Archivio

Archive for novembre 2011

La patrimoniale è nella lista delle cose da fare, non disperate!

4 novembre 2011 1 commento

Nell’articolo precedente (Patrimoniale del 6 ‰ in arrivo e il popolo zitto si mette a 90° ringraziando) evidenziavo la mossa astuta dei pensatori che stanno al governo così come quella dell’opposizione. Patrimoniale-patrimoniale-patrimoniale: tutti che la vogliono e tutti che la cercano, ma…questa disonesta tassa non è altro che un ditino messo a tappare una voragine spaventosa. Non solo non servirà a nulla e, oltre ad incattivire le persone, sarà l’ennesima dimostrazione di come i nostri amministratori considerino la popolazione italiana.

Come altre volte ho descritto, la patrimoniale è la peggior tassa esistente, iniqua, vessatoria e sopratutto è una tassa su cose e beni che hanno a loro volta subito la tassazione. Pensiamo solo al prelievo forzoso di denaro dal Conto Corrente che fu fatto da quel simpatico ometto di Amato, pensiamo al prelievo del 6‰ sugli immobili sui quali già versiamo delle tasse. Ogni oggetto posseduto è tassato e la patrimoniale che si aggiunge ad altre già pagate.

Dal prelievo del 1992 ad oggi si sarebbe sperato che qualche cosa sarebbe accaduto a vantaggio di tutti, perché questo potrebbe essere, al limite, lo scopo di uno sforzo comune, ma – ne siamo tutti certi – da allora ad oggi la situazione, oltre ad essere peggiorata vistosamente, è tale che i nostri conti economici e le nostre finanze sono sempre più esigue con un debito pubblico che ormai sembra non essere più di questo mondo, ma un prodotto della fantasia di qualche pazzo. Invece è la realtà, nuda e cruda che dobbiamo accettare nostro malgrado.

Vox populi vox dei, ma ne siamo certi? Ora, pare, sembra, voci di corridoio non confermate dicono che questa ignobile gabella non verrà applicata, mentre si metteranno in atto altre soluzioni vessatorie che non cambieranno assolutamente nulla nella struttura di questa Italia sfasciata.  Ma ne siamo certi al 100% che non verrà presa in considerazione? Di solito quando i politici dicono una cosa, nella realtà comunicano l’esatto contrario.

Quindi, mutande d’acciaio, e preparatevi a pagare. Avverrà sicuramente di notte, in un giorno qualsiasi, per un motivo qualsiasi, in cui ci verrà spiegato che la situazione è talmente grave che non c’era altra soluzione.  Nei fatti ce la vogliono vendere, come dicevo sopra, come una necessità in cui tutti sono chiamati attivamente a salvare la situazione. Così si esprime la Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici: ”Val  la  pena  di  ricordare  -  sottolinea  il  ‘pezzo’  in  prima  pagina  -  che  questa  imposta, quando  è  applicata  straordinariamente,  costituisce  un  prelievo  occasionale  deciso  in condizioni di emergenza, quasi sempre di tasso elevato. Mai come in questo momento ce  n’è bisogno (hanno dimenticato il 1992?), non più per ridurre il debito pubblico, ma per finanziare lo sviluppo e favorire la  ripresa  frustrata  da  nuovi  interventi  di  austerità”.  E’ evidente la malafede o la ignoranza di chi ha scritto questa frase. Ed è su questi assiomi che il popolo bue italiano, bue perché castrato, non opporrà nessuna difesa e barriera a scelte che non avranno nessun ritorno in termini di efficienza, di miglioramento per il paese stesso. Sono infatti sufficienti alcuni sguardi all’andamento delle PMI italiane per capire che con o senza patrimoniale lo sviluppo paese è in totale recessione(*), altro che balle!!

Spanish Services PMI (Oct F) M/M 41.8 vs. Prev. 44.8
Italian Services PMI (Oct F) M/M 43.9 vs. Exp. 45.0 (Prev. 45.8)
French Services PMI (Oct F) M/M 44.6 vs. Exp. 46.0 (Prev. 51.5)
German Services PMI (Oct F) M/M 50.6 vs. Exp. 52.1 (Prev. 49.7)
EU Services PMI (Oct F) M/M 46.4 vs. Exp. 47.2 (Prev. 48.8)
EU Composite PMI (Oct F) M/M 46.5 vs. Exp. 47.2 (Prev. 49.1)

Sulla base di questa tabellina cosa volete che serva la patrimoniale?

Ci sarà un polverone, i giornali che titoleranno e poi alla fine, come sempre succede in Italia, tutto ritornerà come prima, senza nessuno colpevole, più poveri di prima e più ricchioni di prima, già perché a forza delle inchiapettate…

Fonte(*): ilgrandebluff.info

Patrimoniale del 6 ‰ in arrivo e il popolo zitto si mette a 90° ringraziando.

2 novembre 2011 Lascia un commento

Come più volte scritto in rinnegare l’euro, in povertà incombente, in chiappe strette arriva l’in***,  e in molti altri ancora, voci di corridoio, sempre più insistenti, annunciano che quanto fu fatto da Amato (*) nel 1992, verrà attuato anche da questo governo.

Contenti??????

L’entità della patrimoniale che andrà a frugare nei conti correnti di tutti, senza distnzione di sorta, pare sia dell’ordine del 6‰ ovvero 6 euro ogni 1000 posseduti nel proprio conto. Grazie a questa manovra, per accontentare i signori della BCE, i ladri della Banca Mondiale e del Fondo monetario, così come per salvare le banche americane, gli italiani dovranno subire per l’ennesima volta l’onta peggiore che governo possa attuare.

E nessuno va in piazza, nessuno a spaccare le teste di questi criminali, nessuno che osi alzare la voce e spalmare in faccia a quegli stolti politici un sonoro sganascione da far loro rivoltare la faccia. Tutti zitti, tutti calmi.

E quei fancazzisti dei Black Block come mai non si mettono in moto? E quella putrida ed infame corrente di sinistra e di destra che ha sostenuto la manifestazione del disastro di Roma come mai non corre per le vie delle città chiedendo la testa dei criminali?

Cari miei, loro sono ancora lì seduti sugli scranni dorati e noi, popolo insignificante, dovremo pagare per le malefatte di questi personaggi. Loro che moltiplicano i loro guadagni vessando la popolazione, che incamerano pensioni d’oro, che favoriscono parenti ed amici per posti dove l’integrità morale e la capacità dovrebbero regnare spingono invece dei babbei, stupidi, stolti, incolti, rozzi, ma molto tenaci nello stringere le mazzette.

Da destra a sinistra il parco del porcilaio politico italiano non cambia.

(*) – Quel bell’imbusto di Amato, sempre attento alla spesa pubblica, nel 1992 produsse la tassa patrimoniale prelevando dalle tasche degli italiani , con effetto retroattivo, il 2‰ sui depositi postali e il 6‰ sui conti correnti, commentando che “non è poi un così gran sacrificio.
Amato, ribadisco, bravissimo nel fare di conto nella tasca altrui, e ancor più bravo per la propria:
-dal 1° gennaio 1998 incassa una pensione Inpdap di 12.518 euro netti al mese
-ai quali si aggiungono 9.363 euro della pensione di parlamentare;
Più altri incarichi, ovviamente pagati…

Ref: Sanguisughe, Mario Giordano – Ed. Mondadori 2011

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 121 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: