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Posts Tagged ‘Filmati siriani’

La propaganda menzognera italiana.

3 gennaio 2012 4 commenti

Molti avranno visto alcune sequenze di un filmato mandato in onda da RaiNews sulle efferatezze dei criminali siriani contro i dimostranti inermi (?) della Siria. Ieri, verso le 20 la stazione digitale terrestre di Rai News ha mandato in onda alcune sequenze delle barbarie di alcuni aguzzini siriani nei confronti dei dimostranti.

L’analisi dei filmati lasciano intravvedere la montatura del montaggio. Persone accovacciate coperte con un maglione riversato dalla pancia alla faccia e prese a fustigate (nel video si parla di bastonate). Nello stesso video si vede poi un’altra persona che si avvicina, anch’essa con il maglione arrotolato sulla faccia e si accovaccia, lentamente, vicino alla prima e “sembra” anch’essa essere presa a fustigate. I colpi inferti sembrano colpire parti del corpo come braccia, spalle, ma non traspare quella brutalità  che  viene descritta dalla voce del narratore. Appare quindi possibile che un video del genere sia una ulteriore prova della manipolazione mediatica e portata dai servizi inglesi (MI6) dal Mossad e dalla Cia, i veri sostenitori delle così dette primavere arabe.

Guarda caso, sullo stesso tema si scoprono poi alcune piccole pillole di saggezza.
L’Osservatorio dei diritti Umani con sede a Londra, è la principale fonte delle notizie che vengono inviate ai media internazionali in coordinamento con le informazioni di ONG Usa direttamente finanziate dal ministro degli esteri britannico William Hague. Con sede a Londra l’Osservatorio siriano per i diritti umani, che è la principale fonte di queste palesi bugie, riceve tutte le sue relazioni telefonicamente e i video da YouTube da dentro la Siria, ma nessuno dei quali è possibile verificare in modo indipendente o ufficialmente l’autenticità, quando invece nei nostri media vengono palesemente presi come veritieri.

Quasi nello stesso momento c’è stato un cambio della guardia presso l’Amnesty International Usa, in cui è stata eletta una diretta assistente della Hillary Clinton e di Richard Holbrooke (un certo tipino finanziatore della associazione UANI), la Signora Suzanne Nossel.
La signora Nossel aveva precedentemente lavorato per Human Rights Watch, così come per Bertelsmann Media Worldwide e per l’amministrazione del Wall Street Journal.
Il Consiglio di Amministrazione di Amnesty International degli Stati Uniti, ritiene che l’impegno di Suzanne Nossel nelle amministrazioni Clinton e Obama sia una garanzia di competenza e non ha tenuto contro dei crimini commessi in Jugoslavia, Afghanistan, Iraq, Libano, ecc.
Nossel è all’origine delle varie campagne contro Iran, Libia e Siria. Negli ultimi mesi, si è illustrata nel disinformare il Consiglio dei Diritti Umani di Ginevra, in modo da fare adottare una delibera del Consiglio di Sicurezza che autorizzava la guerra contro la Libia. Le accuse della signora Nossel sono state smentite da allora.

Appare evidente che in questo marasma mediorientale ogni notizia debba essere presa con le pinze viste la portata dei valori in gioco. Da un lato abbiamo le forze occidentali che stanno facendo di tutto per rovesciare il regime di Assad e conquistare quell’egemonia sul mediterraneo che permette a loro il controllo diretto del lato occidentale sul blocco russo. In parte infatti la disposizione delle pedine sullo scacchiere europeo sono già state sistemate (vedasi la distribuzione delle rampe di lancio proprio a ridosso dei confini russi). Manca quindi ancora il lato sud, quello più prezioso, per ora, e quello anche di difficile controllo. E dall’altro c’è il così detto impero del male, come l’ebbe a definire uno dei più apocalittici deficienti americani del globo Mr. G.W. Jr. Bush, costituito da Siria, Korea, Iran, Russia e Cina, oltre ovviamente alle varie nazioni del Sud-America che non hanno ancora accettato la mondializzazione di stampo statunitense. Cosa posso questi stati di fronte allo strapotere, all’intolleranza, al razzismo, al potere liberticida?

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