonato risucchiando con la bocca il sangue che sgorga e mescolando lo stesso con vino, pane azimo per la festività della Pesach e del successivo pranzo Seder.

Il rito sacrificale, patto dell’alleanza con Dio, è allo stesso tempo scaramantico per tutti i presenti all’evento e il sangue del prepuzio è il simbolo della rinnovata alleanza che si cosparge, mescolato con acqua, anche ai presenti la celebrazione che ne compiono abluzioni (1). E’ pacifico che questa tradizione religiosa, seppur sorretta da nobili idee, è per il maschio esempio di crudeltà e di sopruso al pari di quella delle menomazioni fisiche subite dalle donne. Non v’è differenze, perché credenze e i rituali che ne derivano hanno tutti lo stesso scopo: sottomettere, esercitare il potere sul più debole, annientare edulcorando l’atto con una simbologia più che medioevale, sicuramente arcaica.

Non è tollerabile che nelle culture occidentali, da qualsiasi parte si analizzino, si attuino opere di siffatta bassezza morale e se le religioni, le credenze i paganesimi sono a sostegno di quegli atti. In questa parte di  mondo che vogliamo definire civile, non possiamo considerare un atto di serie B ed uno di serie A. Tutti indistintamente vanno messi sullo stesso piano perché tutti usano la violenza sul più debole.

Nel frattempo, però, non s’è notato nessuna procura che si sia interessata di quanto accade anche a quella parte di popolazione maschile.

(1) A.Toaff – Pasque di Sangue – Ed. Il Mulino

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: