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Depistaggio ricattatorio sulla strage di Bologna.

21 agosto 2011 Lascia un commento

Bologna, 2 agosto 1980, esplosione alla stazione: 85 morti e 200 feriti.

I mandanti - secondo la versione ufficiale – sono da ricondurre alla matrice fascista collegata agli ultimi brandelli delle Brigate Rosse. Fioravanti, la Mambro e molti altri vengono catturati ed assicurati alle patrie galere, ma la giustizia pare non fermarsi mai perché, come già molti sanno, in questi giorni si sta facendo largo una nuova tesi che vedrebbe coinvolti alcune fazioni “palestinesi” che avrebbero causato il massacro di Bologna in seguito all’abbandono dello Stato Italiano alla causa palestinese di quegli anni. Questo è quanto riportano molti giornali “allineati”.

Sicuramente non sappiamo molto di queste tesi così come si sa molto poco – e molto spesso depistato – su tutto il periodo degli attentati tra gli anni 70 e 80.
Le tesi più accreditate riferiscono che quelle stragi, così come quella del Rapido 904 del 1984, furono create ed usate ad hoc dai servizi deviati italiani per ordine di quelli americani, inglesi e israeliani. Tuttavia se queste tesi, sulle quali si possono trovare fiumi di libri, possono portare alla materializzazione dell’idea di tener fuori dal potere italiano il partito comunista, non c’è però nessuna prova ufficiale che affermi quanto dedotto dalle tesi stesse. Insomma un bel garbuglio inestricabile sul quale nessuno vuole fare chiaro, perché chi tocca questi temi, spesso è vittima di incidenti casuali (incidenti in auto, suicidi in bagno in ginocchio, affogamenti in riva al mare ecc.ecc.)

L’attuale tesi è invece a mio parere una delle più grossolane ed evidenti sistemi di depistaggio e manipolazione-ricattatoria. E’ anche chiaro che se nei metodi passati di 30 anni fa si usava una sottile linea di ricatto, appena percepibile, adesso invece, cambiati gli uomini, ci troviamo difronte ad una grossolana e pacchiana messa in scena dei servizi che lascia ben percepire anche ad uno scemo quanto si voglia colpire. Purtroppo il mondo ebraico italiano è completamente coinvolto in queste vicende, anche quello foriero di belle cose e quello che è sempre stato una delle colonne portanti della nostra economia. I ricatti e le speculazioni a certi livelli non fanno distinzione tra ebreo e sionista, fedele o meno a determinati dictat.

Il messaggio di questa manipolazione ricattatoria è semplice: possiamo agire quando, dove e come vogliamo e guai a voi (il film Munich è un bell’esempio dei sistemi che essi possono usare, Spielberg, forse, qualche suggerimento l’ha avuto)! Gli esempi non mancano (Bologna, Italicus, Rapido 904, Oslo et altre)

La domanda sorge subito spontanea: guai a voi per che cosa? Beh, anche in questo caso c’è una semplice risposta e non perché io abbia la sfera di cristallo, ma perché mancano pochi giorni ad un evento particolare che se accadesse metterebbe lo stato di Israele in fibrillazione totale. L’evento si terrà a settembre presso le Nazioni Unite e riguarda la richiesta di riconoscimento dello stato di Palestina.

Non giudicate questo avvenimento una futile motivazione per Israele, perché è al contrario la vera minaccia per la sopravvivenza sionista in Israele e non dello stato stesso. La cosa è di vitale importanza e data la delicatezza dell’argomento i sistemi usati per convincere anche i più riottosi, non devono essere sprecati.

Nel frattempo i familiari delle 285 vittime sono ancora lì a piangere i loro cari e non trovano ancora nessuna risposta alle mille domande delle loro morti.

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