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Archive for 22 dicembre 2011

Gli auguri di Goldman Sachs per la rinuncia del suo incarico dalla banca d’affari.

22 dicembre 2011 1 commento

Come tutti sanno, ma non se ne curano più nessuno, Monti, il nostro primo ministro tecnico, è stato citato dalla Goldaman Sachs in un articolo di Bloomberg:

Il consigliere di Goldman Sachs, Mario Monti, al quale fu chiesto di guidare il il nuovo governo italiano, ha rinunciato a tutti i suoi rapporti con l’azienda (Goldaman Sachs). ecc.ecc.

La notizia  del 14 novembre 2011. Possiamo pensare che Monti non continui a tessere rapporti con la GS anche dopo le sue dimissioni, così come l’altro filibustiere di Draghi? Date un sguardo ai vari uomini della GS e della loro carriera politica in Usa, in Germania, in Francia e in Inghilterra, così come il nuovo primo ministro greco.

Sono solo dei casi fortuiti o come spesso accade c’è qualcuno che ci mette lo zampone, visto che siamo in odor di natale.

I senegalesi di Israele

22 dicembre 2011 4 commenti

Mentre si stanno spegnendo le luci sul massacro dei due senegalesi – barbaramente assassinati da un povero pazzo, sicuramente non solitario in questo evento – e mentre i nostri politici si addolorano del nostro razzismo incombente, voluto dalla cecità catto-comunista che l’Italia è il porto per tutti e che l’umanità dell’accoglienza deve essere applicata a tutti, volente o nolente anche contro un processo metabolico storico di mescolamento dei popoli che avviene di norma in centinaia d’anni e non in pochissimi anni, nessuno si accorge che un razzismo più sfrenato, più evidente e più pubblicizzato, avviene sulle sponde opposte alle nostre:  in terra di Palestina, occupata illegalmente dalle forze illegali di uno stato illegale, perché autocostituitosi contro ogni principio universale di autodeterminazione dei popoli.

E nel silenzio assordante dei nostri megafoni informatori, secondo il classico schema owelliano, quanto accade in quella terra del medioriente vede accesa la luce sui massacri nella terra di Siria, mentre nessuna luce, a parte quanto testimoniato dal compianto Vittorio Arrigoni, s’illumina sulle continue brutali esecuzioni che l’IDF sta attuando sui territori occupati della Palestina.

E’ di questi giorni la notizia che un giovane palestinese che si ribellava all’usurpazione israeliana ha reagito lanciando sassi con una fionda contro un mezzo dell’esercito israeliano. La risposta è stata rapida, secca ed ineluttabile: un colpo alla testa al giovane.

Non ci sono parole e non ci possono essere espressioni come quelle usate dagli ebrei oltranzisti “Se lo meritano“, così come anche l’IDF ammette che spesso i propri militari non usano la mano delicata contro i manifestanti. Per loro  i palestinesi sono bestie, esseri immondi che devono essere cancellat dalla faccia della terra e che uno in meno non toglie il sonno a nessuno. Quella è la democrazia che viene portata ad esempio dai nostri politici, dal nostro vecchio corrotto-comunista-massone di Napolitano, dai nostri inviati che paghiamo profumatamente come Claudio Pagliara, il cui attento occhio vede solo le cose che compiacciono il potere italo-sionista.

In quell’angolo di terra, fatta di pochi milioni di persone di sangue misto, per lo più polacchi, russi, ucraini, americani, tedeschi legate da un filo teologico assurdo – una religione inventata da un ladro di bestiame e da uno stupratore di bambini – nel silenzio assoluto delle nostre civiltà, giorno dopo giorno, continua il massacro e la caccia al palestinese: bestia immonda da sopprimere.

Ma c’è un detto: un giorno corre la lepre e un giorno corre il cane.

Fonte: 972mag.com

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